Il prossimo anno le elezioni di mid term
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Usa, Virginia e New Jersey ai repubblicani. Festa amara per l'anniversario di Obama
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ultimo aggiornamento: 04 novembre, ore 08:57
Washington - (Adnkronos/Ign) - Democratici in difficoltà nei due Stati strappati dai repubblicani: Bob McDonnell è governatore della Virginia, Christie vince in New Jersey. A New York rieletto il sindaco Michael Bloomberg per un terzo mandato. Il presidente sulla crisi economica: ''Ci stiamo muovendo nella giusta direzione''
Washington, 4 nov. (Adnkronos/Ign) - Festa meno dolce del previsto per il primo anniversario dalla storica vittoria alla Casa Bianca per Barack Obama. Dopo i risultati delle elezioni svolte in alcuni Stati americani, infatti, a New York c'è stata la scontata la rielezione di Michael Bloomberg al terzo mandato, ma alle elezioni per il governatore in New Jersey e Virginia i democratici sono apparsi in difficoltà e i repubblicani hanno strappato loro i due Stati.
Il repubblicano Bob McDonnell e' diventato governatore della Virginia con il 59% dei voti, contro il 41% del democratico Creigh Deeds, in uno Stato che l'anno scorso aveva votato in massa per Obama malgrado la tradizione conservatrice. Nel New Jersey, tradizionalmente democratico, lo sfidante repubblicano Chris Christie ha sconfitto il governatore uscente Jon Corzine con il 49% contro il 45%.
La tornata elettorale riguardava anche le elezioni per il sindaco di importanti citta' come New York, Atlanta e Pittsburgh. Per il momento si conosce solo il risultato a New York dove, come ampiamente previsto, ha vinto per la terza volta il miliardario Michael Bloomberg, che correva come indipendente dopo aver lasciato il partito repubblicano.
L'unica soddisfazione per il partito di Obama giunge dalle elezione supplettive per un deputato dell'upstate di New York, un distretto elettorale al confine con il Canada in mano ai repubblicani dal 1872. Qui ha vinto il democratico Bill Owens, approfittando di una divisione fra repubbblicani moderati e ultraconservatori.
Il voto e' stato seguito con attenzione dai due partiti, in vista del ben piu' importante appuntamento dell'anno prossimo, quando si votera' per il rinnovo della Camera dei rappresentanti e di un terzo del Senato. Michael Steele, presidente del Comitato Nazionale Repubblicano, ha commentato il risultato con soddisfazione affermando che si tratta "di un chiaro segnale" e che gli elettori "si sono stancati dell'agenda liberale del presidente".
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