News > Esteri > Sul web i rapporti segreti dei servizi Usa: ''Pakistan sostiene terroristi al-Qaeda''
La 'doppia faccia' dell'alleato degli Stati Uniti emerge nei documenti riservati dell'intelligence americana svelati dal sito di WikiLeaks
(Xinhua)
Sul web i rapporti segreti dei servizi Usa: ''Pakistan sostiene terroristi al-Qaeda''
(Xinhua)
ultimo aggiornamento: 26 luglio, ore 21:47
Kabul - (Adnkronos/Ign) - Gli 007 pakistani avrebbero incontrato più volte rappresentanti dei talebani in Afghanistan per pianificare attacchi. Islamabad respinge le accuse. Frattini: ''Se vero quadro preoccupante''. Karzai denuncia: 52 civili uccisi in un raid Nato. Iraq, autobomba contro la sede della tv satellitare al-Arabiya
Kabul, 26 lug. (Adnkronos/Ign) - I servizi segreti pakistani hanno incontrato, più volte, i rappresentanti dei talebani in Afghanistan per organizzare reti di militanti per combattere i militari americani e attentati contro i leader afghani. E' quanto rivelano documenti riservati dell'intelligence Usa messi a disposizione del New York Times, del britannico Guardian e del tedesco Der Spiegel dal sito dell'organizzazione WikiLeaks, specializzata in rivelazione di documenti segreti. Documenti nei quali appare un volto diverso del Pakistan, ufficialmente alleato degli Stati Uniti nella lotta ai talebani, per la quale riceve da Washington un miliardo di dollari l'anno.
E se la Casa Bianca ha ''duramente condannato'' la fuga di notizie sulla guerra in Afghanistan e funzionari Usa non intendono confermarle, molte informazioni dei documenti vengono giudicate affidabili dai militari. Tra queste, vi è la descrizione del lavoro dei servizi segreti pakistani accanto ad al-Qaeda per la pianificazione di attentati terroristici.
Nei documenti viene riportata anche la frustrazione dei soldati americani per la debolezza dimostrata dal Pakistan nel combattere i talebani ai posti di frontiera. Uno scenario che contrasta con l'immagine dell'alleato pakistano presentato al pubblico americano e che ha giustificato la campagna militare portata avanti con droni sul territorio di Islamabad per stanare le basi di al-Qaeda.
In base ai documenti diffusi da WikiLeaks, quindi, l'esercito pakistano sembra aver agito come nemico-amico e il suo servizio di spionaggio ha svolto un doppio gioco che gli ufficiali americani sospettavano da tempo. Lontano dai riflettori mediatici, scrive il New York Times, sia l'amministrazione guidata da George W. Bush, sia quella dell'attuale presidente Usa Barak Obama hanno accusato i servizi di intelligence pakistani di complicità negli attacchi in Afghanistan. Funzionari dell'esercito americano hanno anche redatto una lista dei militari e degli agenti segreti pakistani che, a loro avviso, collaboravano con i talebani.
Benjamin Rhodes, vice consigliere per la sicurezza nazionale Usa per le comunicazioni strategiche, ha detto che il Pakistan era un alleato importante nella lotta contro i gruppi militanti, e che i soldati pakistani e i funzionari di intelligence avevano lavorato a fianco degli Stati Uniti per catturare o uccidere leader di al-Qaeda e talebani.
Ma, ha aggiunto, lo "status quo non è accettabile" e il rifugio per i militanti in Pakistan "costituisce una minaccia intollerabile" che Islamabad deve affrontare con maggior risolutezza. "Il governo pakistano e i servizi di intelligence devono continuare il loro impegno strategico contro i gruppi estremisti violenti all'interno dei loro confini", ha detto Rhodes, assicurando che l'impegno di Washington continuerà.
Islamabad però respinge le accuse contenute nel rapporto fatto trapelare da WikiLeaks. Si tratta di informazioni "senza alcuna sostanza", ha detto Hussain Haqqani, ambasciatore pachistano a Washington, citato dall'agenzia di Stato pachistana App. Il rapporto, ha aggiunto, è contrario "alla realtà attuale sul terreno" e riflette "nient'altro che i commenti e le voci diffuse da una sola fonte".
Secondo Haqqani, che smentisce il rapporto, le forze armate e i servizi pachistani stanno seguendo una strategia chiara per combattere e isolare i terroristi che stanno ormai colpendo anche civili e ufficiali pachistani. "Gli Stati Uniti, l'Afghanistan e il Pakistan - ha dichiarato - sono partner strategici e stanno lavorando insieme per sconfiggere al-Qaeda e i suoi alleati talebani, militarmente e politicamente".
Se il rapporto dell'intelligence sui rapporti tra Pakistan e talebani pubblicato da WikiLeaks fosse vero, sarebbe "un quadro molto preoccupante di cui dover tenere conto", ha commentato il ministro degli Esteri, Franco Frattini.
Nei documenti riservati svelati da WikiLeaks si parla anche dell'Iran, che starebbe conducendo una battaglia silenziosa contro le forze americane nel vicino Afghanistan fornendo soldi e armi ai talebani, oltre che provvedendo ad addestrare alcuni militanti.
Itanto, torna alle stelle la tensione tra il presidente afghano Hamid Karzai e la Nato a pochi giorni dalla Conferenza internazionale di Kabul. La presidenza afghana ha denunciato la morte di 52 civili, ''comprese donne e bambini'', nel sud del Paese, accusando la Nato di aver sparato il razzo che li ha uccisi. ''Cinquantadue civili, comprese donne e bambini, sono stati martirizzati in un attacco della Nato e delle forze Isaf nella provincia di Helmand'', si legge in una nota. Karzai ha condannato con forza l'attacco di venerdì contro il villaggio di Rigi, nel distretto di Sangin.
articoli correlati
tutte le notizie di Esteri




















