Per trovarle i suoi collaboratori si sono rivolti a un'agenzia
Muammar Gheddafi
Vertice Fao, festa in villa ieri per Gheddafi con 150 ragazze. Stasera si replica
Muammar Gheddafi
ultimo aggiornamento: 16 novembre, ore 15:47
Roma (Adnkronos) - Il presidente di 'Hostessweb' Alessandro Londero conferma all'Adnkronos di aver "preparato il 'cast' per il leader libico che ha voluto incontare ieri sera 150 ragazze. Oggi ha chiesto di "vederne di nuove". Una delle giovani: "Si è parlato soprattutto di religione"
Roma, 16 nov. - (Adnkronos) - Festa in villa ieri sera con 150 ragazze per il debutto del leader libico Muammar Gheddafi a Roma per il vertice Fao e stasera si replica. "Qualcuna andrà a trovare Gheddafi in Libia" ha detto all'Adnkronos Alessandro Londero, presidente di 'Hostessweb', una delle agenzia di hostess più grandi in Italia, che nel giro di due ore, ha preparato il 'cast' per il leader libico Gheddafi, che ha voluto incontrare ieri sera 150 giovani donne e che stasera concederà il bis, cambiando rigorosamente la platea. .
"Due, tre giovani sono rimaste molto colpite da Gheddafi -racconta Londero- si sono intrattenute a parlare con lui, che sembra abbia un carisma eccezionale e sono intenzionate ad approfondire l'Islam in Libia. Gheddafi ha preso il numero telefonico e ha detto che le chiamerà personalmente, dopo aver dato loro il tempo di leggere il Corano. Se dopo la lettura saranno ancora interessate potranno essere sue ospiti, con la famiglia, in Libia". Il presidente di hostessweb ci tiene a sottolineare che "nessuna ragazza è rimasta, come ho letto in qualche fantasiosa ricostruzione, dopo l'incontro". "L'unica che non è tornata indietro col pullman è stata una giornalista che si era infiltrata e che evidentemente se ne è andata con i mezzi propri. Non è la prima volta che il leader libico si rivolge all'agenzia. Lo aveva fatto già a giugno, in occasione della sua precedente visita, sempre per lo stesso motivo".
"Siamo stati contattati - ha detto all'Adnkronos Ivonne Di Vito, responsabile delle risorse umane dell'agenzia di hostess -, poi, successivamente, abbiamo parlato direttamente con Gheddafi con l'ambasciata e con la sua famiglia". "E' stato un momento emozionane -dice Ivonne- Gheddafi, attraverso questi incontri, vuole conoscere la cultura italiana. Ma si è parlato soprattutto di religione. Le ragazze sono state scelte accuratamente e perquisite all'ingresso. "Voleva parlare di religione -conferma Di Vito- questo era quello che gli interessava, farci sapere che alcuni luoghi comuni appartenenti all'Islam non sono veri. Ha regalato il Corano a ognuna di noi e una copia del libro verde scritta da lui. Non ha voluto parlare di politica, anche se ha citato piu' volte Berlusconi chiamandolo 'il mio caro amico'. Stasera si bissa. Le ragazze dovrebbero essere molto più delle 150 di ieri. Gheddafi ha voluto giovani provenienti da tutte le città italiane, e anche alcune provenienti dalle varie capitali europee. Per loro, ieri sera, 75 euro nette.
L'agenzia di stampa ufficiale libica, 'Jana' ha scelto di dare spazio a Mario Capanna e di adottare la linea del silenzio sulle ragazze, ricevute nella residenza dell'ambasciatore libico. Subito dopo essere giunto a Roma, per partecipare al vertice della Fao in programma oggi, il leader libico - riferisce la 'Jana' - "ha incontrato a Roma il segretario generale della Lega Araba, Amr Moussa, il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, e un importante scrittore italiano, Mario Capanna". Dopo aver annunciato ieri il suo arrivo all'aeroporto di Ciampino, l'agenzia ha pubblicato altri tre lanci per dare conto di quanto avvenuto durante gli incontri avuti da Gheddafi nel corso della serata con quesi tre personaggi. "Ad Amr Moussa è stata data la massima disponibilià' a organizzare il prossimo vertice della Lega Araba in Libia - si legge sul sito dell'agenzia - a Ban Ki-moon sono stati invece esposti gli sforzi condotti da Tripoli per risolvere la crisi nel Darfour". A proposito invece dell'incontro con Capanna, la 'Jana' sottolinea come l'ex parlamentare sia "presidente del Consiglio dei Diritti Genetici, un organismo di ricerca e comunicazione sulle biotecnologie. Per questo nel corso del suo incontro (Capanna) ha mostrato al nostro leader il progetto di ricerca scientifico contro la presenza di Ong in Africa".
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