News > Esteri > Paura nei cieli per Fini, il suo volo diretto ad Amman evita per poco una collisione
Il Parlamento italiano rileva quest'anno la presidenza dell'organismo
Gianfranco Fini (Adnkronos)
Paura nei cieli per Fini, il suo volo diretto ad Amman evita per poco una collisione
Gianfranco Fini (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 13 marzo, ore 19:07
Amman - (Adnkronos/Ign) - Un altro apparecchio proveniente da un aeroporto siriano non era stato segnalato dalla torre di controllo locale. Il presidente della Camera all'Assemblea dei Parlamenti euromediterranei: ''Impegno per la promozione dello stato di diritto, della democrazia, del rispetto dei diritti dell'uomo e del pluralismo politico''
Amman, 13 mar. (Adnkronos/Ign) - Grande spavento per il presidente della Camera Gianfranco Fini. L'aereo di Stato che lo portava ad Amman, dove ha partecipato alla conferenza dell'Assemblea parlamentare euromediterranea, ha infatti evitato con una manovra d'emergenza eseguita dal pilota un altro velivolo. L'episodio si è verificato durante il percorso d'andata sui cieli della Siria.
All'improvviso l'aereo ha compiuto una virata spostandosi verso l'alto creando qualche momento di trambusto a bordo, con alcuni passeggeri che sono caduti a terra. A quanto si e' successivamente appreso, un altro apparecchio proveniente da un aeroporto siriano non era stato segnalato dalla torre di controllo locale e solo in un secondo momento e' stata disposta la manovra d'emergenza rapida quanto brusca. Il presidente della Camera e' giunto comunque nella capitale giordana, dove ha partecipato ai lavori dell'Apem e poi e' rientrato a Roma con lo stesso aereo.
Durante il suo intervento ai lavori dell'assemblea, la terza carica dello Stato ha affermato che ''dovremo essere capaci di intendere l'immigrazione come una risorsa''. Fini si è poi detto fiducioso che "il contributo italiano possa conseguire risultati in tre ambiti della cooperazione euromediterranea sotto il profilo politico, economico e sociale. Mi riferisco - prosegue - innanzitutto alla promozione dello stato di diritto, della democrazia, del rispetto dei diritti dell'uomo e del pluralismo politico. In questo campo abbiamo a lungo scontato negativamente sia la pretesa di esportare i propri modelli, sia la rivendicazione isolazionista della propria specificità".
In Giordania per assumere, per la prima volta, a nome del Parlamento italiano, la presidenza dell'organismo che raccoglie i Parlamenti dell'Unione europea e dei Paesi dell'area del Mediterraneo, Fini sottolinea che "un terreno comune su cui lavorare è quello della partecipazione democratica dei cittadini, che non si esaurisce nella fase elettorale, ma deve accompagnare quotidianamente l'esercizio della rappresentanza parlamentare ed oggi può essere eccezionalmente facilitata dalle nuove tecnologie della comunicazione".
"Una scommessa forse ancora più importante per il nostro futuro - prosegue Fini - è rappresentata dai flussi migratori e dalla integrazione degli immigrati nel tessuto sociale dei paesi che li accolgono. Dovremo essere capaci di intendere l'immigrazione come una risorsa" e se ciò sarà realizzato "ne risulterà innescato un secondo processo di circolazione delle risorse e delle idee tra l'una e l'altra sponda del Mediterraneo".
Il ruolo dell'Apem come foro in grado di assicurare sempre "il dialogo tra le parti in conflitto" viene evidenziato dal presidente della Camera che ricorda come essa sia stata "esemplarmente in molti casi la sola sede istituzionale in cui parlamentari dello Stato di Israele e dell'Autorità palestinese non hanno mai cessato di incontrarsi e di confrontarsi". Si tratta di un "valore aggiunto della politica di cui la presidenza italiana intende fare tesoro, orientando i lavori parlamentari sui percorsi di pace, sull'educazione alla convivenza e al riconoscimento di valori condivisi". La sede dell'Apem, assicura Fini, sotto la presidenza italiana intensificherà la cooperazione euromediterranea come capace di "motivare il sostanziale rilancio della pacificazione e dell'integrazione regionale. A questo proposito - annuncia - nel corso della nostra presidenza in occasione della prossima riunione plenaria ci collegheremo in videoconferenza con la speaker della Camera dei rappresentanti Usa Nancy Pelosi per sentire la sua opinione sul processo di pace israelo-palestinese".
"Il Mediterraneo continua ad essere - ricorda il presidente della Camera - cuore pulsante a cui guarda tanta parte dell'umanità'' e acquisire consapevolezza di ciò "dovrebbe indurre tutti noi a farne un 'mare di pace', nel quale non trovino spazio le minacce estremistiche, fonte di instabilità e insicurezza, ma si consolidino i valori del dialogo, della tolleranza e della convivenza".
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