Commissione Ue: ''No comment fino all'approvazione finale della legge''
Usa: ''Intercettazioni essenziali''
ultimo aggiornamento: 21 maggio, ore 20:07
Roma - (Adnkronos/Ign) - Più tardi la precisazione di Washington: ''Non entriamo nelle decisioni dell'Italia''. Alfano: ''Piena intesa con gli Stati Uniti''. 'No al bavaglio', manifestazione davanti a Montecitorio per chiedere il ritiro del ddl
Roma, 21 mag. (Adnkronos/Ign) - "Le intercettazioni sono strumenti essenziali per le indagini". Lo ha dichiarato il sottosegretario al Dipartimento di Giustizia degli Usa con delega alla criminalità organizzata internazionale, Lanny A. Breuer, nel corso di un incontro con la stampa presso l'ambasciata degli Stati Uniti a Roma. "La legislazione italiana così come è stata finora è stata molto efficace nella lotta alla criminalità organizzata" ha detto Breuer.
"Non vogliamo che succeda qualcosa che impedisca ai magistrati italiani di continuare l'ottimo lavoro svolto finora", ha aggiunto Breuer, che parteciperà il 23 maggio alla cerimonia di commemorazione del giudice Giovanni Falcone a Palermo. "Finora il rapporto di cooperazione tra Italia e Stati Uniti nella lotta al crimine organizzato è stato ottimo", ha proseguito, osservando come l'Italia disponga di ottimi magistrati e investigatori e rappresenti un esempio positivo di lotta alla criminalità organizzata.
"In un mondo dove il crimine non conosce limiti, un'efficace collaborazione tra le forze dell'ordine è essenziale per sventare e perseguire la criminalità organizzata - ha sottolineato Breuer - Così come il crimine organizzato è sempre più sofisticato, anche gli strumenti di indagine devono essere sempre più sofisticati".
Più tardi, tramite una nota, è arrivata una precisazione dagli Stati Uniti. "Alla domanda di commentare la legislazione attualmente in esame al Parlamento italiano in materia di intercettazioni - sottolinea la nota - Breuer ha precisato: 'Non spetta a me entrare nel merito di decisioni politiche o giudiziarie riguardanti l'Italia'". Nel comunicato si afferma che il politico Usa ha rifiutato di commentare la legislazione in discussione: "Non conosco i provvedimenti legislativi in discussione''.
Da parte sua il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha voluto sottolineare la ''piena intesa'' con gli Stati Uniti. ''Lo stato della collaborazione giudiziaria tra le forze dell'ordine italiane e statunitensi nella lotta alla criminalità organizzata è eccellente - ha detto il Guardasigilli - le relazioni sono fruttuose, intense e improntate alla massima amicizia e collaborazione''.
Intanto un "no comment'' sul ddl intercettazioni è arrivato dalla Commissione europea, ''sino a quando l'iter legislativo non sarà concluso e il testo finale della legge approvato". Questa la risposta di un portavoce dell'esecutivo europeo a una domanda sul provvedimento in discussione in Parlamento. "Finora non abbiamo ufficialmente ricevuto nessun testo definitivo né nessuna protesta: sino a che l'iter legislativo è in corso si tratta di una questione che resta a livello nazionale", ha affermato uno dei portavoce della Commissione.
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| micaria ha scritto (21/05/2010 - ore 16:37) | segnala un abuso |
| Per gli USA le intercettazioni sono essenziali? Allora ci spieghino perchè negli Stati Uniti se ne fanno solo 1.700 all'anno, mente in Italia se ne fanno 210.000! Non ci diranno che nel nostro Paese ci sono più delinquenti che in America?! | |
| coqui ha scritto (21/05/2010 - ore 17:43) | segnala un abuso |
| Arrivano i B52, per Angelino è finita. | |
| coqui ha scritto (25/05/2010 - ore 15:02) | segnala un abuso |
| Lei è disinformato/a. Le "1.700 intercettazioni all'anno" sono quelle dell'Fbi, cioè di chi indaga sui reati federali. Poi ci sono quelle disposte dalle polizie dei singoli stati. In subordine devo aspergere acqua gelida sulla sua modesta indignazione: negli Stati Uniti può disporre intercettazioni perfino un sindaco. Tant'è vero che Giuliani, allora primo cittadino di New York, impose che i partecipanti alle gare d'appalto per la raccolta dei rifiuti accettassero di essere intercettati a campione. Risultato? Il numero dei candidati si dimezzò: se l'immagina il suo Formigoni, la sua Letizia Moratti, il suo Cota o perfino un Chiamparino proporre un'eresia del genere? Non si pretende una laurea in scienze politiche dagli elettori. Solo buon senso (e un po' di informazione che non guasta). Mi stia bene, se può. | |
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