Lettera aperta anche ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL
La gigantografia esposta in piazza Colonna (Adnkronos)
Sakineh, il figlio: ''Nuova condanna a 99 frustate''.
La gigantografia esposta in piazza Colonna (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 04 settembre, ore 14:35
Teheran - (Adnkronos/Aki/Ign) - Sajjad Ghaderzadeh: ''Condannata sulla base della falsa accusa di diffondere la corruzione e l'indecenza''. Lancio di rose dal balcone del IV municipio della capitale (VIDEO). Rita Levi Montalcini aderisce all'iniziativa 'Fiori e non pietre!' di AKI (VIDEO). Anche la Sensi e Totti in campo. Un fiore davanti alle ambasciate iraniane (VIDEO). Da Amnesty 40mila firme per salvare Sakineh (VIDEO). Ue, la prossima settimana risoluzione degli eurodeputati (VIDEO). Le adesioni all'appello
Teheran, 4 set. (Adnkronos/Aki/Ign) - Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione, ha subito una nuova condanna, questa volta a 99 frustate. La denuncia arriva dal figlio Sajjad Ghaderzadeh, che ha diffuso una lettera aperta di cui una copia è pervenuta ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL.
Nella lettera datata 3 settembre ma diffusa questa mattina, il giovane fa riferimento a un articolo pubblicato da un quotidiano britannico a fine agosto, in cui appare una foto che dovrebbe ritrarre la madre. "Per ragioni sconosciute'' è stata pubblicata, ''invece della foto di mia madre, quella di un'altra donna che non indossa il velo", spiega Sajjad. "Non siamo in grado di incontrarla dal giorno della sua intervista in tv - continua - Secondo informazioni giunteci dalle donne che sono state rilasciate la scorsa notte dal carcere femminile, la pubblicazione di questa foto ha dato alle autorità carcerarie una scusa per aumentare il loro accanimento contro mia madre". "E' stata convocata dal giudice che si occupa della cattiva condotta in carcere - aggiunge Sajjad - ed è stata condannata a 99 frustate sulla base della falsa accusa di diffondere la corruzione e l'indecenza, diffondendo quella foto di una donna senza velo che si presume erroneamente che sia lei".
"Condanniamo con forza questa nuova sentenza barbara'' e ''chiediamo che sia ritirata immediatamente", ha commentato il Comitato internazionale contro la lapidazione che spiega anche come è nato l'errore che ha portato alla pubblicazione della foto sbagliata e, poi, alle scuse del quotidiano.
"La vicenda di Sakineh dovrebbe e potrebbe essere per l'Iran un'opportunità per riavviare il dialogo", ha osservato, intervistato da 'Qn', il ministro degli Esteri Franco Frattini. "L'Iran rivendica il suo ruolo di potenza regionale - ha rilevato - ma non può sopportare il peso di un isolamento che rischia di essere politico, economico e anche umanitario nel caso non vi fosse la conversione della condanna".
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