Mattinata all'insegna dei ribassi dopo un avvio positivo
Europa giù su timori Grecia. Milano -0,58%, bancari contrastati
ultimo aggiornamento: 07 febbraio, ore 14:38
Milano - (Adnkronos) - C'è attesa per le parole di Bernanke. Maglia nera per Francoforte (-1,09%), spread Btp-Bund risale a 380 punti
Milano, 7 feb. (Adnkronos) - Mattinata all'insegna dei ribassi per i principali indici europei dopo un'apertura con il segno positivo. Gli occhi degli investitori sono puntati sulla Grecia dove si continua a monitorare la situazione e dove un nuovo sciopero generale contro le misure di austerity è pronto a bloccare la capitale. Ai principali sindacati non piace il taglio di 15mila dipendenti nel settore pubblico nel 2012 così come altre misure di rigore richieste dall'Europa per scongiurare il default.
Intanto, la Commissione Ue "aspetta di avere maggiori dettagli da parte di Francia e Germania" sul fondo controllato speciale per la Grecia proposto ieri dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dalla cancelliera Angela Merkel, "prima di prendere una posizione" sulla questione. Alla vigilia dell'incontro tra i ministri delle finanze dell'area euro per discutere sul piano di aiuti da 130 miliardi di euro, lo scorrere delle lancette amplia i timori e frena temporaneamente il rally azionario.
Nel pomeriggio, invece, è atteso il discorso davanti al Senato Usa del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, il quale potrebbe dare indicazioni sul terzo programma di allentamento quantitativo. Pochi minuti prima delle 14 l'indice Ftse Mib cede lo 0,58% a 16.292 punti mentre lo spread tra Btp decennali e bund tedeschi tocca i 380 punti, dopo aver aperto a 373. Maglia nera per Francoforte (-1,09%), ribassi anche per Parigi (-0,69%), Londra (-0,63%) e Madrid (-1,03%), in controtendenza Lisbona (+0,82%) e Atene (+0,64%). Contrastato il comparto bancario, male il settore industriale, mentre affonda Unipol-Fonsai.
Maglia nera per Impregilo che cede il 5,29% a 2,542 euro, seguito da Finmeccanica a quota 3,336 (-4,36%), ribassi di oltre tre punti percentuali per Stmicroelectronics e Prysmian. In ribasso anche il settore dell'energia. Fanalino di coda tra i bancari è Banco Popolare che lascia sul terreno il 2,95% a 1,417 euro all'indomani del taglio di Fitch. Tra gli istituti colpiti dal downgrade anche Mps, Iccrea Holding, Ubi e Intesa Sanpaolo.
In rosso Mediobanca a 4,86 euro (-2,10%), lettera su Mps a 0,3346 (-2,14%) e sulle popolari: Bper quota a 6,015 (-2,43%), mentre Bpm perde l'1,34%. Sostanzialmente stabile Intesa Sanpaolo a 1,53 euro (+0,20%), mentre Mediolanum guadagna lo 0,29%. Miglior performance tre i bancari per Unicredit in progresso dello 0,96% a 4,224 euro. Maglia rosa del paniere per Telecom Italia che guadagna l'1,14% a 0,7965 euro.
Sull'All Share, dopo una partenza sprint, Unipol e Fonsai tornano in rosso, dopo il rally delle ultime sedute. Il gruppo assicurativo bolognese cede, in asta di volatilità, il 14,75% teorico, mentre Fonsai perde il 16,70% teorico. In asta di volatilità anche Premafin (-8,75% teorico), mentre Milano Assicurazioni quota a 0,2698 euro (-6,32%).
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