Oltre a quella di Natanz, Teheran sta costruendo nei pressi di Qom una centrale che può contenere 3mila centrifughe
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Iran: "Abbiamo due impianti nucleari". Obama: "Una sfida alle Nazioni Unite"
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ultimo aggiornamento: 25 settembre, ore 15:44
Teheran (Adnkronos/Aki) - E' quanto rivela una lettera che alcuni diplomatici, rimasti anonimi per questioni di riservatezza, hanno consegnato al direttore dell'Aiea El Baradei. Teheran aveva tenuto nascosto il progetto, ma Washington monitorava da tempo la situazione. Il presidente Usa: "Autorizzate un'ispezione dell'Aiea". Onu, subito il disarmo nucleare. Via libera alla road map di Obama
Teheran, 25 set. - (Adnkronos/Aki) - L'Iran ha un secondo impianto nucleare per l'arricchimento dell'uranio. E' quanto rivela una lettera che alcuni diplomatici, rimasti anonimi per questioni di riservatezza, hanno consegnato al direttore dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (Aiea), Mohamed El Baradei. Lo riferisce oggi l'emittente 'al-Jazeera'.
"La decisione dell'Iran di costruire un secondo impianto nucleare senza notificarlo all'Aiea è una sfida diretta al regime di non proliferazione". Così il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in una dichiarazione da Pittsburgh, dove è riunito il G20, dopo la notizia confermata da Teheran in una lettera inviata all'Aiea dell'esistenza di un secondo impianto per l'arricchimento dell'uranio.
L'esistenza di questo impianto, ha affermato Obama, conferma che l'Iran continua a non voler "rispettare le risoluzioni delle Nazioni Unite" che chiedono di sospendere i programmi di arricchimento dell'uranio. Teheran "ha diritto al nucleare pacifico, ma le dimensioni e la struttura dell'impianto non sono coerenti con i fini pacifici" del programma che sta perseguendo, ha aggiunto il presidente americano che - affiancato dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dal premier britannico Gordon Brown - ha esortato ancora una volta l'Iran "a dimostrare con i fatti le sue intenzioni pacifiche".
Dopo aver iniziato la sua dichiarazione riferendo che Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna hanno presentato all'Aiea informazioni molto dettagliate su questo secondo impianto, situato non lontano da Qom, il presidente degli Stati Uniti ha rivelato che "l'Iran da anni sta costruendo un impianto clandestino per l'arricchimento dell'uranio". "Ci aspettiamo che l'Aiea indaghi immediatamente su questa informazione inquientante" e che causa "crescente preoccupazione", ha continuato Obama, secondo il quale "è il momento che l'Iran agisca immediatamente per restaurare la fiducia della comunità internazionale, rispettando i suoi obblighi internazionali". Teheran, ha accusato ancora il presidente, dopo aver rinnovato la disponibilità al dialogo a condizione che rispetti le risoluzioni dell'Onu, "sta violando le regole che tutte le nazioni devono seguire".
Anche Brown e Sarkozy hanno definito una "sfida" alla comunità internazionale la costruzione di una seconda centrale per l'arricchimento dell'uranio. L'Iran si trova "su una strada pericolosa", ha detto Sarkozy, sottolineando che ai colloqui del primo ottobre a Ginevra fra Teheran e il gruppo del 5+1 "tutti gli argomenti devono essere messi sul tavolo". Non dobbiamo permettere all'Iran "di prendere tempo", ha aggiunto il presidente francese, minacciando nuove sanzioni se l'Iran non cambiera' strada entro dicembre. Brown ha esortato la comunità internazionale a "tracciare una linea" che l'Iran non possa oltrepassare. Per il leader britannico il livello d'inganno raggiunto dall'Iran è "scioccante" e il programma nucleare iraniano "è la più urgente sfida di proliferazione posta di fronte al mondo".
