Pakistan, la prima donna kamikaze fa una strage: 46 morti e 100 feriti a Khar
(Iberpress)
ultimo aggiornamento: 26 dicembre, ore 20:53
Islamabad - (Ign) - Per la prima volta una donna si fa esplodere nel Paese. L'attentato in mezzo alla folla che stava aspettando la distribuzione dei viveri delle Nazioni Unite. Tra le vittime anche sette paramilitari. Obama condanna: "L'uccisione di civili non colpevoli è un affronto"
Islamabad, 26 dic. (Ign) - Sono 46 i morti, tra cui 7 paramilitari, causati dalla prima donna kamikaze in Pakistan. Oltre 100 persone sono rimaste ferite. L’attentato è avvenuto a Khar, città principale del distretto di Bajaur, dove le forze governative contrastano da tempo i talebani e i ribelli del gruppo terroristico al Qaeda. Le persone uccise erano in fila per ricevere un pasto caldo davanti a una struttura delle Nazioni Unite, come previsto dal Programma alimentare mondiale. I feriti sono stati trasportati in due differenti ospedali e solo due persone al momento sono state dimesse, mentre molti sono in gravissime condizioni e rischiano la vita.
Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni oculari, la donna al momento della perquisizione mentre era in coda con altre mille persone ha lanciato una granata per distogliere l'attenzione, poi si è liberata e ha fatto esplodere la carica che aveva nel corpetto. Le quattro strutture che compongono il centro per gli aiuti umanitari di Khar sono state chiuse ma, come ha spietato un medico presente sul posto, “tutti gli altri centri di distribuzione dei viveri continueranno a rimanere aperti come di consueto”.
Dalle Hawaii, dove sta trascorrendo alcuni giorni di vacanza, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha fermamente condannato l’attentato: “L'uccisione di civili non colpevoli fuori di un centro di distribuzione di viveri è un affronto alla gente del Pakistan e a tutta l'umanità. Gli Stati Uniti – ha proseguito – sono accanto ai cittadini pakistani in questo momento difficile e sosterranno il Pakistan per arrivare ad avere pace, sicurezza e giustizia”.
Anche il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha condannato il gesto: "Sono inorridito. Questo atto terroristico ha colpito persone innocenti".
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