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"Massima priorità è fermare la fuoriuscita''

Marea nera, Bp: "Pagheremo tutti i costi".

ultimo aggiornamento: 03 maggio, ore 15:39
Londra - (Adnkronos) Così la compagnia petrolifera dopo che ieri il presidente Obama nel corso di un suo sopralluogo sulle coste colpite in Louisiana aveva tuonato: "Una cosa sia ben chiara Bp è responsabile di questo disastro, e Bp pagherà"
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Londra, 3 mag. - (Adnkronos) - La Bp pagherà i costi di ripulitura della marea nera provocata dall'affondamento della sua piattaforma a largo del Golfo del Messico. Lo annuncia la stessa società in un comunicato. "Bp - si legge - si assume la responsabilità della risposta alla marea nera", e dunque, prosegue, "noi la puliremo", e "Bp pagherà tutti i costi necessari e appropriati per la pulizia". Nel comunicato il colosso britannico sottolinea comunque che pagherà "tutte le richieste di indennizzo legittime e oggettivamente verificabili per perdite e danni legati alla marea nera". Il comunicato è giunto dopo il presidente Usa Barack Obama aveva attaccatto duramento Bp, ieri nel corso di un suo sopralluogo sulle coste colpite in Louisiana. "Una cosa sia ben chiara - aveva tuonato il capo della Casa Bianca - Bp è responsabile di questo disastro, e Bp pagherà".

''Concordo con il presidente degli Stati Uniti che la massima priorità ora è di fermare la fuoriuscita e limitarne i danni. Ribadisco il mio impegno con la Casa Bianca nel garantire che Bp farà tutto ciò che è possibile per fermare la perdita, ripulire le acque e proteggere le coste della costa del Golfo'', ha affermato oggi il Ceo di Bp, Tony Hayward. ''Apprezziamo enormemente gli instancabili sforzi dei tanti soccorritori federali, statali e volontari: uomini e donne -sottolinea ancora Hayward- che hanno lavorato senza sosta sin dal giorno dell'incidente per limitarne le conseguenze. I nostri team stanno lavorando spalla a spalla e dalla visita di oggi del Presidente attendiamo con ansia ulteriori raccomandazioni per nuove azioni''.

Sono oltre 2.500 le persone coinvolte nelle operazioni di emergenza per contenere e ripulire il petrolio disperso in particolare i lavori si stanno concentrando sulle coste di Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida. Il 29 aprile è stato aperto un quarto punto di comando a Mobile in Alabama.

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ugc
erre due ha scritto (03/05/2010 - ore 23:50) segnala un abuso
ugc
pagherà, non è questione economica o giuridica, c'è un eco sistema di una gran parte della costa che viene massacrato per il nostro stare bene a tutti i costi.non ha senso.si usa il petrolio, che è cmq una risorsa della terra, per rovinare la terra stessa. Il male del mondo è lo sfruttamento e la superficialità.
ugc
jacklosquartatore ha scritto (04/05/2010 - ore 11:44) segnala un abuso
ugc
Ciò che fa la felicità stà a pochi metri da noi, non serve la macchina per raggiungerla. Il petrolio non è più così indispensabile, d'altro canto continua ad essere un pericolo per il nostro ecosistema.
ugc
ugc
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