E in una nota di Palazzo Chigi "l'Italia si associa alla dichiarazione che i leader di Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno fatto sul nuovo impianto di arricchimento nucleare clandestino in Iran". "L'Italia - continua la nota - auspica che Teheran faccia piena chiarezza sul suo programma nucleare, come richiesto dall'Aiea e dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il Governo italiano si augura che la prossima tornata di trattative, che inizierà il primo ottobre, faccia chiarezza anche su questo punto".
Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad non aveva detto niente di questo secondo impianto quando è venuto questa settimana alle Nazioni Unite e ha affermato di aver cooperato pienamente con gli ispettori dell'Aiea, fa notare il New York Times, il quale aveva annunciato che la dichiarazione di Obama.
Fonti americane hanno spiegato che Washington monitorava da tempo il progetto segreto e che Obama ha deciso di parlarne in pubblico dopo che l'Iran si è reso conto che l'impianto era stato scoperto dall'intelligence occidentale. L'Iran ha quindi inviato lunedì una lettera "breve e criptica" all'Aiea, rivelando di avere in costruzione "un impianto pilota" la cui esistenza era stata finora nascosta.
Dal canto suo l'Aiea, che ha confermato l'esistenza di questo secondo impianto nucleare, ha precisato che il nuovo impianto, che dovrebbe diventare operativo entro un anno produrrà carburante nucleare con l'unico fine di creare energia elettrica. "L'Agenzia ha anche appreso dalle autorità iraniane che nessun materiale nucleare è stato introdotto nel sito", ha affermato Vidricaire, il quale ha confermato che l'Aiea ha ricevuto lunedì scorso la lettera nella quale Teheran la informava della costruzione del nuovo impianto. "In risposta - ha concluso il portavoce - l'Aiea ha chiesto alle autorità iraniane specifiche informazioni tecniche e di poter accedere al sito appena possibile".
L'Iran ha già in funzione l'impianto di Natanz per l'arricchimento dell'uranio, all'interno del quale sono attive centrifughe di nuova generazione capaci di arricchire l'uranio con una capacità di cinque volte superiore a quella delle centrifughe standard precedentemente in uso. L'impianto di Natanz è da tempo sotto la stretta sorveglianza degli ispettori dell'Aiea, anche se Teheran ha sempre sostenuto che il suo programma atomico è di natura pacifica.
Il nuovo impianto, che è situato nei pressi di Qom, la città santa a sud di Teheran, viene costruito all'interno di una montagna. Secondo gli americani viene realizzato per poter contenere 3mila centrifughe, necessarie per arricchire l'uranio. L'uranio arricchito in un anno basterebbe per realizzare una bomba atomica.
Nelle scorse ore Mohammed Saeedi, vice capo dell'Organizzazione per l'energia atomica iraniana, aveva rivelato inoltre che "è in fase di progettazione" anche il secondo impianto nucleare iraniano, una centrale da 360 megawatt che si aggiungerà a quella da 1000 megawatt di Bushehr. Il nuovo impianto sorgerà nell'area di Darkhovin, nel sudest del Paese.
L'annuncio di Obama, Brown e Sarkozy, giunge a pochi giorni dall'incontro del primo ottobre a Ginevra fra l'Iran e i Paesi del gruppo del 5+1 (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Cina, Russia e Germania). Gli americani si aspettano che le rivelazioni sul secondo impianto porranno Teheran sulla difensiva, rendendo più facile l'imposizione di nuove sanzioni se l'Iran bloccherà le ispezioni o rifiuterà di fermare il suo programma nucleare.
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| fradiavolo ha scritto (25/09/2009 - ore 19:06) | segnala un abuso |
| Questo è talmente pazzo da portarci tutti in guerra. Io però farei attenzione a Israele. Ormai scalpita pur di attaccarlo e come si sa sa se attacca attacca a colpo sicuro. Cioè il primo a crepare è lui con le sue centrali. Evidentemente il Mossad ha già individuato tutti i siti strategici come fece ne 67' | |
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