Italia e Israele ''due Stati vicini e due popoli vicini''
Il premier Berlusconi pianta un ulivo nella Foresta delle Nazioni
Berlusconi incontra Netanyahu. "Ho un sogno: Israele nella Ue"
Il premier Berlusconi pianta un ulivo nella Foresta delle Nazioni
ultimo aggiornamento: 02 febbraio, ore 09:30
Gerusalemme - (Adnkronos/Ign) - Seconda giornata della visita ufficiale del premier in Israele dedicata agli incontri bilaterali. Ieri l'incontro con Netanyahu. Poi pianta un ulivo nella Foresta delle Nazioni. E sul libro delle firme al Museo dell'Olocausto Yad Vashem, scrive: ''Non può essere vero. Mai più''. ''In Europa siamo il vostro miglior alleato''. Scintille con Damasco, Barak avverte la Siria: ''Senza accordo di pace si andrà alla guerra''
Gerusalemme, 1 feb. (Adnkronos/Ign) - E' cominciata la tre giorni della visita in Israele del premier Silvio Berlusconi. Ad accogliere il capo del governo è stato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
''Il mio più grande sogno, fin quando sarò ancora protagonista della politica, è quello di poter annoverare Israele come membro dei paesi dell'Unione europea'', ha detto Berlusconi rivolgendosi a Netanyahu, nella cerimonia che ha aperto la sua visita a Gerusalemme.
Nel suo discorso, il presidente del Consiglio ha sottolineato: ''Siamo qui, con il nostro governo a testimoniare il nostro amore, la nostra vicinanza, la nostra volontà di collaborare''.
Il premier, ripreso da SkyTg24, ha definito Italia e Israele ''due Stati vicini e due popoli vicini'' e ha rimarcato ''l'orgoglio di essere noi, con la nostra cultura giudaico-cristiana alla base della civiltà europea''.
"Questo popolo – ha avvertito Berlusconi - vede ancora oggi messa in discussione la sua esistenza da parte di qualcuno, noi ci dobbiamo opporre tutti insieme come Comunità internazionale affinché questo non possa assolutamente verificarsi".
Per questo, ha rimarcato il Cavaliere, ''vorremmo che tutti insieme potessimo guardare al futuro e far sì che sia di prosperità, benessere e soprattutto pace per questo popolo''.
Più tardi, nella Foresta delle Nazioni, sulle colline della capitale israeliana, il premier ha piantato un ulivo di pace, in segno di amicizia con Israele. ''Credo di essere l'italiano vivente che ha messo a dimora più alberi'', ha detto Berlusconi, sottolineando che la cerimonia ''è piena di significato”.
Momento importante anche la visita al Museo dell'Olocausto Yad Vashem. Il premier sul libro delle firme dei visitatori ha scritto: “La nostra anima urla ‘Non è vero, non può essere vero. E poi, sconfitta grida ‘Mai, mai più’. Con commozione profonda, Silvio Berlusconi”.
Poco prima Berlusconi aveva partecipato alla cerimonia in cui ha ravvivato la fiamma perpetua nel Memoriale della rimembranza. Ad accompagnare il premier nella visita i ministri: Stefania Prestigiacomo, Altero Matteoli, Franco Frattini, Andrea Ronchi, Claudio Scajola, Ferruccio Fazio, Maurizio Sacconi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti.
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| agnostico ha scritto (02/02/2010 - ore 10:26) | segnala un abuso |
| Certo, come l'Albania (ancora in attesa), la Romania (Paese ultrasottosviluppato con il 40% di ricercati in Italia). | |
| Hugo_mi ha scritto (01/02/2010 - ore 22:37) | segnala un abuso |
| Israele in Europa? Ma si e poi anche il Sud Africa e il Cile. Secondo me, dopo essersi circonciso per meglio apparire ha tirato fuori questa bella trovata che non costa niente dire. Comunque la stessa ganassata brianzola la dirà anche ai Palestinesi, per par condicio. | |
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