I carabinieri e i militari del contingente facevano parte dell'operazione 'Antica Babilonia'
Sei anni fa la strage di Nassiriya, 19 le vittime tra carabinieri e esercito
ultimo aggiornamento: 17 settembre, ore 13:00
Kabul - (Ign) - Il 12 novembre 2003 un camion-cisterna davanti alla base italiana Msu dei Carabinieri scatena l'inferno: ci furono 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni, e 40 feriti
Kabul, 17 set. (Ign) - Quello di oggi a Kabul, dove sono morti 6 militari italiani, è il più grave attentato subito dalle truppe italiane dalla strage di Nassiriya, in Iraq, del 12 novembre 2003. Nell'esplosione di un camion-cisterna davanti alla base italiana Msu dei Carabinieri, ci furono 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni, oltre a 40 feriti.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaTra le vittime italiane dodici erano carabinieri, cinque militari dell'Esercito e due civili di una troupe sul posto per girare un documentario.
La base colpita a Nassiriya si trovava sulle rive del fiume Eufrate. Due palazzine in cui risiedono i carabinieri e i militari del contingente che fa parte dell'operazione 'Antica Babilonia' vengono sventrate dalla violenta esplosione.
I militari colpiti fanno parte della Msu, l'unità multinazionale specializzata. Sono arrivati a Nassiriya il 13 giugno. Un camion forza il posto di blocco all'entrata della base e prosegue la sua corsa sino alla palazzina di tre piani che ospita il dipartimento logistico italiano.
C'è uno scontro a fuoco, poi dietro al camion irrompe l'autobomba che termina la sua folle corsa scatenando l'inferno. A compiere l'attentato sono quattro kamikaze su due veicoli con a bordo tra i 150 ed i 300 chili di esplosivo.
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