Nel suo terzo discorso davanti all'Assemblea generale
(Foto dal sito dell'Onu)
Onu, Ahmadinejad attacca Israele: "Stato disumano". Le delegazioni lasciano l'aula
(Foto dal sito dell'Onu)
ultimo aggiornamento: 24 settembre, ore 16:08
New York - (Adnkronos/Ign) - Diplomatici fuori dall'aula sulle accuse allo Stato ebraico di "politiche inumane contro i palestinesi". Berlusconi: "Riformare il Consiglio di Sicurezza". Obama: ''La democrazia non si impone". Gheddafi contro il diritto di veto (FOTO). E la tenda finisce nella tenuta di Donald Trump. I 'debuttanti' al Palazzo di Vetro (FOTO)
New York, 24 set. (Adnkronos/Ign) - Nuovo duro attacco del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ad Israele. Durante il suo discorso all'assemblea Onu in corso a New York, il leader di Teheran ha accusato lo Stato ebraico di "politiche inumane contro i palestinesi" e ha parlato, senza menzionarli direttamente, degli ebrei come una "piccola e avida minoranza che domina la politica, l'economia e la cultura mondiale con una complicata rete stabililendo una nuova forma di schiavitù".
Un discorso ancora una volta pieno d'odio antisemita che ha provocato la clamorosa protesta di numerose delegazioni occidentali, tra cui Stati Uniti, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Canada, i cui delegati hanno lasciato l'aula. Israele aveva deciso di boicottare in partenza il discorso del leader iraniano, ma altri diplomatici hanno voluto manifestare in modo ancora più tangibile il loro dissenso contro quella che hanno definito la "odiosa e offensiva retorica antisemita" di Ahmadinejad, che ha parlato così in un'aula semivuota.
Iniziato in forte ritardo a causa dell'interminabile 'show' di Gheddafi, Ahmadinejad nel suo discorso, il terzo davanti all'Assemblea generale, ha inoltre accusato le forze occidentali di portare "guerra, massacro, aggressione, terrore ed intimidazione" in Medio Oriente, citando le guerre in Iraq ed Afghanistan.
Quindi un veloce riferimento al nucleare, con un appello generico al disarmo, e alla legittimità della sua contestatissima rielezione del 12 giugno: "Sono stato scelto ancora una volta da una grande maggioranza di iraniani. Il nostro paese ha avuto gloriose e pienamente democratiche elezioni che hanno aperto un nuovo capitolo della nostra marcia verso il progresso nazionale e relazioni internazionali rafforzate"
Immediate le proteste. "Non permetteremo ad un leader pericoloso di minacciarci con un altro Olocausto", ha dichiarato qualche ora dopo Benjamin Netanyahu in un'intervista ad Israel Hayom commentando il discorso. Il premier israeliano ha anche spiegato di "non aver assistito al discorso di Barack Obama per non sedere nella stessa sala con il presidente iraniano che ha negato l'assassinio di sei milioni di ebrei e chiede all'annientamento di altri sei milioni".
Un discorso tutto incentrato "sull'odio e conferma il pericolo costituito dall'Iran", ha detto l'ambasciatore israeliano all'Onu, Gavriela Shalev. Mentre per l'ambasciatore negli Stati Uniti, lo storico di origine americana Michael Oren, il discorso è stato un "classico dell'antisemitismo ed ha mostrato la verità a chiunque ancora possa avere dubbi sulla vera natura del regime in Iran".
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| Luca80 ha scritto (24/09/2009 - ore 12:42) | segnala un abuso |
| Ecco, dopo Gheddhafi anche Ahmadinejad ha fatto lo spettacolo all'ONU. Il primo un dittatore, il secondo no che poche settimane fa ha represso ne sangue le proteste contro i suoi brogli. Beh ora spero che sti pupazzetti non abbiano più occasione di prenderci in giro. | |
| swissmax ha scritto (24/09/2009 - ore 13:44) | segnala un abuso |
| Che il presidente iraniano non sia la persona più adatta per parlare di stato disumano è chiaro. E' altrettanto chiaro che Israele sta annichilendo i palestinesi, relegandoli in quello che oramai si può chiamare campo di concentramento. E' ora di finirla che chi critica Israele venga tacciato di razzista e nazista. | |
| Oscar ha scritto (24/09/2009 - ore 14:35) | segnala un abuso |
| Pensavamo che con il nuovo millennio ci fossimo liberati per sempre dalle feroci dittature del secolo scorso, quelle con le svastiche e con la falce&martello per intenderci, invece rieccoci qui a commentare sul nuovo dittatore con il Corano. Il guaio è che oggi come allora ci sono grandi interessi economici che impediscono a molti Paesi di prendere le distanze da chi fa della menzogna la propria ragione di vita | |
| vince79 ha scritto (24/09/2009 - ore 16:09) | segnala un abuso |
| Un essere che ha le mani sporche del sangue del proprio popolo non può permettersi il lusso di criticare un'altra nazione. In una guerra non esiste onore e le azioni nefande commesse non mi stupiscono, nessuna nazione che sia stata in guerra può tirarsi indietro e dire di non aver commesso azioni disumane e Israele non è ne più e ne meno degli altri, ciò non giustifica quello che fa ma è la realtà delle cose. Se l?Iran vuole aiutare veramente i palestinesi invece di fomentare l?odio, aiuti chi vuole veramente la pace e non scarichi la colpa della situazione Palestinese solo sugli Israeliani, ma prenda coscienza delle proprie azioni insieme alle nazioni confinanti con Israele, che specialmente in passato hanno usato i Palestinesi come scusa per attaccare Israele. Infatti un dirigente dell'Olp, Zahir Muhsein, a un giornale olandese nel 1974: ?il popolo palestinese non esiste, il popolo palestinese è stato creato per ragioni strategiche in funzione antisionista, ma non appena avremo conseguito la distruzione di Israele non aspetteremo un solo momento ad unirci al popolo arabo di cui facciamo parte?. | |
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