Italia-Usa, Thorne: ''Villa Taverna teatro di momenti importanti nostra storia''
ultimo aggiornamento: 19 settembre, ore 17:58
Roma - (Adnkronos) - L'ambasciatore degli Stati Uniti a Roma ha presentato il volume dedicato alla Villa del XVI secolo, residenza romana degli ambasciatori degli Stati Uniti dal 1933
Roma, 19 set. (Adnkronos) - E' la residenza romana degli ambasciatori degli Stati Uniti dal 1933. Prima ancora, ha ospitato antiche famiglie nobiliari e un seminario di Gesuiti. Soprattutto, la struttura, che risale al XVI secolo, dal Dopoguerra e' stata teatro di "momenti importanti nella storia delle relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Italia". L'ambasciatore David Thorne rende omaggio a Villa Taverna, la splendida residenza che ha imparato ad ammirare fin da ragazzo, "quando andavo in bicicletta dalla parti di Piazza Ungheria" e nella quale un giorno sarebbe entrato nel ruolo di rappresentante di Washington:"allora mai lo avrei immaginato".
L'occasione e' la presentazione del volume che Thorne ha voluto dedicare a Villa Taverna, "unica tra tutte le residenze diplomatiche degli Stati Uniti in virtu' della sua storia". Proprio in uno dei saloni della Villa, ad ascoltare Thorne sono presenti, tra gli altri, i ministri Paola Severino, Elsa Fornero e Piero Giarda, Gianni Letta, Walter Veltroni, Franco Marini. Con loro, anche Luigi Abete: Bnl Bnp Paribas, insieme alla Niaf e alla Banca d'Italia e' uno dei sostenitori del progetto.
Villa Taverna, ricorda Thorne, "ha avuto l'onore" di visite da parte di presidenti del Consiglio italiani e del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. In passato, ha ospitato presidenti Usa, come da John Kennedy (per lui fu costruita la piscina) e Bill Clinton, oltre a ospiti illustri come il premier britannico, Tony Blair. Il libro e' quindi anche un compendio della "storia diplomatica" della residenza, dal 1933 ad oggi.
"Ci sono stati sia momenti di collaborazione che momenti difficili nei rapporti bilaterali con l'Italia -dice l'ambasciatore Usa- ma il legame e' sempre rimasto saldo ed e' ora piu' forte che mai". Il volume, al quale ha partecipato un team che comprende, tra gli altri, l'autrice Ingrid Rowland, docente della Scuola di Archeologia dell'Universita' di Notre Dame a Roma e il fotografo Mario Guerra, e' quindi "un testamento dei legami tra Stati Uniti e Italia".
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