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C'è attesa per il discorso con cui Obama comunicherà la strategia statunitense

Afghanistan, Usa: ''L'Italia ha svolto ruolo guida nell'impegno militare e civile''.

ultimo aggiornamento: 30 novembre, ore 21:08
Roma - (Adnkronos/Ign) - In una nota della sede diplomatica a Roma gli Stati Uniti hanno espresso apprezzamento per il nostro Paese che ''ha fatto parte sin dall'inizio della missione internazionale per ristabilire democrazia e stabilità''. Obama elogia la leadership di Berlusconi. Premier: ''Sì a maggiore impegno dell'Italia''
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Roma, 30 nov. (Adnkronos/Ign) - L'Italia ha svolto ''un ruolo guida'' in Afghanistan. Lo scrive in un comunicato stampa l'ambasciata americana a Roma, annunciando al pubblico italiano il discorso con cui, nella notte di domani (le due del mattino del 2 dicembre, ora italiana), il presidente Barack Obama comunicherà ''un'ampia strategia sull'Afghanistan''.

L'obiettivo dell'impegno alleato in Afghanistan rimane ''la distruzione e la sconfitta di Al Qaeda e dei suoi alleati estremisti in Pakistan e Afghanistan ed evitare che in futuro possano operare in questi Paesi'', anticipa la nota, occasione per sottolineare l'''apprezzamento'' degli Stati Uniti per ''il ruolo guida che l'Italia ha svolto nell'impegno militare e civile in Afghanistan, come leader del Comando Regionale Occidentale, come Paese coordinatore dell'addestramento delle forze di polizia previsto dalla Missione NATO di Addestramento in Afghanistan, in cui 200 Carabinieri ultimeranno a breve la loro missione, e come organizzatore della Conferenza Regionale del G8 su Afghanistan e Pakistan, tenutasi a Trieste lo scorso giugno''.

''L'Italia - si ricorda - ha fatto parte sin dall'inizio della missione internazionale per ristabilire democrazia e stabilità in Afghanistan''. ''Proseguiamo ora l'impegno per ottenere il successo della nostra missione'', auspicano gli Stati Uniti, secondo quanto si legge inoltre nella nota.

''Dall'inizio della politica di revisione del presidente, l'Amministrazione ha richiesto pareri a un'ampia gamma di persone e fonti. Abbiamo cercato il contributo dei nostri alleati e partner - all'interno e all'esterno della NATO - così come dei governi dell'Afghanistan e del Pakistan'', precisa l'ambasciata americana, ricordando come ''il presidente Obama ha telefonato al presidente del Consiglio Berlusconi nel quadro di queste consultazioni. Il segretario di Stato Clinton ha anche parlato con il ministro Frattini, e il segretario della Difesa Gates con il ministro La Russa''.

La sede diplomatica americana elenca le iniziative in atto in Afghanistan, a partire dall'addestramento delle forze di sicurezza afghane. ''Il presidente Karzai ha promesso di combattere la corruzione e di far raggiungere entro cinque anni alle forze afghane un livello di addestramento che permetta loro di assumere la guida su questo fronte'', si afferma.

Secondo obiettivo è il rafforzamento della struttura del governo afghano, ''costruire la capacità del governo afghano di gestire autonomamente la propria attività è la condizione necessaria di un processo attraverso cui le truppe internazionali potranno essere sostituite dalle forze di sicurezza locali''. Per quanto riguarda la ricostruzione e la stabilizzazione civile, si nota che ''cominciamo a vedere risultati in aree come le coltivazioni alternative all'oppio, l'accesso delle ragazze alle scuole, l'apertura di ospedali e strade migliori''. Sulla lotta alla corruzione, si annuncia che il presidente Karzai ha proposto una conferenza internazionale tra gli afghani e la comunità internazionale per stabilire le rispettive responsabilità. Infine, si sottolinea che ''l'attuale assistenza economica internazionale continuerà ad essere necessaria''.

Obama ha comunicato ai vertici militari e diplomatici gli ordini relativi all'esecuzione della sua nuova strategia per l'Afghanistan. Ad annunciarlo è stata oggi la Casa Bianca. Le decisioni, ha reso noto il portavoce Robert Gibbs, sono state comunicate dal presidente durante una riunione nell'Ufficio Ovale ieri. Gibbs ha precisato che all'incontro erano presenti Mike Mullem, capo degli stati maggiori riuniti, David Petraeus, capo del Central Command, Robert Gates, segretario alla Difesa, Hillary Clinton, segretario di stato, Jim Jones, consigliere per la sicurezza nazionale.

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