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Turchia, ucciso monsignor Luigi Padovese E' stato accoltellato in casa dall'autista

Mons. Luigi Padovese, vicario apostolico dell'Anatolia  Mons. Luigi Padovese, vicario apostolico dell'Anatolia
ultimo aggiornamento: 03 giugno, ore 17:22
Iskenderun - (Adnkronos/Ign) - Il vicario apostolico per l'Anatolia è stato pugnalato a morte nell'abitazione di Iskenderun, città nel sud del Paese nella quale viveva dal 2004. Portato in ospedale è morto poco dopo. L'ambasciatore italiano: "Il presunto omicida era sotto cura psicologica". Le autorità escludono il movente politico. L'uomo è già sotto interrogatorio della polizia. L'ultima intervista
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Iskenderun, 3 giu. - (Adnkronos/Ign) - Monsignor Luigi Padovese, vicario apostolico per l'Anatolia, e' stato pugnalato a morte nel sud della Turchia. Lo riferisce l'emittente turca Ntv, spiegando che il religioso italiano e' stato accoltellato nella sua casa a Iskenderun, citta' sul Mediterraneo. Trasferito d'emergenza in ospedale, vi e' morto poco dopo a causa delle ferite. Ad ucciderlo, secondo le prime notizie, sarebbe stato il suo autista privato Murat Altun.

Il presunto omicida era da tempo "sotto cura psicologica" ha dichiarato ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL l'ambasciatore italiano in Turchia, Carlo Marsili, spiegando che la notizia gli e' giunta dal governatore della provincia di Hatay, in cui si trova Iskenderun, citta' in cui e' avvenuto l'omicidio.

L'uomo, che avrebbe ucciso a pugnalate il vicario apostolico in Anatolia nella sua residenza, "proprio ora e' sottoposto a interrogatorio da parte della polizia di Iskenderun", ha aggiunto l'ambasciatore.

"E' emerso che il presunto colpevole era sottoposto a un trattamento a causa di disturbi psicologici". "La notizia che l'uomo si trova in terapia da tempo mi e' stata confermata anche dal ministero degli Esteri - aggiunge l'ambasciatore - che mi ha assicurato che si sta facendo di tutto per fare chiarezza sulla vicenda". L'uomo, spiega Marsili, "era da quattro anni al servizio di monsignor Padovese, che per due volte lo aveva anche portato con se' in Italia".

Un terzo visto per Murat Altun era stato chiesto all'ambasciata italiana proprio alcuni giorni fa. Il diplomatico spiega poi di non sapere, in base ai dati di cui dispone l'ambasciata, se l'uomo sia di fede musulmana o cristiana. "Sul posto c'e' il nostro console onorario, che e' in stretto contatto con il governatore di Hatay", dice infine Marsili.

"In base ai primi resoconti, l'omicidio di monsignor Luigi Padovese non ha un movente politico" ha invece sottolineato il governatore della provincia turca di Hatay, Mehmet Celalettin Lekesiz, in una dichiarazione ai media locali.

"Nei giorni scorsi non c'e' stata alcuna situazione di allarme", niente che potesse far pensare all'omicidio di monsignor Padovese. Lo spiega ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL Rinaldo Marmara, portavoce della Conferenza episcopale turca e direttore della Caritas turca. Marmara assicura inoltre che in questo momento la situazione per i crisitiani in Turchia, paese in prevalenza musulmano, e' abbastanza "tranquilla, non c'e' tensione, lavoravamo con serenita' ai preparativi per i festeggiamenti dell'anniversario dei rapporti diplomatici tra Turchia e Santa Sede".

"Siamo colpiti dall'omicidio di una persona cosi' positiva - aggiunge - che dava un grande contributo alla Chiesa in Turchia, su cui si poteva contare. Non riesco a immaginare come potra' essere il futuro dei crisitiani di Turchia".

Sulle dinamiche dell'omicidio, spiega, "sappiamo solo che e' avvenuto questa mattina, si dice per mano del suo autista, ma non se ne conoscono ancora le motivazioni".

Mons. Padovese, 63 anni, che era anche presidente della Conferenza episcopale turca, era molto impegnato nell'ecumenismo e nel dialogo con l'Islam, come anche nel far rivivere le diverse comunita' cristiane turche, ricorda il sito Asianews. Ieri aveva incontrato le autorita' turche per affrontare i problemi legati alle minoranze cristiane. Domani sarebbe andato a Cipro, per incontrare Benedetto XVI, in viaggio sull'isola. Nel 2006 era stato ucciso a Trabzon il sacerdote don Andrea Santoro.

Monsignor Luigi Padovese era nato a Milano il 31 marzo del 1947. Risale al 4 ottobre del 1965 la sua prima professione nei frati cappuccini ed esattamente a tre anni dopo quella solenne. Il 16 giugno del 1973 fu ordinato sacerdote. Professore titolare della cattedra di Patristica alla Pontificia Universita' dell'Antonianum, e' stato per 16 anni direttore dell'Istituto di Spiritualita' nella stessa universita'.

Professore invitato alla Pontificia Universita' Gregoriana e alla Pontificia Accademia Alfonsiana, per dieci anni e' stato visitatore del Collegio Orientale di Roma per la Congregazione delle Chiese Orientali. Era anche consulente della Congregazione per le Cause dei Santi. L'11 ottobre 2004 fu nominato Vicario Apostolico dell'Anatolia e vescovo titolare di Monteverde. Fu consacrato a Iskenderun il 7 novembre dello stesso anno.

La presidenza della Camera si attivera' presso il governo ''perche' possa venire a riferire su questo gravissimo fatto''. Cosi' il presidente di turno di Montecitorio, Maurizio Lupi, accoglie le richieste sollevate in aula da Giovanni Sanga del Pd e da Renato Farina del Pdl per chiedere al governo un'informativa sull'omicidio in Turchia di monsignor Luigi Padovese. Lupi ha espresso il cordoglio di tutti i deputati per ''questo gravissimo fatto'' e ha ricordato la ''grande personalita''' di Padovese, conosciuto con molti colleghi parlamentari durante una visita in Turchia.

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