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Ucciso ambasciatore Usa in Libia Obama: ''Sarà fatta giustizia''

La foto del corpo senza vita di Chris Stevens che sta circolando sul webLa foto del corpo senza vita di Chris Stevens che sta circolando sul web
ultimo aggiornamento: 12 settembre, ore 21:53
Tripoli - (Adnkronos/Aki) - Morti anche altri tre membri della missione diplomatica. L'assalto al consolato di Bengasi sarebbe stato pianificato da al Qaeda. Circa duecento marines pronti a partire. Monti: ''Ferma condanna''. Il cordoglio di Napolitano. Chris Stevens, chi era il diplomatico ucciso. Così si presentava su YouTube (VIDEO). Il console italiano a Bengasi all'Adnkronos: ''Assalto militare''. Il vescovo di Tripoli: ''Offese religiose aiutano fondamentalisti''. Dalle vignette ai film, le violenze provocate da opere su Maometto. La notizia in primo piano sui media Usa. Il Paese nel caos a poche ore dall'elezione del primo ministro


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Tripoli, 12 set. (Adnkronos/Aki) - L'ambasciatore americano, Chris Stevens e altri tre membri della missione diplomatica Usa di Bengasi, in Libia, sono rimasti uccisi ieri sera durante un attacco al consolato. L'assalto è stato organizzato da un gruppo di manifestanti che protestava contro un film 'blasfemo' sulla vita del profeta Maometto,prodotto negli Usa.

L'ambasciatore sarebbe morto per asfissiaa causa di un incendio scoppiato nella sede del consolato, riferisce il corrispondente di al-Jazeera. La tv satellitare spiega anche che il diplomatico si trovava a Bengasi per una breve visita.

Il presidente americano Barack Obama si è detto "profondamente addolorato" per la morte di Stevens e, condannando "l'attacco oltraggioso", ha annunciato il rafforzamento della sicurezza in Libia e in tutte le missioni diplomatiche americane nel mondo.

Gli Usa respingono le denigrazioni del credo religioso altrui, ha sottolineato, ma si oppongono ''a questa insensata violenza". "Fin dalla loro fondazione gli Stati Uniti sono una nazione che rispetta tutte le fedi religiose", ha poi dichiarato Obama. Queste violenze, ha detto, "non hanno alcuna giustificazione".

"Sul piano personale - ha poi aggiunto - Chris è stato un coraggioso ed esemplare rappresentante degli Stati Uniti".

Gli Usa stanno lavorando a stretto contatto con le autorità libiche per assicurare alla giustizia i responsabili delle violenze, ha concluso il presidente, assicurando che "giustizia sarà fatta".

Secondo quanto riporta la rete televisiva Nbc, citando funzionari americani, circa duecento marines americani verranno inviati in Libia per rafforzare la sicurezza attorno all’ambasciata statunitense a Tripoli. I Marines dell’Anti-Terrorism Security Team, destinati a Tripoli, saranno dispiegati a partire da una nave porta elicotteri che attualmente si trova nel mar Arabico settentrionale.

La milizia islamica Ansar al-Sharia avrebbe negato il coinvolgimento nell'assalto al consolato Usa a Bengasi. Lo ha riferito la corrispondente della 'Bbc' a Tripoli. In precedeza l'emittente americana CbsNews aveva annunciato la rivendicazione dell'assalto, scatenato da un film 'blasfemo' su Maometto, proprio da parte di Ansar al-Sharia.

Secondo il think tank britannico Quilliam, citato oggi dalla Cnn, l'attacco a Bengasi sarebbe stato in realtà pianificato da al Qaeda per vendicare il numero due dell'organizzazione, Abu Yaya al-Libi, ucciso alcuni mesi fa. La protesta contro il film sarebbe stata dunque soltanto una scusa per un piano già preparato.

Continuano intanto a circolare voci e smentite sulle dinamiche dell'attacco. Oltre ai dubbi sul luogo esatto in cui il diplomatico è morto - nel consolato, in auto o in un edificio adiacente il consolato - è incerto anche il numero delle vittime, che sarebbero tredici secondo una fonte dell'esercito libico.

L'ambasciata statunitense in Libia, riferisce al-Jazeera, ha deciso di avviare le procedure di evacuare del suo consolato a Bengasi e di trasferire via aerea a Tripoli i 35 funzionari che vi lavorano.

Secondo il sottosegretario libico all'Interno, Wanis al-Sharif, gli Stati Uniti avrebbero dovuto ritirare il loro personale diplomatico in Libia quando la notizia della produzione di un film 'blasfemo' su Maometto ha cominciato a diffondersi. "Sono da rimproverare semplicemente per non aver ritirato il loro personale dalle sedi - ha detto - nonostante ci fosse già stato un incidente simile quando Abu Yahya al-Libi è stato ucciso. Sarebbe stato necessario che prendessero precauzioni, è una loro colpa che non le abbiano prese".

Il vice ambasciatore libico alle Nazioni Unite, Ibrahim Dabbashi ha spiegato che sono al massimo dieci i poliziotti libici rimasti uccisi nell'assalto, scatenato da 'Innocence of Muslims', il film 'blasfemo' su Maometto. "Alcuni di loro - ha aggiunto il vice ambasciatore - sono stati uccisi all'inizio dell'attacco".

Sui principali social-network circolano le immagini dell'uccisione di Chris Stevens. Una più volte postata dagli utenti di Twitter mostra il corpo privo di vita dell'uomo portato a braccio da alcune persone. La foto è un fermo immagine ripreso da un servizio di un notiziario arabo.

"Condanno questo atto vile e criminale'', ha detto il vice premier libico Mustafa Abu Shaqur.

Il presidente dell'Assemblea nazionale libica, Mohamed el-Megari, ha chiesto invece "scusa al popolo americano, alle famiglie delle vittime e a tutto il mondo" per l'attacco. El-Megari ha anche ipotizzato un legame tra quanto avvenuto a Bengasi e l'anniversario dell'attacco alle Torri Gemelle di New York, che ricorreva proprio ieri.

Dall'Italia il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato a Obama, ha espresso il suo cordoglio per il "vile atto terroristico". Il presidente del Consiglio Mario Monti ha condannato ''con la massima fermezza questo efferato gesto". ''Siamo a fianco delle autorità della nuova Libia democratica - ha poi aggiunto - che non lesineranno gli sforzi per impedire che il nuovo corso libico, che l'Italia appoggia risolutamente, sia preso in ostaggio".

Il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, in riferimento anche a quanto avvenuto, ha sottolineato: ''Il rispetto profondo per le credenze, i testi, i grandi personaggi e i simboli delle diverse religioni è una premessa essenziale della convivenza pacifica dei popoli''.


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federico28 ha scritto (12/09/2012 - ore 22:05) segnala un abuso
ugc
Questa è una delle prime, prevedibili conseguenze all'infelice, inopportuno assalto alla Libia di Gheddafi.Il piccolo napoleone d'oltralpe e Cameron ne prendano responsabilmente atto.
ugc
maximo46 ha scritto (12/09/2012 - ore 16:44) segnala un abuso
ugc
Fino a che gli USA esporteranno la democrazia secondo le loro visioni e interessi accadranno queste tragedie. Ma avete mai contato le guerre e i morti dopo la caduta del Muro. Si doveva aprire l'era della pace e dello sviluppo della democrazia ! Guerre, migliaia di morti, ingiustizie cresciute e gli equilibri Fisici del Pianeta in pericolo.Le idee di sette partite che circolano e prendono piede nella crisi americana dovrebbero preoccupare il mondo, non vengono fatte neppure conoscere !
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