Parigi -2,90%, Londra -2,54%, Francoforte -2,34%, Amsterdam -2,72%
(Xinhua)
Borse, forti ribassi in tutta Europa. Piazza Affari perde oltre il 3%
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ultimo aggiornamento: 25 maggio, ore 20:32
Milano - (Adnkronos) - A Milano l'indice Ftse Mib segna un calo del 3,40%. Negativo anche l'indice All Share a -3,31%, mentre lo Star registra una perdita del 2,85%. Male Grecia e Spagna che lasciano sul terreno più di tre punti percentuale
Milano, 25 mag. (Adnkronos) - Crisi e timori pesano sui mercati mondiali. Dalla chiusura in forte ribasso di Tokyo, all'apertura al ribasso di Wall Street al di sotto dei 10mila punti, alla giornata in rosso dell'Europa, sfuma la fiducia a una ripartenza 'sprint'. I dubbi sulla solidita' della ripresa economica affossano le piazze del Vecchio Continente e ad 'alleggerire' il clima non aiutano gli attriti tra Corea del Nord e Corea del Sud.
Tengono banco le continue tensioni sulla sostenibilita' dei debiti pubblici dei Paesi membri dell'Ue, mentre i nuovi dati economici 'targati' Stati Uniti non 'sollevano' l'Area euro. A Parigi il Cac 40 lascia sul terreno il 2,90%, mentre a Londra il Ftse perde il 2,54%. Male anche Francoforte in calo del 2,34%, mentre Amsterdam registra una perdita del 2,72%.
Non va meglio in Portogallo dove il Psi perde il 2,75%. In rosso la Grecia, l'indice Athex 20 chiude in ribasso del 3,70%, e la Spagna, l'Ibex 35 perde il 3,82%. Tonfo anche per Piazza Affari dove l'indice Ftse Mib segna un calo del 3,40% a 18.382,71 punti. 'Maglia nera' del Ftse Mib e' il titolo Unicredit che lascia il 7,51%, ma non si 'salva' nessun titolo: l'intero Ftse Mib e' contrassegnato dal segno meno.
Nel primo pomeriggio il titolo di piazza Cordusio, dopo una piccola sospensione dalle contrattazioni per eccesso di ribasso, chiude con un calo del 7,51% a 1,60 euro, dopo aver segnato un minimo infraday di 1,56 euro. Quasi il doppio, rispetto alla media, i volumi di scambio per il titolo bancario. Non va meglio alla 'galassia' Agnelli: Fiat perde il 5,65% a 8,10 euro, mentre la holding Exor lascia sul terreno il 4,79% a 11,92 euro.
In rosso anche Azimut che perde il 5,60% a 6,48 euro, mentre fra gli energetici Saipem arretra del 5,10% a 23,80 euro. Non va meglio all'interno comparto bancario: Banca Popolare di Milano perde il 4,97% nel giorno in cui Roberto Mazzotta lascia il cda, mentre Mps arretra del 3,87%. Mediobanca chiude in calo del 3,43%, Intesa Sanpaolo invece registra -3,33%. Ubi Banca chiude con un ribasso del 2,53%, mentre Banco Popolare arretra dell'1,55%.
'Miglior' performance della giornata per Atlantia che chiude con un ribasso dello 0,35% a 14,36 euro. Perdite al di sotto del punto percentuale anche per Terna (-0,67%) e Generali (-0,98%). In controtendenza, nel paniere All Share, Screen Service che chiude in lieve rialzo (+0,57%) nel giorno dell''ingresso' della societa' televisiva nel digitale terrestre con Tivuitalia e della presentazione dei dati del semestre, dal primo ottobre 2009 al 31 marzo 2010, che vedono un incremento del 2% dell'utile netto consolidato, che tocca quota 3,3 milioni di euro.
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