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La moglie e i figli in Sri Lanka per motivi di sicurezza

Maldive, ''Nasheed è libero e sta bene''. Assalto al museo, distrutte statue buddiste

Sostenitori di NasheedSostenitori di Nasheed
ultimo aggiornamento: 09 febbraio, ore 18:56
Malè - (Adnkronos) - Il portavoce di Hassan ad Aki: ''L'ex presidente è in buone condizioni''. Appello di Nasheed in tv: ''Salvate il mio Paese''. La polizia ha confermato di aver ricevuto un mandato d'arresto nei suoi confronti. Vandali fanno irruzione nel museo di Malè. Gli scontri si estendono agli atolli. Il sindaco di Malè Adam Malik in un'intervista esclusiva all'Adnkronos: molti i feriti, anche gravi. Farnesina: italiani prestino massima attenzione. Nasheed, l'ambientalista che riuniva il governo sott'acqua. All'Adnkronos: ''Crescere in maniera verde? Si può''


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Roma, 9 feb. (Adnkronos/Aki) - L'ex presidente delle Maldive, Mohammed Nasheed, è ''nella sua residenza, libero e in buone condizioni di salute''. Lo assicura ad AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL Masood Imad, portavoce del neo presidente Mohamed Waheed Hassan, raggiunto telefonicamente a Malè.

Inoltre, riguardo alla moglie e ai figli del deposto presidente, Imad ha precisato che la presidenza ''ritiene si trovino in Sri Lanka''. Conferme in tal senso sono giunte stamani dall'ufficio del presidente dello Sri Lanka, Mahinda Rajapaksa. Bandula Jayasekara, portavoce della presidenza dello Sri Lanka, ha fatto sapere che Laila Ali Abdulla e le due figlie di Nasheed sono arrivate nel Paese per motivi di ''sicurezza''. I familiari di Nasheed, ha commentato il portavoce del neo presidente delle Maldive, ''probabilmente sono fuggiti da Malè per le forti pressioni dei giorni di manifestazioni''.

Quanto avvenuto con il golpe non avrà ripercussioni sul turismo né esistono condizioni di pericolo per gli stranieri nel Paese, italiani per primi, assicura Imad. ''Il presidente ha assicurato che non ci sono e non ci saranno problemi per i turisti - dichiara - La situazione è assolutamente calma''.

Nelle Maldive ''non c'è mai stato e non c'è alcun conflitto religioso'', assicura Imad. Il portavoce della presidenza definisce quindi le Maldive, dove la maggior parte degli abitanti è sunnita, come un Paese ''piuttosto liberale''.

Imad si dice convinto che il neo presidente delle Maldive ''sarebbe più che felice di recarsi in Italia per una visita ufficiale''. ''Il presidente è molto impegnato in questi giorni - afferma il portavoce - Non so se abbia in programma di recarsi in Italia, ma certamente ne sarebbe più che felice''.

La polizia delle Maldive ha confermato di aver ricevuto un mandato d'arresto nei confronti di Nasheed e dell'ex ministro della Difesa. "Per motivi di sicurezza non possiamo rivelare su quali accuse si basi il mandato", ha detto all'agenzia stampa cinese Xinhua il portavoce della polizia Abdul Mannan Yoosuf. Questa mattina a dare notizia del mandato di arresto all'Adnkronos era stata Iva Abdullah, cugina di Nasheed e deputato del suo Partito democratico delle Maldive.

Oggi l'ex presidente, attraverso un'emittente tv indiana Times Now, ha parlato da un luogo imprecisato lanciando un appello alla comunità internazionale perché salvi il suo Paese. Nasheed, che si è detto preoccupato per la sua sorte e quella della sua famiglia, ha chiesto ai suoi sostenitori di mantenere la calma e ha raccontato che l'azione di forza con la quale è stato spodestato è stata lanciata da un ristretto gruppo di ufficiali di polizia.

L'ex presidente ha inoltre riferito di essere stato picchiato, ieri, dopo essere stato arrestato dalla polizia. Secondo Nasheed, che chiede che sia aperta un'inchiesta sulle violenze di ieri, finora circa 250 manifestanti sarebbero stati arrestati dalla polizia.

L'ex presidente maldiviano costretto alle dimissioni si è rivolto alla comunità internazionale perché intervenga a difesa "della democrazia". Vogliamo che i leader internazionali intervengano sul "governo illegale" che ha preso il potere, che mandino "persone sul terreno per mantenere la pace", ha detto Nasheed.

Nasheed ha confermato di essere stato aggredito e picchiato dalla polizia durante la manifestazione di ieri a Malè. Gli agenti "hanno tentato di trascinarmi via", ha affermato, spiegando di essere poi riuscito a "sgusciare via" nella confusione, ma che altri suoi compagni di partito sono stati seriamente feriti. Nasheed ha infinedefinito "oltraggioso" l'ordine di cattura nei suoi confronti.

A rischio nelle Maldive anche il patrimonio artistico. Secondo quanto denuncia il sito Minivan news, un gruppo di vandali, probabilmente estremisti islamici, ha fatto irruzione nel Museo Nazionale delle Maldive a Malè, distruggendo tutte le statue buddiste.

L'attacco, si legge sul sito, è stato perpetrato da un gruppo di cinque o sei uomini che sono entrati a due riprese nel museo. I vandali hanno "deliberatamente" preso di mira gli oggetti buddisti della collezione dell'era pre islamica delle Maldive provocando "danni innimaginabili" e "irreparabili", secondo quanto ha riferito un funzionario del museo.

Fra i pezzi distrutti vi è una testa di Buddha scolpita nel corallo dell'11esimo secolo, ritrovata nell'atollo di Alifu, che era uno dei pezzi più significativi del museo, aperto nel luglio 2010 grazie ad aiuti cinesi. Il funzionario non ha voluto commentare se l'attacco sia da attribuire ad estremisti islamici che volevano distruggere oggetti ritenuti "idolatri". A riguardo vi è il precedente delle grandi statue di Buddha che vennero distrutte dai talebani afghani a Bamiyan.


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