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Il segreto è lo stesso della free press

Supermercato gratuito a Barcellona, a pagare la merce ci pensa il marketing

(Dal sito Flickr)  (Dal sito Flickr)
ultimo aggiornamento: 07 maggio, ore 16:32
Madrid - (Adnkronos) - Basta iscriversi a un sito (al costo di 5 euro) e limitarsi a prendere 5 prodotti al mese. Ma in Austria esiste già e questa volta con fini di solidarietà
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Madrid, 7 mag. - (Adnkronos) - E' l'ultima frontiera dell'hard discount: è nato a Barcellona il primo supermercato dove la merce si regala. Si chiama 'Es Lo Ultimo' e offre ai suoi clienti una vasta gamma di prodotti, dai prodotti di bellezza a quelli alimentari, ma persino telefonini, tutti rigorosamente a costo zero.

Il segreto è lo stesso della free press: le merci sono pagate dalla pubblicità e offerte dagli stessi produttori. Solo che qui i clienti in realtà partecipano a uno studio di mercato nel quale ricevono in offerta una serie di prodotti - che stanno per essere lanciati sul mercato - sui quali poi comunicheranno le proprie opinioni. Insomma, una ricerca di marketing sotto forma di negozio, alla quale tutti possono partecipare.

Basta iscriversi a un sito (al costo di 5 euro) e limitarsi a prendere 5 prodotti al mese. Ma in Austria esiste già, come riferisce 'Le Monde', un altro supermercato gratuito, questa volta con fini di solidarietà. La carta fedeltà per accedere al Vinzimarkt, infatti, viene concessa solo a chi guadagna meno di 800 euro al mese (1150 se si è una coppia). Fra gli scaffali prodotti leggermente difettosi o di imminente scadenza, offerti a prezzi simbolici o a costo zero.

Di "una buona idea" parla l'amministratore delegato di Conad, Camillo De Berardinis. "E' un'iniziativa di marketing che può essere proposta in Italia, il fatto di coinvolgere il consumatore in maniera diretta nel punto vendita - spiega l'ad all'ADNKRONOS - è l'aspetto più interessante, comunque riguarda la verifica e il gradimento dei prodotti da parte dei clienti, due elementi che già esistono".

Sono invece divisi gli esperti di markenting italiani. ''E' la morte del prodotto, è la fine stessa di una marca. Ciò che è gratuito, senza alcun fine e fuori da ogni ricorrenza particolare, perde valore'', ha dichiarato all'ADNKRONOS Saro Trovato, sociologo e presidente di BocconiTrovato&Partners, agenzia di mood marketing communication.

Secondo Lorenzo Marini, presidente della Lorenzo Marini Associati, ''se l'esperienza austriaca ha un fine molto più nobile, quella spagnola potrebbe rivelarsi un osservatorio permanente, un termometro costante sui gusti dei consumatori senza nascondere nulla e aprendo uno squarcio di luce sugli istituti di ricerca tradizionali. Un'esperienza ripetibile e che potrebbe ottenere un discreto successo''.

''Un'operazione geniale che supera i problemi che la Grande Distribuzione sta vivendo in questo momento''. A promuovere a pieni voti l'iniziativa spagnola è Aldo Biasi, presidente della Aldo Biasi Comunicazione. ''Le grandi catene , infatti, -sottolinea- sono riuscite nel tempo ad inimicarsi i produttori governandoli e decidendo loro quali marche e brand poter vendere e quali no, e al contempo, strozzando il negozio sotto casa, hanno infastidito il consumatore costretto ora a recarsi al grande centro commerciale''.

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