News > Esteri > Parlamento Ue dà il via libera al Barroso II. ''Sull'euro l'Europa non cambierà strada''
Eurozona parli ''con una voce sola'' nelle istituzioni internazionali
Il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso (Xinhua)
Parlamento Ue dà il via libera al Barroso II. ''Sull'euro l'Europa non cambierà strada''
Il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 09 febbraio, ore 15:04
Bruxelles - (Adnkronos/Aki) - A Strasburgo disco verde al nuovo collegio con 488 voti favorevoli, 137 voti contrari e 72 astensioni. Il presidente della Commissione: ''Orgogliosi e umili, ora possiamo lavorare per un'Europa democratica''. Barroso, una vergogna 80 milioni di poveri in Europa
Bruxelles, 9 feb. - (Adnkronos/Aki) - Il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo ritrasmessa a Bruxelles, ha approvato la Commissione Barroso II con 488 voti favorevoli, 137 voti contrari e 72 astensioni. Il nuovo Collegio sarà pienamente operativo a partire da domani.
"Siamo orgogliosi e umili di fronte a questo risultato, ora siamo in condizioni di lavorare", dice a caldo in aula a Strasburgo il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso (nella foto), subito dopo il voto di conferma del suo nuovo collegio da parte del Parlamento Europeo.
Nel discorso, ritrasmesso in diretta anche a Bruxelles, il portoghese ha espresso agli europarlamentari "gratitudine" a nome suo e dell'intero collegio."Siamo fiduciosi e determinati a lavorare per un'Europa democratica che è baluardo di libertà nel mondo intero".
All'ultraeuroscettico britannico Nigel Farage (portavoce dell'Ukip, UK Indepedence Party), che in aula prima del voto ha detto che l'Ue è paragonabile alla dittatura sovietica, Barroso ha risposto con durezza. "Chi ha fatto confronti tra Ue Urss - ha tuonato il portoghese - non sa che cosa vuol dire vivere sotto la dittatura e non sa cosa sia la democrazia". La Commissione, ha rimarcato Barroso, "ha la legittimità democratica conferita da voi eurodeputati" di un "parlamento che e' stato eletto democraticamente".
La nuova Commissione europea ha ricevuto il sostegno trasversale del gruppo dei popolari europei, dei socialisti e democratici, e dei liberali. I presidenti dei tre gruppi, Joseph Daul (Ppe), Martin Schulz (S&d) e Guy Verhofstadt (Alde), nelle dichiarazioni che hanno preceduto il voto, hanno pero' invitato il nuovo Collegio ad essere "più coraggioso", "audace", e a dare "prova di fantasia nei prossimi mesi".
A votare contro, invece, il gruppo dei verdi, il cui presidente Daniel Cohn-Bendit ha però lasciato una porta aperta affermando che se la nuova Commissione "sarà all'altezza dei nostri sogni, diremo che ci siamo sbagliati" e offrendo la disponibilità a collaborare. Anche il gruppo confederale della sinistra unitaria europea/sinistra verde nordica (Gue/Ngl) e il gruppo Europa della Liberta' e della democrazia (Edf) non hanno dato l'approvazione alla Barroso II. Si è invece astenuto il gruppo dei Conservatori e riformisti europei (Ecr).
L'Europa non cambierà strada sull'euro, che resterà fondamentale per lo sviluppo del Continente, aveva detto in precedenza il presidente della Commissione Europea. "La nostra valuta, l'euro - ha dichiarato Barroso - continuerà ad essere strumento fondamentale per il nostro sviluppo. Chi ritiene che ciò può esser messo in discussione vedrà che l'Europa continuerà su questa strada".
Condizione per rafforzare l'unione monetaria, è che l'Eurozona parli ''con una voce sola'' nelle istituzioni internazionali e che le politiche economiche siano coordinate.
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