Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS

Libia, violenti scontri a Bengasi: 38 feriti.

(Foto Xinhua)  (Foto Xinhua)
ultimo aggiornamento: 16 febbraio, ore 16:45
Tripoli - (Adnkronos/Aki) - Gas lacrimogeni contro i manifestanti: gli agenti hanno caricato il corteo che protestava contro il governo per l'arresto di un attivista per i diritti umani. Raffica di arresti ad Al-Bayda in vista della protesta di domani. Il principe Idris: ''Il colonnello assecondi popolo o il Paese finirà in fiamme''. Teheran, basij attaccano gli studenti. Il leader riformista Karroubi: "Pronto a tutto in nome della libertà"


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 10    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Tripoli, 16 feb. - (Adnkronos/Aki) - Violenti scontri si sono verificati a Bengasi tra la scorsa notte e questa mattina. Scontri che hanno visto affrontarsi da un lato manifestanti anti-governativi e dell'altro gruppi di sostenitori del colonnello Gheddafi sostenuti dalla polizia. Il bilancio è di 38 feriti.

Secondo quanto reso noto dall'ospedale al-Jala di Bengasi, tramite il quotidiano libico 'Quryna', tutti e 38 i feriti sono stati dimessi perché hanno subito ferite di lieve entità. In molti sono stati infatti colpiti negli scontri da pietre e bottiglie di vetro. La direzione dell'ospedale sottolinea come negli incidenti non si siano registrati morti e come la maggior parte delle persone ferite faccia parte delle forze di polizia. Intanto il quotidiano libico, considerato vicino al regime di Muammar Gheddafi, accusa alcuni oppositori libici in esilio, tra cui Mahmoud Shammam, di incitare alla rivolta in Libia attraverso il canale satellitare americano, in lingua araba, 'al-Hurra'.

Secondo quanto riporta 'Quryna', fedele al regime di Gheddafi, "un piccolo gruppo di giovani attivisti si è scontrato con alcune persone che tentavano di portare scompiglio in città manifestando in piazza 'al-Shajra', innalzando cartelli contro il regime del popolo". 'Quryna' nega inoltre che la polizia abbia usato i lacrimogeni per dividere i due gruppi, mentre fonti ospedaliere sostengono che tra i feriti non ci sono persone che versano in gravi condizioni e che solo tre sono manifestanti, mentre 11 delle persone colpite sono agenti di polizia.

La tv araba 'al-Jazeera' ha riferito invece che gli scontri sono avvenuti in seguito a una marcia di protesta contro il governo. Per disperdere la folla, gli agenti hanno usato i gas lacrimogeni e quindi hanno caricato il corteo. Lo scrittore libico Idris al-Sami sostiene che "alcuni poliziotti in borghese hanno aggredito i manifestanti usando anche degli idranti''. A scatenare la protesta sarebbe stato l'arresto dell'attivista per i diritti umani Fathi Tarbal che, su 'Facebook', aveva lanciato appelli per aderire alla manifestazione generale in programma per domani contro il colonnello Muammar Gheddafi.

Tarbal, è stato arrestato all'alba di oggi nel corso di un blitz della polizia nella sua abitazione. Secondo quanto riferiscono gli oppositori libici all'estero al sito del quotidiano 'al-Quds al-Arabi', l'uomo è un avvocato che presiede la commissione delle vittime della strage di Abu Salim. Il riferimento è al 29 giugno del 2006, quando la polizia è intervenuta nel carcere che si trova alla periferia di Tripoli uccidendo, secondo gli attivisti, 1.200 detenuti. Ancora oggi le famiglie delle vittime di quella strage chiedono la restituzione dei cadaveri dei loro congiunti, sempre rifiutati dalle autorità libiche.

E proprio in previsione della giornata di protesta contro Gheddafi proclamata per domani dai gruppi d'opposizione attivi su 'Facebook' è arrivata una raffica di arresti tra i giovani della città libica di al-Bayda, ad est di Bengasi, in vista . Secondo quanto riporta il sito informativo libico 'Libya al-Youm', la polizia ha compiuto questa mattina una serie di blitz nelle abitazioni dei giovani considerati gli organizzatori della manifestazione che si dovrebbe tenere domani in città. Al momento non è stato fornito il numero esatto delle persone arrestate ma tra i fermati risultano esserci anche Basim Liyas e Khaled al-Tshani, che avrebbero dovuto coordinare le proteste di domani. Al momento i loro familiari non hanno loro notizie e non è chiaro dove siano stati condotti dalla polizia.


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Esteri
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress