Dalla Protezione civile primo team di intervento per il soccorso
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Forse una vittima italiana ad Haiti, la Farnesina: ''Verifiche in corso''
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ultimo aggiornamento: 13 gennaio, ore 19:31
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il capo dell'Unità di crisi, Fabrizio Romano: ''Al momento non abbiamo segnalazioni''. E sottolinea che ''questo non vuol dire che nelle prossime ore ci arrivino altre informazioni''. Dalla Cooperazione allo Sviluppo deciso contributo di 1 milione di euro
Roma, 13 gen. (Adnkronos/Ign) - ''Stiamo verificando la notizia di una vittima italiana, speriamo non sia così". Il capo dell'Unità di crisi della Farnesina, Fabrizio Romano, ha risposto così ad una conferenza stampa a chi gli chiedeva conto delle voci su un possibile morto italiano nel devastante terremoto che ha colpito Haiti. E si sta verificando con l'ambasciata di Santo Domingo l'eventuale coinvolgimento di italiani. Tra i circa 190 italiani residenti ad Haiti "al momento ne abbiamo contattati 60, che si trovano in salvo" dice Romano.
Ma l'operazione è resa molto difficile dall'estrema difficoltà delle comunicazioni. In precedenza lo stesso Romano aveva spiegato che dai dati dell'anagrafe consolare risultano ''182 italiani residenti ad Haiti, più 12 persone che si sono iscritte al nostro sito 'dovesiamonelmondo'. Di questi 12 iscritti, ha precisato, ''9 risultano ancora ad Haiti, 7 sono in salvo, stiamo cercando di contattare gli altri 2''. Romano non esclude però "che ce ne siano altri che non si sono né registrati al consolato né al nostro sito".
Fra gli italiani che risultano iscritti all'anagrafe consolare "ci sono religiosi, con cui abbiamo già stabilito un contatto, tecnici", come quelli della ditta Ghella che non sono stati coinvolti dal sisma, "e il capo della delegazione dell'Unione europea" a Port-au-Prince, ha precisato ancora Romano. "Il quadro resta tuttavia difficile", ha sottolineato, riferendo che si "sta lavorando ad un punto di raccolta" degli italiani che si trovano ad Haiti.
Per l'emergenza ad Haiti, inoltre, il ministro degli Esteri Franco Frattini rende noto che "è stato deciso un coordinamento europeo, che si terrà nelle prossime ore per capire quando è necessario andare e chi deve fare cosa. Ciò rappresenta un valore aggiunto perché la Ue deciderà con una voce sola. E ciò è molto utile anche per gli Stati Uniti con i quali l'Unione europea sta lavorando".
La direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo della Farnesina, su indicazione del ministro Frattini, si è immediatamente attivata disponendo due contributi finanziari a favore delle agenzie internazionali che operano sul terreno per un totale di 1 milione di euro: 500mila euro saranno devoluti al Programma alimentare mondiale per andare incontro ai bisogni alimentari d'urgenza delle popolazioni colpite e altri 500mila saranno concessi nel quadro del programma d'emergenza che la Federazione internazionale delle Croci rosse e delle Mezze Lune rosse sta predisponendo per l'assistenza sanitaria.
Il ministro ribadisce poi che "è stato disposto l'invio immediato di un aereo italiano con generi di primissima necessità. Vi saranno a bordo funzionari sia della cooperazione che della Protezione civile. L'aereo è pronto a partire nel momento esatto in cui ce lo chiederanno''.
Intanto il Dipartimento della Protezione Civile in stretto coordinamento con il ministero degli Esteri, la Difesa e la Croce Rossa Italiana, è al lavoro su un primo team di intervento per il soccorso alla popolazione di Haiti. ''E' prevista la partenza di un C130 della 46° Aerobrigata che - annuncia in una nota lo stesso Dipartimento - porterà nell'isola caraibica un ospedale da campo e un team sanitario specializzato in medicina di emergenza''.
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