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Piazza Verde ha un nuovo nome: è la Piazza dei Martiri

Tripoli, presi due figli di Gheddafi.

I ribelli in festa (Xinhua)  I ribelli in festa (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 22 agosto, ore 22:15
Tripoli - (Adnkronos) - Conquistata dagli insorti la sede della televisione di Stato. Mistero sulla sorte del Colonnello (VIDEO). Per il Pentagono il raìs è nel Paese. Il capo del Consiglio Nazionale di Transizione libico: "Spero venga preso vivo". Catturati Seif al-Islam e Saadi, mentre il maggiore Muhammad sarebbe sfuggito all'arresto. Il portavoce di Tripoli: ''1.300 morti nelle ultime 24 ore''. Martedì riunione straordinaria degli ambasciatori dei 27. Berlusconi: "Gheddafi ponga fine a ogni inutile resistenza".Frattini: ''Per lui tempo scaduto''. Il suo ex braccio destro in Italia. La conduttrice della tv libica brandisce la pistola /FOTO. La rivolta contro Gheddafi, dal 17 febbraio alla presa di Tripoli


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Tripoli, 22 ago. (Adnkronos/Aki) -Tripoli è quasi interamente nelle mani dei ribelli libici. Lo ha riferito una fonte degli insorti alla tv al-Jazeera. Ma gli scontri comunque non si fermano con le truppe del colonnello Muammar Gheddafi. Gli insorti, riferisce la tv satellitare Al Arabiya, sarebbero giunti nel centro di Tripoli. “Entro 15 ore la città sarà completamente nelle nostre mani” ha annunciato uno dei ribelli all’agenzia d’informazione ‘Dpa’. Intanto è stata presa la sede della televisione di Stato libica 'al-Jamahiriya' a Tripoli e sono state interrotte le trasmissioni dell'emittente, organo d'informazione ufficiale del regime di Muammar Gheddafi. Mentre c'è attesa per il raid aereo annunciato dalla Nato contro la residenza-bunker a Tripoli del Colonnello.

Il raìs sembra continuare a resistere, ma non si sa ancora dove si trovi. Secondo quanto ha riportato il sito dell'emittente britannica Skynews, citando a sua volta l'emittente sudafricana Sabc, l'Angola gli avrebbe offerto asilo politico a Muammar Gheddafi. Ma il Pentagono ritiene che sia ancora in Libia. A renderlo noto in serata è stato un portavoce del dipartimento della Difesa americano, Dave Lapan, precisando che anche che gli Stati Uniti non hanno piani per l'eventuale invio di truppe di terra in Libia. A rendere ancora più fitto il mistero anche la diffusione di un messaggio audio. “Nessuno sa dove si trova Muammar Gheddafi”, ha detto in un'intervista alla tv al-Arabiya il leader del Consiglio nazionale transitorio (Cnt) di Bengasi, Mustafa Abdel Jalil. “Speriamo che sia catturato vivo in modo che possa essere sottoposto a un giusto processo attraverso il quale il mondo conoscerà la sua terribile dittatura”, ha aggiunto. “Avrà un processo giusto, ma non so come potrà difendersi, dopo le crudeltà commesse contro il suo popolo”. La Libia del dopo-Gheddafi, annuncia Jalil, avrà “relazioni speciali con i Paesi che hanno sostenuto (la rivoluzione, ndr) dal suo inizio”.

Secondo quanto sostiene il sito web dell'opposizione al-Manara, invece, citando fonti dei ribelli, il Colonnello sarebbe nascosto all'interno dell'ambasciata del Venezuela a Tripoli oppure altre fonti ipotizzano che possa cercare di “scappare, magari via terra o verso l’Algeria o verso il Ciad”. In precedenza, invece, il sito del gruppo dei ribelli del '17 Febbraio' aveva parlato di una possibile presenza di Gheddafi all'interno di un ospedale al-Tajura. Altre fonti ritengono si sia 'rifugiato' a Sirte.

Notizie più chiare arrivano invece sul destino dei figli del Colonnello. Secondo Mustafa Abdel Jalil, capo del Consiglio Nazionale di Transizione libico sarebbero due quelli già catturati, tra cui Seif al-Islam e Saadi Gheddafi. Il maggiore Muhammad Gheddafi, rivela la tv satellitare Al Jazeera, sarebbe riuscito a sfuggire agli insorti, che in mattinata ne avevano annunciato la cattura.

Potrebbero essere quelli del figlio di Muammar Gheddafi, Khamis, e del suo capo dell'intelligence, Abdullah al-Senussi i corpi senza nome, ritrovati a Tripoli in queste ore. Ma gli insorti manifestano perplessità su questa ipotesi. Il portavoce militare del Consiglio nazionale di Transizione (Cnt), Ahmed Bani, ha dichiarato all'agenzia Xinhua che Khamis probabilmente si nasconde tuttora a Bab al-Aziziya, residenza-bunker del padre a Tripoli.

Ma sono migliaia le vittime degli scontri nella capitale. Moussa Ibrahim, portavoce di Tripoli, durante una conferenza stampa, ha riferito che almeno 1.300 persone sarebbero morte nelle ultime 24 ore nei combattimenti. Ibrahim ha sottolineato che 5.000 persone sono rimaste ferite nella battaglia per il controllo della capitale e ha indicato la Nato come responsabile del "bagno di sangue". Il portavoce ha infine affermato che il paese ha ancora bisogno di Gheddafi e che i libici dovrebbe essere incoraggiati a combattere in sostegno del colonnello. Intanto alla Piazza Verde di Tripoli i ribelli hanno dato un nuovo nome: è la Piazza dei Martiri, e i lealisti sono stati invitati ad ''arrendersi''. ''Altrimenti verranno eliminati'', ha detto Abdel Hakim Belhaj, comandante degli insorti, alla tv al-Jazeera.

Fonti comunitarie informano che domani si sarà una riunione straordinaria degli ambasciatori dei 27, a livello di Comitato politico e di sicurezza Ue, per discutere degli sviluppi della situazione in Libia.


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