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Paura tra i soldati in Afghanistan

Rogo del Corano, il pastore rinuncia ma lancia l'ultimatum per la moschea di NY

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ultimo aggiornamento: 10 settembre, ore 21:13
Washington - (Adnkronos/Ign) - Dopo le polemiche e le condanne il pastore della Florida accantona l'iniziativa. Poi si rivolge agli imam coinvolti nel progetto: "Contattatemi in due ore". Obama: ''Non siamo in guerra con l'Islam''. La Cei: "Atto nazista". L'arcivescovo di New York: "L'11/9 rappresenta un ponte fra le religioni". Proteste in Afghanistan: un morto. Ordigno esplode al passaggio di pattuglia italiana. Copenaghen, arrestato un kamikaze. Allarme dall'Interpol: "Alto rischio di attentati in tutto il mondo"
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Washington, 10 set. (Adnkronos/Ign) - Ultimatum di Terry Jones agli imam coinvolti nel progetto di costruzione della moschea di Ground Zero. Il pastore della Florida, che ha finalmente deciso di rinunciare al progetto di dar fuoco a copie del Corano domani in occasione dell'11 settembre, ha chiesto agli esponenti religiosi di mettersi in conttato con lui.

L'annuncio di Jones, dato durante un'intervista a ABC's Good Morning America, era arrivato dopo un lungo tira e molla di dichiarazioni e smentite e dopo l'ennesima autorevole condanna per il suo progetto, da parte della Cei e dell'arcivescovo di New York, Timothy Dolan, secondo cui il rogo del Corano e' un atto ''contro la Bibbia, contro la pura religione e la pura fede''. Bruciare il Corano, ha aggiunto, e' un atto di violenza e un atto di divisione in un giorno di memoria e di riconciliazione ''specialmente qui a New York. L'11 settembre rappresenta un giorno di memoria per tutti, per i cattolici, per i musulmani, per gli ebrei''. ''Noi - ha spiegato Dolan - ci ritroviamo insieme per un evento che ormai e' quasi una solennita' a New York. E' una festa di preghiera, e' una festa di pace e di giustizia''.

''Tutta la citta' di New York - ha detto ancora Dolan - e' riunita per ricordare tutte le persone che sono morte nell'attacco dell'11 settembre. Non e' una giornata contro nessuno, non e' contro gli islamici: in questo momento noi siamo uniti e siamo uniti come figli di Dio. L'11 settembre qui a New York rappresenta un ponte tra le religioni''.

E dopo le preoccupazioni da parte di leader politici e religiosi di tutto il mondo e la paura per attacchi terroristici, oggi la tensione è esplosa in Afghanistan , dove in migliaia sono scesi in piazza per manifestare contro il Koran Burning Day e durante gli scontri è morta una persona.

Fra i soldati impegnati in Afghanistan è già allarme da diversi giorni. I Talebani stanno infatti approfittando dell'iniziativa annunciata giorni fa dal reverendo Jones per scatenare una protesta popolare contro gli Stati Uniti e contro le loro truppe nel paese. E' quanto riporta l'emittente Usa 'Abc', secondo la quale gli insorti hanno diffuso tra la popolazione volantini dedicati all'iniziativa di Jones.

"Notizie terribili", e' il titolo del volantino, diffuso in particolare nella provincia del Logar. Lo scritto paragona il Koran Burning Bay indetto da Jones alle vignette su Maometto pubblicate su un quotidiano danese, che per mesi ha scatenato accese proteste in tutti i paesi musulmani. "Questa gente ha deciso, ancora una volta, di insultare la nostra religione, il nostro Corano e i nostri luoghi sacri - si legge nel volantino - La vostra religione e' in pericolo ed e' arrivato il giorno in cui l'Islam ci vuole uniti". "Dobbiamo alzare la nostra voce, combattere insieme e infliggere un duro colpo in faccia ai maiali disgustosi, abbattendoli", recita ancora il volantino dei Talebani, che invita chiunque lo legga a diffonderne il contenuto perche' "solo Dio sa se ci sara' un'altra opportunita' come questa per difendere la nostra religione e il Corano".

Tra i soldati Usa in Afghanistan si e' gia' diffuso l'allarme per il volantino. Una fonte militare ha detto a 'Abc' che la distribuzione del messaggio ha preso il via intorno al 7 settembre. "La nostra convinzione e' che gli insorti di Logar stiano approfittando dell'iniziativa in Florida per spingere la popolazione locale a condurre attacchi contro le nostre forze - ha spiegato - La realta' sul campo e' questa: il Koran burning day rischia di produrre il ferimento o anche la morte delle forze della coalizione e forse anche di civili afghani".Gia' nei giorni scorsi il generale David Petraeus, comandante delle forze americane in Afghanistan, aveva lanciato l'allarme sulle ripercussioni che l'iniziativa del pastore Jones potrebbe avere sui militari stranieri in Afghanistan e lo stesso presidente Barack Obama, ieri, ha affermato che il rogo di copie del Corano fornisce un pretesto ad al-Qaeda.

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ugc
Oscar ha scritto (10/09/2010 - ore 15:53) segnala un abuso
ugc
Se si dice solo di bruciare il Corano (gesto comunque deprecabile) il mondo si solleva, se si bruciano effettivamente le bandiere invece tutto va bene. Riusciremo ad arrivare ad un livello di civiltà tale in cui possano esistere gli stessi pesi e le stesse misure?
ugc
ugc
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