Lo scorso 7 marzo si sono svolte le legislative
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Iraq, in svantaggio il premier al Maliki. Commissione: "No al riconteggio dei voti"
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ultimo aggiornamento: 21 marzo, ore 12:56
Baghdad - (Adnkronos) - Secondo i risultati annunciati ieri dalla Commissione elettorale con il 92% dei voti scrutinati, la Lista per l'Iraq dell'ex primo ministro Allawi era in testa. Voto nel sangue, attentati e violenze: almeno 38 morti e 110 feriti nel Paese
Baghdad, 21 mar. (Adnkronos) - Il capo della Commissione elettorale irachena, Faraj al-Haidari, ha respinto la richiesta di riconteggio dei voti delle elezioni dello scorso 7 marzo avanzata dal primo ministro uscente, Nuri al-Maliki, e appoggiata dal presidente Yalal Talabani. In una nota alla tv irachena, al-Haidari afferma che la commissione "ha consegnato copie dei risultati dei seggi a tutti i partiti politici". Sarà loro compito, aggiunge, "rivedere tali risultati e confrontarli con quelli annunciati dalla commissione prima di chiedere un riconteggio".
Al-Haidari dice inoltre che la Commissione è pronta a "un riconteggio in qualsiasi seggio che presenti risultati diversi da quelli consegnati ai partiti". Un portavoce della Commissione, Qassem Aboudi, ha inoltre precisato che dopo la conferma di manipolazioni sono stati cancellati i risultati di cinque seggi, a Baghdad, Mosul e Anbar, e che devono ancora essere prese in considerazione 1.979 denunce.
Secondo i risultati annunciati ieri dalla Commissione elettorale (Ihec) con il 92% dei voti scrutinati, la Lista per l'Iraq dell'ex primo ministro Ayad Allawi era in testa con 2.543.632 voti contro i 2.535.704 raccolti dall'Alleanza per lo stato di Diritto di al Maliki.
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