Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS
Il Papa: ''Profondo dolore''

Duisburg, una ragazza italiana tra le 19 vittime della 'Love Parade'

Immagine da 'myspace' Immagine da 'myspace'
ultimo aggiornamento: 26 luglio, ore 09:07
Roma - (Adnkronos/Ign) - Giulia Minola, 21 anni, era di Brescia. I feriti sono 516, tra loro quattro italiani già dimessi. Giovani schiacciati nel tunnel durante il festival di musica techno: ressa causata da panico collettivo (VIDEO). Un testimone: "Avevamo avvertito la polizia". Merkel: ''Sono sconvolta". Gli organizzatori: mai più una 'Love Parade'. Il raduno non si accorge di nulla (VIDEO). Gli altri incidenti (SCHEDA)
leggi i commenti    commenta commenta 1     vota vota 12    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 25 lug. (Adnkronos/Ign) - E' Giulia Minola, una ragazza di 21 anni di Brescia, l'italiana rimasta uccisa nella strage alla 'Love Parade' di Duisburg che ha provocato 19 morti e 516 feriti, secondo l'ultimo bilancio aggiornato. La tragedia è avvenuta quando centinaia di persone sono rimaste bloccate e schiacciate dalla folla in un tunnel. Tra i feriti ci sono quattro italiani già dimessi dall’ospedale. Il capo dell'unità di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano, ha spiegato che "non abbiamo elementi sulla dinamica dell'incidente. Le autorità tedesche stanno ancora valutando''. Tra gli stranieri che sono morti nella trappola umana due cittadini spagnoli, un olandese, un australiano e un cinese.

All'indomani dalla strage, la polizia tedesca sta cercando di determinare le cause del panico di massa che è scattato verso le 17 nel tunnel che, passando sotto la strada, porta all'ex stazione ferroviaria dove si svolgeva il festival. Le forze dell'ordine avevano ordinato la chiusura della zona perché troppo affollata, ma la gente ha continuato a entrare. Sedici delle vittime sono morte sul colpo mentre le altre tre sono spirate in ospedale.

"Sono entrato e uscito dall'inferno, non posso ancora capire quello che è successo, la gente cadeva sulla testa degli altri". Così ricorda quei momenti terribili dentro il tunnel della morte Martin Hahn, un ragazzo di 27 anni che ieri è tornato di fronte all'entrata di quella galleria per deporre una rosa bianca alla memoria dei 19 ragazzi come lui che invece non sono riusciti ad uscirne. "Il tunnel stava scoppiando, era troppo pieno, io ero sul punto di svenire" racconta un altro testimone, Maja Jakov, 32 anni. "Eravamo qui a festeggiare ed invece ora siamo nel lutto" ha aggiunto prima di allontanarsi.

Per evitare altro panico ai Dj dopo che si era diffusa la notizia del dramma è stato chiesto di continuare con la musica. A raccontarlo alla Bbc è il deejay inglese, Mark Knight: "Gli organizzatori sono stati chiari, ci hanno detto che lo show doveva andare avanti, non potevamo fermarci per paura di altre ondate di panico e le sue conseguenze. Moltissime persone hanno continuato ad essere completamente all'oscuro di quanto fosse successo, era una situazione assolutamente surreale".

Mentre gli organizzatori del festival techno hanno comunicato che la Love Parade non si svolgerà mai più - "non vi possono essere parole sufficienti a descrivere il nostro shock" ha detto il proprietario dell’organizzazione Lopavent Gmbh Rainer Schaller - a Duisburg crescono le polemiche e la accuse agli organizzatori e alle autorità locali per non aver approntato un sistema di sicurezza adeguato: "La città di Duisburg si è coperta di vergogna" ha detto un testimone alla televisione.

Di fronte alle crescenti accuse, il sindaco della città, Adolf Sauerland, ha difeso il suo operato parlando di un sistema di sicurezza "solido" messo in campo. "Non è stato il sistema che non ha funzionato, ma probabilmente la responsabilità risiede in errori individuali", ha dichiarato. Dal canto loro, i sindacati degli agenti tedeschi sostengono che sono stati gli organizzatori a fare pressioni perché l'evento si svolgesse nella città nonostante la mancanza di uomini e mezzi. Rainer Schaller ha chiesto all’opinione pubblica di aspettare la conclusione dell'inchiesta prima di rivolgere delle accuse.

E un'indagine approfondita è stata chiesta dal presidente tedesco Christian Wulff. La magistratura di Duisburg è già al lavoro per chiarire le cause della tragedia. Secondo il capo della polizia Detlef von Schmeling si sta lavorando su due diverse ipotesi di reato, ma non ha voluto fornire altri dettagli.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha espresso il suo dolore e lo shock per la strage. "I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime, sono vicina al loro dolore - ha affermato - questi giovani erano venuti per fare festa, invece ci sono morti e feriti. Sono sconvolta".

Devastato dalla tragedia, l'organizzatore della Love Parade, Fritz Pleitgen, ha detto di sentirsi "chiaramente responsabile in modo congiunto, ma più in senso morale". E anche il papa Benedetto XVI, dopo l'Angelus, ha voluto esprimere ''profondo dolore'' per la tragedia di Duisburg. ''Ricordo nella preghiera i giovani che hanno perso la vita'', le parole del Santo Padre.

pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Esteri
commenta commenta 1    invia    stampa   
ugc
Oscar ha scritto (25/07/2010 - ore 11:14) segnala un abuso
ugc
Una cosa ci accomuna alla Germania: che deve sempre scapparci il, o come in questo caso purtroppo "i" morti, affinché chi di dovere capisca che lasciare che si organizzino questi mega-raduni di follia collettiva è ancora più folle dell'evento medesimo.
ugc
ugc
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress