Tokyo chiude in rosso con superyen, Nikkei -0,51%
Borsa, Piazza Affari apre in calo: Ftse Mib -0,15%
ultimo aggiornamento: 03 febbraio, ore 09:15
Milano - (Adnkronos) - A Milano l'All Share perde lo 0,13% a 17.221. In controtendenza l'indice Star che guadagna lo 0,13% a 10.369 punti. Per le europee avvio in flessione: Parigi -0,23%
Milano, 3 feb. (Adnkronos) - Avvio in leggero ribasso per la piazza finanziaria milanese, in linea con i cali registrati dai principali listini europei. L'indice Ftse Mib cede lo 0,15% a 16.251 punti, mentre l'All Share perde lo 0,13% a 17.221. In controtendenza l'indice Star che guadagna lo 0,13% a 10.369 punti.
Apertura in territorio negativo per i principali listini europei all'indomani della firma (annunciata a mercati chiusi) del trattato istitutivo del fondo salva stati permanente da parte dei rappresentanti dei 17 paesi dell'eurozona. L'Esm nasce con una potenza di fuoco disponibile di 500 miliardi di euro, che possono essere prestati ai paesi in difficoltà dell'eurozona. A Parigi il Cac 40 cede lo 0,23% a 3.368 punti, mentre l'indice principale di Londra perde lo 0,17% a 5.786. In rosso anche Amsterdam (-0,09%), mentre a Francoforte il Dax lascia sul terreno lo 0,08% a 6.650 punti.
Chiusura contrastata, ieri, per la piazza finanziaria di Wall Street dopo l'intervento del presidente della Fed, Ben Bernanke, che ha parlato di una ripresa ancora lenta nel 2012. L'indice Dj archivia la seduta a 12.705,41 punti (-0,09%), mentre l'indice tecnologico Nasdaq registra un rialzo dello 0,40% a 2.859,68 punti.
Chiusura in rosso per la piazza finanziaria di Tokyo mentre il ministro delle Finanze giapponese Jun Azumi invita la Boj ad alleggerire le pressioni rialziste sullo yen, a ridosso dei massimi storici sul dollaro. L'indice Nikkei archivia la seduta con una flessione dello 0,51% a 8.831,93 punti.
Le piazze finanziarie cinesi chiudono in rialzo dopo la promessa, in occasione della visita della cancelliera tedesca Angela Merkel, di sostenere l'Europa. La Cina ha detto il premier Wen Jiabao "valuterà come sostenere l'Europa" alle prese con la crisi del debito sovrano che va risolta "urgentemente". Intanto, Pechino è pronta a studiare "come sostenere il fondo salva-Stati e il Meccanismo europeo di stabilità". A Shenzhen il Component Index archivia la seduta in rialzo dello 0,59% a 9.436,99 punti, mentre a Shanghai il Composite Index chiude a 2.330,41 punti (+0,77%).
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