Attentato a Teheran, ucciso un fisico nucleare: dall'Iran accuse agli Stati Uniti
ultimo aggiornamento: 29 novembre, ore 10:18
Teheran - (Adnkronos/Dpa) - La sua auto era stata imbottita di tritolo e collegata a un detonatore che si è azionato con l'accensione del veicolo. Attivata centrale nucleare: "Collegata a rete elettrica a gennaio"
Teheran, 29 nov. (Adnkronos/Dpa) - Due diversi ordigni sono esplosi a Teheran, provocando la morte di un professore universitario. Lo rende noto l'agenzia di stampa 'Fars' precisando che le bombe erano state lasciate sulle autovetture delle due vittime da uomini in motocicletta. L'agenzia accusa Israele e gli Stati Uniti di aver organizzato gli attentati. Le vittime sono due fisici nucleari.
Da parte sua, la tv iraniana in lingua araba 'al-Alam' rende noto che l'auto dell'accademico era stata imbottita di tritolo e collegata a un detonatore che si è azionato con l'accensione del veicolo. Il secondo docente, Fereidun Abbasi, sarebbe invece rimasto ferito nell'esplosione avvenuta poco dopo.
Sempre la tv 'al-Alam' rende noto che nei due attentatati sarebbero rimaste ferite anche le mogli dei due docenti universitari. Uno di loro, oltre a svolgere il ruolo di fisico nucleare, è anche assistente di un importante accademico di Teheran.
Abbasi ha fatto parte del corpo dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran. Lo riferisce il sito dell'opposizione laica iraniana 'Iranpressnews', spiegando che è uno dei massimi esperti di fisica nucleare e, oltre a insegnare presso l'Università di Shahid Beheshti a Teheran, svolge il ruolo di consulente presso il ministero della Difesa iraniana. Abbasi inoltre, sempre all'interno del corpo dei Pasdaran, ha partecipato alla guerra Iran-Iraq in qualità di militare. Il docente ha il dottorato di ricerca in fisica nucleare ed è anche membro del comitato scientifico dell'Università di Imam Hossein, amministrata direttamente dai Pasdaran. Secondo quanto riferisce l'agenzia filogovernativa 'Farsnews', il 52enne Abbasi è stato ricoverato a Teheran. Al momento non si hanno ulteriori notizie sulle loro condizioni di salute.
Al momento non è chiaro se le bombe usate per i due attentati si trovassero all'interno dell'auto, come sostenuto in un primo momento dai media locali, o se invece fossero state piazzate sulla strada e fatte detonare al passaggio dei veicoli.
Lo scorso 12 gennaio Massoud Mohammadi, docente universitario di fisica nucleare all'università di Teheran, era stato ucciso in un attentato realizzato con una bomba davanti alla sua casa di Gheytarieh, quartiere a nord della capitale iraniana.
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