"Anche la Russia consapevole del pericolo"
Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa (Fermo SkyTg24)
Berlusconi contro Ahmadinejad: "Ricorda uomini nefasti. Sanzioni dure per Teheran"
Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa (Fermo SkyTg24)
ultimo aggiornamento: 02 febbraio, ore 21:37
Roma (Adnkronos/Ign) - Il premier firma gli accordi bilaterali tra Italia e Israele nel palazzo del governo a Gerusalemme e si scaglia contro il presidente iraniano: "Il problema della sicurezza in Israele è fondamentale". Poi punta l'indice contro il ''progetto denunciato dall'Iran di avvalersi di una possibilità atomica nucleare": farò ogni sforzo perché ci sia la volontà, che si traduca in fatti concreti, di fermarlo. Da Teheran: "Siamo pronti al trasferimento dell'uranio". A Netanyahu. "Ho un sogno: Israele nella Ue". Il leader riformista Mousavi: "In Iran intatte le radici della dittatura"
Roma, 2 feb. - (Adnkronos/Ign) - "Il problema della sicurezza in Israele è fondamentale. Ora ancor di più perché c'è uno Stato che prepara l'atomica, uno Stato che ha una guida che ricorda personaggi nefasti del passato". Ad affermarlo è il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi(nella foto) durante la firma degli accordi bilaterali tra Italia e Israele nel palazzo del governo a Gerusalemme.
Berlusconi punta l'indice contro il ''progetto denunciato dall'Iran di avvalersi di una possibilità atomica nucleare, che potrebbe sfociare in un'arma nucleare. E' una cosa - dice il premier nella conferenza stampa trasmessa da SkyTg24 - che tutti gli Stati del mondo devono considerare con grande attenzione''. Il presidente del Consiglio assicura che farà ogni sforzo perché di fronte alla minaccia di Teheran ''non ci sia indifferenza e che ci sia la volontà, che si traduca in fatti concreti, di fermare questo progetto''.
''Quanto agli sviluppi di un'eventuale continuazione da parte dell'Iran del percorso per dotarsi di un'arma atomica, spero proprio che la Comunità internazionale sappia mettere in campo delle sanzioni forti che possano dissuadere'' il governo di Teheran dal progetto nucleare. Secondo il Cavaliere, il governo iraniano ''non ha un grande sostegno popolare. Anzi, ha contro di sé una forte opposizione che è nostro dovere sostenere ed aiutare. Auspico che si possa arrivare dalla dissuasione rispetto al progetto nucleare senza dover arrivare a uno scontro armato che nessuno vuole''.
''Ho messo al corrente il presidente Netanyahu dei colloqui avvenuti con Putin al riguardo e delle assicurazioni che Putin mi ha dato, ma credo di poter dire che negli ultimi tempi c'è una forte consapevolezza anche nella Federazione russa del pericolo rappresentato dall'Iran'', ha sottolineato il Cavaliere.
''Sarò portatore della volontà di Israele di riprendere i negoziati'', ha affermato ancora il premier. L'Italia ha sempre avuto e continuerà ad avere una ''posizione chiara: siamo sempre stati vicini a Israele e continueremo a farlo, convinti della sua assoluta buona causa'', ha detto ricordando di aver proposto ''nel lontano 1994 un piano Marshall'' e torna a mettere a disposizione la città di Erice per un incontro che porti alla pace in Medio Oriente, eventualmente anche ''supportano i costi necessari''. ''Potete contare su di noi per dare una grande spinta alla pace'', dice Berlusconi rivolto al premier israeliano Benjamin Netanyahu. Poi ricorda che anche ''Bettino Craxi credeva nell'accordo e credeva che Arafat era intenzionato ad andare a questo accordo''.
Poi l'invito all'Europa, "entrata alcuni mesi fa in un momento di stasi": "Ora si è data un ministro degli Esteri, chiederò presto un colloquio per portare a questo alto rappresentante la nostra visione dei problemni di cui l'Europa deve interessarsi. E le priorità sono la soluzione della crisi mediorientale e il problema dell'Iran''.
"Vogliamo la pace con tutti i vicini, inclusa la Siria - ha aggounto - La nostra posizione è ancora valida", ha assicurato dal canto suo Netanyahu. "Però purtroppo Siria e Iran ancora mandano armi a Hezbollah così come ad Hamas. L'azione di Hamas dalla Striscia di Gaza ci è costata tante vite umane. Per quanto riguarda la Siria siamo molto contenti se inizierà un dialogo, sarà un processo molto lungo che inizia con un dialogo. Noi siamo pronti ad iniziare questo dialogo senza condizioni".
Berlusconi ha ringraziato il premier israeliano per l'accoglienza e per le ''parole di simpatia'' rivolte all'Italia. E annuncia che questo ''importante vertice bilaterale continua nel tempo'' perché si è deciso di ripetere l'appuntamento ''ogni anno''. ''Credo che i rapporti e gli approfondimenti tra i nostri ministri e le firme degli accordi daranno grande impulso ai rapporti tra i nostri due paesi, tra i nostri due popoli e le nostre due economie'', sottolinea Berlusconi.
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