Bombe dell'esercito su Damasco. Ue: nuove sanzioni e rafforzamento embargo
(Xinhua)
ultimo aggiornamento: 22 luglio, ore 19:43
Londra - (Adnkronos/Ign) - Ancora un'offensiva delle forze di Assad contro i ribelli nel quartiere di Barzeh. Osservatorio per i diritti dell'uomo: ''Oltre 19mila morti dall'inizio della crisi''. Il presidente siriano compare nuovamente in tv. Due italiani fermati a Damasco.
Londra, 22 lug. (Adnkronos/Ign) - Una nuova offensiva delle forze di Bashar al Assad contro i ribelli in Siria è stata lanciata nel quartiere di Barzeh, a Damasco. Lo riferisce la Bbc.
Gli elicotteri del governo sono entrati in azione questa mattina bombardando il quartiere della capitale già più volte colpito negli ultimi tre giorni, hanno denunciato le forze dell'opposizione poche ore prima dell'inizio a Doha della riunione dei ministri degli esteri della Lega araba dedicata proprio alla crisi siriana. Vi sono vittime, hanno aggiunto le fonti. Scontri fra forze governative e ribelli si registrano in altre zone di Damasco.
Il presidente siriano è nuovamente comparso alla televisione di stato, la seconda volta in pochi giorni dopo l'attentato in cui sono stati uccisi i vertici del suo apparato di sicurezza. La televisione ha mandato in onda le immagini dell'incontro fra i presidente e il nuovo capo di stato maggiore dell'esercito, Ali Abdullah Ayub, in una località non precisata. L'opposizione sostiene che Assad si sia rifugiato nella città costiera di Latakia dove è concentrata la comunità alawita di cui fa parte.
Intanto, mentre l'organizzazione non governativa 'Osservatorio per i diritti dell'uomo' denuncia la morte di 19.106 persone dall'inizio della crisi nel marzo dello scorso anno, la maggior parte delle quali civili (13.296), i ministri degli Esteri dell'Unione Europea domani decideranno nuove sanzioni contro personalità ed entità collegate al regime di Assad e rafforzamento dell'embargo sulle armi.
I ministri ribadiranno "il forte messaggio politico per una fine immediata delle violenze", hanno riferito fonti Ue, ed il sostegno al piano Annan per la transizione. Per l'Italia a Bruxelles ci sarà il titolare della Farnesina Giulio Terzi, che - all'indomani della notizia della scomparsa di due tecnici italiani - ha ribadito l'appello ai connazionali ancora presenti in Siria a lasciare il Paese.
Sulla 17ma tornata di sanzioni - congelamento dei beni e bando dei visti per altre 26 personalità e 'asset freeze' per altre due o tre entità - e sul rafforzamento delle ispezioni "c'è già un accordo tra i 27", hanno riferito le fonti, precisando che su quest'ultimo punto "l'obiettivo è di armonizzare il comportamento dei Paesi membri, consentendo anche uno scambio di informazioni aggiuntive". Si vuole cercare così di evitare quanto successo nel gennaio scorso, quando una nave russa carica di armi diretta in Siria attraccò in un porto cipriota e venne lasciata ripartire dopo l'assicurazione di essere diretta in Turchia.
Con il rafforzamento dell'embargo sulle armi entrato in vigore nel maggio dello scorso anno, hanno spiegato ancora le fonti, si potrà chiedere ai Paesi membri di ispezionare, "secondo le norme del diritto internazionale", navi ed aerei nei propri porti, aeroporti o acque territoriali, con a bordo carichi "sospetti di armi o equipaggiamenti che possono essere utilizzati per la repressione".
La riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue a Bruxelles sarà anche l'occasione per discutere di quanto successo tre giorni fa all'Onu, con il veto di Russia e Cina ad una risoluzione che prevedeva nuove sanzioni contro il regime.
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