E'è il terzo lanciato dai miliziani palestinesi contro Israele da mercoledì notte
(Xinhua)
Medio Oriente, razzo palestinese colpisce un kibbutz in Israele: un morto
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ultimo aggiornamento: 18 marzo, ore 15:19
Gerusalemme - (Adnkronos/Aki/Ign) - E' accaduto nel sud dello stato ebraico. La vittima e un immigrato thailandese. La rivendicazione delle brigate 'Ansar al-Sunna'. Napolitano: "Preoccupato per i nuovi insediamenti a Gerusalemme Est"
Gerusalemme, 18 mar. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Un razzo Qassam è stato lanciato questa mattina dalla Striscia di Gaza verso il territorio israeliano. Secondo quanto riferisce la tv araba 'al-Jazeera', il razzo ha colpito il kibbutz di Nativ Hasara nel sud dello stato ebraico, nell'area di Ashkelon, colpendo un uomo. La vittima, un immigrato thailandese, è morta in seguito alle gravi ferite riportate durante il tragitto in ospedale.
Il lancio, riferisce la tv satellitare 'al-Arabiya', è stato rivendicato dal gruppo armato salafita palestinese denominato brigate 'Ansar al-Sunna'. Si tratta dello stesso gruppo estremista islamico, di stampo salafita-jihadista, che ha rivendicato un analogo lancio di razzi da Gaza verso il territorio israeliano avvenuto lo scorso 11 marzo.
Nelle scorse settimane il movimento di Hamas, che controlla la Striscia di Gaza, ha arrestato numerosi militanti dei gruppi armati affiliati ad al-Qaeda attivi nella Striscia palestinese che non vogliono rispettare l'ordine di non lanciare razzi contro lo stato ebraico. Il razzo di oggi è il terzo lanciato dai miliziani palestinesi contro Israele da mercoledì notte, il primo a provocare vittime.
"La risposta di Israele sarà appropriata e forte", ha dichiarato il vice premier israeliano Silvan Shalon. "Si è superata la linea rossa e Israele non puo' accettarlo", ha detto il vice premier. Una dura condanna per l'accaduto è arrivata anche dal vice ministro israeliano della Difesa, Matan Vilnai, che ha indicato Hamas come responsabile per il lancio del razzo, nonostante il gesto sia stato rivendicato dal gruppo delle Brigate Ansar al-Sunna.
Intanto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine dell'incontro con il presidente siriano, Bashar Al-Assad, ha detto di essere "molto preoccupato per i nuovi insediamenti a Gerusalemme Est e per le conseguenze che possono scaturire". "Sono persuaso che la sola soluzione possibile al conflitto arabo-israeliano sia basato sulla formula due popoli e due Stati", ha spiegato il Capo dello Stato, "e cioè il diritto dei palestinesi ad avere uno Stato indipendente e vitale e quello di Israele a vedere la propria esistenza riconosciuta e a vivere in sicurezza. Di questo quadro fa parte la restituzione del Golan", come anche affrontare "la gravissima situazione umanitaria a Gaza".
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