Criticata per il suo passato di modella e cantante
Carla Bruni (Iberpress)
"Minacce intollerabili". Parigi condanna gli attacchi a Carla Bruni
Carla Bruni (Iberpress)
ultimo aggiornamento: 31 agosto, ore 16:22
Teheran - (Adnkronos/Aki) - Il portavoce del ministero degli Esteri francese ha chiesto un intervento di Teheran contro alcuni media locali, che ieri hanno chiamato la moglie del presidente Sarkozy "una prostituta". La 'premiere dame' porta avanti una campagna contro la lapidazione di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, condannata per adulterio
Teheran, 31 ago. - (Adnkronos/Aki) - "Non approviamo il ricorso a commenti offensivi contro cariche istituzionali straniere". Con queste parole il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Ramin Mehmanparast, ha cercato di spegnere la polemica, scatenata da alcuni media di Teheran che ieri hanno chiamato Carla Bruni "prostituta".
La moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy sarebbe stata attaccata per la sua campagna contro la lapidazione dell'iraniana Sakineh Mohammadi-Ashtiani, condannata per adulterio. "Anche se politiche sbagliate vengono adottate contro di noi, preferiamo affrontare la questione con critiche logiche, piuttosto che con termini ingiuriosi che sono del tutto contrari ai principi etici", ha aggiunto Mehmanparast, che ha chiesto ai media locali di essere più attenti ed evitare di mettere in difficoltà il governo.
A sollecitare l'intervento di Teheran è stato il portavoce del ministero degli Esteri francese, Bernard Valero. "Abbiamo informato le autorità iraniane - ha detto - che gli insulti del quotidiano 'Kayhan', rilanciati da alcuni siti iraniani, contro molte personalità francesi, tra cui Carla Bruni-Sarkozy,sono inaccettabili".
E' stato proprio il quotidiano filogovernativo 'Kahyan', uno degli organi di stampa più vicini all'establishment della Repubblica Islamica, a definire ieri in un editoriale la Bruni "una prostituta".
Anche la televisione di Stato 'Irib' non ha risparmiato attacchi alla moglie di Sarkozy, accusandola di "immoralita'" per il suo comportamento, ritenuto un'ingerenza negli affari interni della Repubblica Islamica. Il sito www.inn.ir ha infine dipinto la 'premiere dame' come una "donna immorale" per il suo passato da modella e cantante.
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