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Tunisia, è caccia all'ex presidente Ben Ali: c'è il mandato di arresto internazionale
Ben Ali con la moglie (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 26 gennaio, ore 18:30
Tunisi - (Adnkronos) - Contro di lui e la sua famiglia le accuse di "acquisizione illegale'' e di ''traffico illecito di fondi all'estero''. Al momento si trova in Arabia Saudita dallo scorso 14 gennaio. Il governo svizzero gli congela i conti. Dalle carceri scappati 11mila detenuti durante le rivolte. Continuano intanto le proteste contro il governo ad interim, a Sfax oggi in migliaia hanno chiesto le dimissioni
Tunisi, 26 gen. - (Adnkronos) - La Tunisia ha spiccato un mandato di arresto internazionale nei confronti del deposto presidente Zine al-Abidine Ben Ali, della moglie Leila Trabelsi e della sua famiglia, crollato dopo 23 anni di potere in seguito a una sanguinosa rivolta popolare. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia Lazhar Karoui Chebbi, mentre nel Paese nordafricano continuano le proteste.
Le accuse nei confronti di Ben Ali e della moglie sono di ''acquisizione illegale'' e di ''traffico illecito di fondi all'estero'', ha spiegato Chebbi nel corso di una conferenza stampa a Tunisi. Ben Ali ha lasciato il Paese ed e' volato in Arabia Saudita lo scorso 14 gennaio.
Il governo svizzero, riferisce il vice cancelliere Andrè Simonazzi, ha congelato beni del deposto presidente, della sua famiglia e del suo entourage per un valore di milioni di dollari. Secondo i dati della Banca Nazionale svizzera, vi erano 621 milioni di franchi svizzeri di beni tunisini depositati nelle banche del paese nel 2009. Non e' stato pero' reso noto chi li abbia depositati.
Durante la conferenza, il ministro tunisino ha reso noto che "11mila detenuti sono evasi dalle carceri dopo la fuga dell'ex presidente Zin el-Abidin Ben Ali". Il ministro ha inoltre aggiunto che, in virtu' di un provvedimento del suo governo, sono stati scarcerati 2.460 detenuti, in buona parte prigionieri politici arrestati dal passato regime. Nei giorni della rivolta i carcerati morti sono stati 71, dei quali 48 morti nell'incendio del carcere di Monastir mentre il resto delle vittime sono cadute nelle rivolte carcerarie avvenute negli altri centri di detenzione del paese.
Sul fronte della cronaca, oggi migliaia di persone hanno manifestato a Sfax, nella Tunisia centrorientale, per chiedere le dimissioni del governo di transizione presieduto da Mohammed Gannouchi e lo scioglimento del partito del presidente deposto, Zine el-Abidine Ben Ali. E' quanto riporta la tv di Stato, che ha trasmesso alcune immagini della protesta. Sempre a Sfax, la seconda citta' piu' grande della Tunisia, i sindacati hanno indetto oggi uno sciopero generale, che ha avuto una forte adesione.
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