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Poi la notizia del rientro del militare a Piacenza
Pilota italiano: nessun missile. Allontanata e poi fatta rientrare la stampa alla base
ultimo aggiornamento: 21 marzo, ore 19:57
Trapani Birgi - (Adnkronos) - Il maggiore Nicola Scolari: ''Ieri non abbiamo verificato presenza di radar nemici e così non abbiamo ritenuto necessario il nostro intervento''. La Russa: ''Non può esserci un 'tutta la guerra minuto per minuto'..."
Trapani Birgi, 21 mar. (Adnkronos) - "Nell'operazione di ieri sera abbiamo solo pattugliato nei cieli della Libia e non abbiamo ritenuto di lanciare missili antiradar". Lo afferma il maggiore Nicola Scolari, uno dei piloti dei sei Tornado che ieri sera sono decollati dalla base militare di Trapani Birgi per raggiungere la zona di Bengasi.
"E' stata una missione di pattugliamento in cui eravamo pronti a reagire per sopprimere radar -ha aggiunto- ma ieri non abbiamo verificato presenza di radar nemici e così non abbiamo ritenuto di lanciare missili".
Per il maggiore Scolari, del 155° gruppo del 50° stormo di Piacenza, è stato il primo volo in una missione di guerra. "Essendo la prima volta qui -ha ammesso conversando con i giornalisti- è ovvio che ci sia una certa apprensione, ma siamo consapevoli delle nostre capacità e del nostro armamento. Essendo la zona già bonificata in parte noi possiamo contribuire a bonificarla ulteriormente. Certo non posso dire che è stata come una missione addestrativa, perché non è così, tuttavia siamo professionisti e quindi facciamo le missioni senza problemi come siamo abituati a farle ogni giorno".
Dieci anni fa il maggiore Scolari, 38 anni, era stato in Kosovo per un sorvolo. Parlando ancora della missione compiuta ieri, il pilota dell'Ecr ha sottolineato "nella nostra missione di supporto siamo andati in aria nei pressi di Bengasi e abbiamo verificato la presenza o meno di radar nemici, non abbiamo rilevato emissioni di radar tali per cui un nostro impiego fosse necessario. Abbiamo insomma pattugliato ma non abbiamo ritenuto che ci fossero le condizioni per lanciare missili".
Alla domanda se sono previsti altri raid di Tornado italiani in partenza da Trapani verso la Libia, il maggiore Scolari allarga le braccia: "Non lo sappiamo, noi siamo pronti in qualunque momento ad operare. I nostri equipaggi sono sempre pronti ad andare in volo".
In serata, a quanto apprende l'ADNKRONOS, la notizia che sarebbe stato disposto il rientro al reparto di appartenenza nei confronti del maggiore Nicola Scolari. L'ufficiale dell'Aeronautica si appresterebbe quindi a lasciare la base siciliana per fare ritorno a Piacenza.
Mentre ai giornalisti è stato prima comunicato di lasciare immediatamente l'aeroporto militare, poi, dopo un'ora, gli ufficiali dell'Aeronautica hanno fatto sapere che la stampa può nuovamente rientrare.
In giornata il ministro della Difesa Ignazio La Russa aveva dichiarato: "Non può esserci un 'tutta la guerra minuto per minuto'...". "Sono dell'idea che certe informazioni non andrebbero divulgate - ha spiegato il ministro a Corriere tv - Per questo motivo, ho dato disposizione di limitare le informazioni solo a quelle autorizzate dai capi di stato maggiore che riferiscono a me, per evitare una 'facilitazione' di notizie che potrebbe essere pericolosa per la nostra sicurezza". In particolare, informa ancora La Russa, "ho dato mandato al capo di stato maggiore della Difesa generale Abrate di decidere, ovviamente informandomi prima, le notizie che vanno date. Quello che io non voglio è che ogni singolo pilota oppure ogni singola unità faccia le sue dichiarazioni. Le forze armate informino nei modi che ritengono più opportuni e senza sbavature".
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