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I laburisti minacciano di lasciare il governo di coalizione

M.O., nuove colonie a Gerusalemme Est: Netanyahu chiede scusa a Washington

Benjamin Netanyahu (Xinhua)  Benjamin Netanyahu (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 11 marzo, ore 15:51
Gerusalemme - (Adnkronos/Aki/Ign) - Alta tensioni e forti polemiche in Israele dopo la decisione di costruire nuovi insediamenti, annunciata proprio durante la visita del vicepresidente Usa. Anp: stop ai colloqui di pace . Biden tenta di ricucire
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Gerusalemme, 11 mar. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Alta tensione e forti polemiche nel governo israeliano dopo l'annunciata decisione di autorizzare nuove costruzioni a Gerusalemme Est. Un annuncio coinciso con la visita ufficiale in Israele del vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden. Oggi il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso il proprio rammarico a Biden per la tempistica con cui è stata diffusa la notizia.

E il governo - pur confermando l'annuncio - ha tentato un timido dietrofront. "Il primo ministro ha informato il vice presidente del fatto che il progetto per il quartiere di Ramat Shlomo e' passato attraverso una serie di fasi negli ultimi anni - ha spiegato il responsabile della Direzione nazionale israeliana per l'informazione, Nir Hefetz -. L'approvazione finale sembra richiedera' piu' di un anno, mentre la costruzione effettiva iniziera' tra pochi anni"

In una nota dell'Ufficio del premier, inoltre, si ricorda che Netanyahu ha gia' espresso la propria insoddisfazione al ministro degli interni Eli Yishai per i tempi con cui e' avvenuto l'annuncio.

La vicenda però ha provocato le dure critiche dei laburisti, che ora minacciano di uscire dal governo di coalizione. "I membri del partito laburista hanno sempre piu' difficolta' a prendere parte alla coalizione di governo a cui si sono uniti con l'obiettivo di rilanciare il processo di pace con i palestinesi", ha detto il ministro dell'Agricoltura, Shalom Simhon, alla radio militare israeliana. "L'ira del vice presidente statunitense Joe Biden e' giustificata - ha proseguito Simhon - Un grave errore e' stato commesso (da Israele, ndr.) e c'e' un prezzo da pagare".

I palestinesi dal canto loro hanno deciso di interrompere i colloqui di pace con Israele. Il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat ha confermato che il leader dell'Autorita' nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen (Mahmoud Abbas) non intende avviare colloqui di pace con lo Stato ebraico fin quando non saranno bloccate le costruzioni di nuovi insediamenti. "Vogliamo sentire da George Mitchell (l'inviato Usa per il Medio Oriente, ndr.) che Israele ha annullato la decisione di costruire unita' abitative prima di avviare negoziati", ha detto Erekat.

Dopo la rabbia per lo schiaffo ricevuto dal governo israeliano, e le dure parole di condanne per il progetto di costruzione di altre 1600 case a Gerusalemme est, Biden si è speso per tentare di ricucire e rilanciare i negoziati indiretti saltati ancora prima di iniziare. "La cosa più importante è che questi colloqui vadano avanti e vadano avanti velocemente ed in buona fede - ha detto il vice presidente parlando all'Università di Tel Aviv - non possiamo permetterci di rinviare, perché quando vengono ritardati i progressi gli estremisti si approfittano delle nostre differenze di opinioni". Perché, ha aggiunto il vice presidente nel discorso con cui ha concluso la sua visita in Israele e territori palestinesi, "lo status quo non è più sostenibile" per i palestinesi come per gli israeliani. "La realtà demografica rende difficile per Israele essere la patria degli ebrei ed un paese democratico - ha detto ancora - per mettere fine a questo storico conflitto entrambe le parti devono avere un coraggio storico".

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ugc
Nekama ha scritto (11/03/2010 - ore 19:01) segnala un abuso
ugc
Non sono colonie o nuovi insediamenti, ma appartenenti di un quartiere ebraico di Gerusalemme, capitale di Israele. Vi sono arabi che vivono a Gerusalemme ovest, e nessuno protesta, solito doppiopesismo dell'informazione e dei media.
ugc
ugc
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