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E' accaduto a piazza Saint Lambert

Terrore in Belgio, granate sulla folla in centro a Liegi: sei morti e oltre 120 feriti

ultimo aggiornamento: 13 dicembre, ore 20:09
Bruxelles - (Adnkronos/Aki/Ign) - Le vittime sono l'attentatore, un 20enne, due ragazzi, un'anziana e un bimbo (VIDEO). Il Procuratore conferma: l'uomo ha agito da solo. Smentite le ricostruzioni che vedevano all'opera un commando così come un potenziale movente legato al tentativo di evasione di alcuni detenuti. Van Rompuy: ''Sconvolto per morti atroci''


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Bruxelles, 13 dic. (Adnkronos/Aki/Ign) - E' salito a 6 morti e 123 feriti il bilancio della sparatoria e delle esplosioni con lanci di granate che oggi hanno scosso piazza Saint Lambert a Liegi. Secondo il quotidiano belga Le Soir, tra le vittime, oltre all'attentatore, il pregiudicato 33enne Nordine Amrani, ci sono un giovane di 20 anni, due adolescenti di 15 e 16 anni, una donna anziana e un bimbo di 23 mesi.

L'attentatore, ha confermato il procuratore di Liegi, Danielle Reynders, ha agito da solo. Sono quindi state smentite le ricostruzioni che vedevano all'opera un commando di tre o quattro uomini, così come un potenziale movente legato al tentativo di evasione di alcuni detenuti il cui processo era in corso al Palazzo di giustizia della città, che si trova nella piazza in cui è avvenuta la carneficina.

Già condannato dalla giustizia belga per detenzione d'armi e droga, Amrani "non era noto per fatti di terrorismo", ha tenuto a sottolineare Reynders. L'uomo, ricorda la stampa di Bruxelles, era stato infatti condannato tre anni fa a 58 mesi di carcere. La polizia lo aveva trovato in possesso di una decina d'armi, tra cui alcune molto pericolose e usate da tiratori scelti come un Ak 47 e un K31, un fucile Fal, un lanciarazzi Daw, poi centinaia e centinaia di munizioni e diversi silenziatori costruiti da lui stesso, oltre a 2.800 piantine di cannabis.

I due adolescenti morti nell'attacco erano due studenti che avevano terminato gli esami del primo trimestre ed erano appena usciti da scuola, ha raccontato affranto il sindaco della città Willy Demeyer. Gli ordigni sono stati lanciati in direzione di una fermata degli autobus, in un punto dove in questo periodo ci sono le bancarelle dei mercatini di Natale. Si tratta, ha voluto rassicurare il rappresentante locale, di un "atto isolato" ma che ha "seminato la distruzione nel cuore della città". L'attentatore doveva peraltro essere sentito dalla polizia durante la mattinata, ma non si è presentato all'appuntamento. Molti dei feriti, soprattutto ragazzi tra i 18 e 22 anni, provengono dai paesi limitrofi a Liegi.

Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy si è detto "assolutamente sconvolto per le morti atroci" a Liegi. "Davanti all'inspiegabile, resto disorientato e inorridito", ha detto l'ex premier belga in un video pubblicato sul sito del Consiglio europeo. Dal canto suo, il presidente della Commissione europea Josè Manuel Durao Barroso ha inviato un messaggio di condoglianze al primo ministro belga, Elio Di Rupo, dicendosi "sconvolto e profondamente rattristato" per quanto avvenuto a Liegi, dove nel pomeriggio si sono recati in visita anche il re Alberto II e la moglie, la regina Paola.


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