Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS
Geologo Cnr esclude effetti climatici a lungo termine

Giappone, Ingv: spostato l'asse di rotazione terrestre di 10 centimetri

(Xinhua)  (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 11 marzo, ore 19:15
Roma - (Adnkronos) - L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: ''L'impatto è stato maggiore anche rispetto a quello del grande terremoto di Sumatra del 2004 e probabilmente secondo solo al terremoto del Cile del 1960''


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 17    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 11 mar. (Adnkronos) - I risultati preliminari degli studi effettuati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dopo la scossa sismica in Giappone indicano che il terremoto di questa mattina ''avrebbe spostato l'asse di rotazione terrestre di quasi 10 centimetri. L'impatto di questo evento sull'asse di rotazione - si legge in una nota dell'Ingv - è stato molto maggiore anche rispetto a quello del grande terremoto di Sumatra del 2004 e probabilmente secondo solo al terremoto del Cile del 1960''.

Il terremoto di oggi rappresenta "un evento davvero eccezionale, poiché un sisma così importante si verifica ogni 100 anni o più. Siamo di fronte a una tra le più alte magnitudo mai registrate nel pianeta". Ne è convinto Giampaolo Cavinato, ricercatore dell'Istituto di Geologia ambientale e Geoingegneria del Cnr di Roma, che però esclude che lo spostamento di quasi 10 centimetri dell'asse di rotazione terrestre provocato dal terremoto possa comportare dei cambiamenti climatici a lungo termine. Questo tipo di ripercussioni a livello ambientale, con alterazioni del clima "si hanno quando si verificano spostamenti di metri e soprattutto - spiega il geologo - quando cambia completamente l'inclinazione dell'asse terrestre rispetto all'orbita: in quel caso si possono avere cambiamenti stagionali, perché è l'inclinazione a determinare tutte le modificazioni climatiche del pianeta. Mentre un terremoto, seppure così forte, - aggiunge - non riesce a provocare un'accelerazione di questi movimenti". Dal punto di vista geologico "in questo terremoto - riferisce Cavinato - è accaduto che una quantità notevole di massa si è spostata da un punto all'altro all'interno della crosta terrestre, e ciò ha provocato lo spostamento dell'asse. Stiamo parlando di un'energia che è circa trentamila volte maggiore rispetto a quella del terremoto dell'Aquila".


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Esteri
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress