Assange, Garzon: ''Negando salvacondotto Gb viola il diritto umano all'asilo''
ultimo aggiornamento: 17 agosto, ore 21:59
Bogotà - (Adnkronos/Dpa/Ign) - L'ex giudice spagnolo che difende il fondatore di Wikileaks: "Si deve tradurre in pratica la normativa che regola il diritto di asilo come diritto fondamentale". Assange farà una dichiarazione pubblica domenica
Bogotà, 17 ago. (Adnkronos/Dpa/Ign) - Negando a Julian Assange l'autorizzazione a lasciare l'ambasciata dell'Ecuador a Londra dopo che gli è stato concesso l'asilo politico, il Regno Unito viola un diritto umano, quello di beneficiare della concessione dell'asilo.
A parlare in questi termini con l'emittente W Radio de Colombia è l'ex giudice spagnolo Baltasar Garzon, che difende il fondatore di Wikileaks.
"Il Regno Unito ha un problema di applicazione e priorità di norme. E' chiaro che si deve tradurre in pratica ciò che è stato deciso dai giudici in Svezia (dove Assange è richiesto per rispondere ad accuse di presunti abusi sessuali) ma anche che la normativa che regola il diritto di asilo come diritto fondamentale obbliga a conferire carattere prioritario all'asilo concesso da un paese terzo. In questa bilancia di interessi ed obblighi dovrebbe trionfare quello di garantire un salvacondotto per garantire l'asilo ed evitare la persecuzione politica di cui Assange è oggetto".
L'Assemblea nazionale dell'Ecuador "ha condannato e respinto le minacce di ricorrere all'uso della forza del governo" britannico contro l'ambasciata a Londra. L'Assemblea afferma che la pretesa di irrompere nella delegazione dell'Ecuador per arrestare ed estradare il fondatore di Wikileaks "costituirebbe un attentato alla sovranità nazionale e una violazione dei principi del diritto internazionale consacrati dalla Carta delle Nazioni Unite, la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche e gli altri strumenti internazionali applicabili".
Intanto arriva la notizia che Julian Assange farà una dichiarazione pubblica domenica, "dal vivo", "davanti all'ambasciata dell'Ecuador". L'annuncio è arrivato via Twitter dal sito fondato da Julian Assange: non è chiaro dove avverrà questa dichiarazione, perché nel caso in cui venisse fatta all'esterno della sede diplomatica Assange rischierebbe l'arresto da parte della polizia britannica.
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