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Lo riportano i media locali

Egitto, scontri tra polizia e manifestanti dopo la strage di Port Said: 2 morti a Suez

ultimo aggiornamento: 03 febbraio, ore 15:23
Il Cairo - (Adnkronos/Aki) - Gli scontri dopo la morte di 74 persone avvenuta mercoledì nei disordini scoppiati in occasione di una partita di calcio. Per l'accaduto i manifestanti puntano il dito contro le Forze armate e il governo. Nuove proteste sono in programma per oggi in tutto il paese


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Il Cairo, 3 feb. - (Adnkronos/Aki) - E' di due morti il bilancio degli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza nella città egiziana di Suez nell'ambito delle proteste anti-governative scoppiate in seguito alla strage nello stadio di Port Said. Lo riportano i media locali, spiegando che i due civili sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco sparati con tutta probabilità dalla polizia egiziana dopo che un gruppo di manifestanti aveva assaltato con pietre e molofov la sede delle forze di sicurezza. All'attacco gli agenti hanno risposto con i gas lacrimogeni e sparando alcuni colpi per disperdere la folla. Sono 25 i manifestanti rimasti feriti.

Ma l'ira degli egiziani per la morte di 74 persone avvenuta mercoledì nei disordini scoppiati in occasione della partita di calcio allo stadio di Port Said, si è manifestata anche ieri sera anche nella capitale Il Cairo, dove alcune migliaia di manifestanti si sono radunati di fronte al ministero degli Interni. Il bilancio è di 628 feriti negli scontri tra civili e forze di sicurezza, che hanno cercato di impedire che i manifestanti raggiungessero il ministero, usando anche gas lacrimogeni.

Nuove proteste sono previste per oggi in tutto il paese, organizzate da vari gruppi protagonisti della rivolta contro l'ex presidente Hosni Mubarak. Gli attivisti puntano il dito, per la strage di Port Said, contro le Forme Armate - colpevoli di non avere fatto nulla deliberatamente per evitare la tragedia - a cui chiedono di cedere rapidamente il potere alle autorità civili. Nel mirino anche il premier Kamal Ganzouri e il ministro dell'Interno, Mohammed Ibrahim.


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