News > Politica > Pd, spunta l'outsider. Renato Nicolini si candida alla segreteria: ''Manca il ritmo giusto''
''Che il ritmo giusto per un buon cocktail sia quello della solidarietà?''
Renato Nicolini (foto da Facebook)
Pd, spunta l'outsider. Renato Nicolini si candida alla segreteria: ''Manca il ritmo giusto''
Renato Nicolini (foto da Facebook)
ultimo aggiornamento: 21 luglio, ore 16:35
Roma - (Adnkronos/Ign) - Ex assessore capitolino alla Cultura, l'inventore dell'Estate romana conferma la sua candidatura: ''L'obiettivo non è vincere (perché no...), ma dare voce alla cultura e all'arte!''. Con lui, Franceschini, Bersani, Marino e Adinolfi, ad oggi sono 5 gli aspiranti leader del partito
Roma, 21 lug. (Adnkronos/Ign) - Scadono il 23 luglio, giovedì prossimo, i termini per formalizzare la candidatura alla segreteria del Partito democratico. Lo prevede il regolamento del Pd, richiamato ancora una volta all'attualità dopo l'annuncio di Renato Nicolini di voler correre per la leadership del partito.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricerca"E' verissimo", conferma lo stesso ex assessore alla Cultura del comune di Roma nella sua pagina su Facebook. "L'obiettivo non è vincere (perché no...), ma dare voce alla cultura e all'arte! Il Pd potrebbe essere (cosa che oggi non è) il partito che sa cogliere il filo che collega i tagli alla scuola e all'Università, i tagli al Fus e a tutto il ministero dei Beni e delle attività culturali", dice l'inventore dell'Estate romana che ieri ha animato la manifestazione contro i tagli al Fondo unico per lo spettacolo.
"Non mi piace lo slogan 'mescolati, non agitati' (non voglio nemmeno parlare di Democratic party) della festa di Roma. E' una frase di James Bond, l'agente 007, e già questo dovrebbe far pensare - spiega ancora Nicolini -. Dice invece Nick, agitando lo shaker nella sequenza iniziale dell''Uomo ombra', che un buon Martini va agitato secondo un ritmo. Per lui il ritmo era il valzer. E per noi oggi? Che il ritmo giusto per un buon cocktail sia quello della solidarietà? Liberté, egalité, fraternità, per dirla non alla bolscevica ma con le parole della rivoluzione francese? Che è successo? Com'è che l'abbiamo dimenticato? Com'è cominciato quest'inverno dei nostri rancori?". Per l'ex assessore, poi, ''tutto è politico, se lo si prende con leggerezza e senza integralismo. Due qualità che oggi mancano al Pd, e che sono indispensabili se vogliamo un buon cocktail, un cocktail dei nostri tempi".
Tornando al regolamento, se per il 23 luglio, l'ex assessore alla Cultura del comune di Roma avesse tutti i requisiti necessari (sia per quel che riguarda il suo tesseramento che per le formalità legate alla candidatura) potrà partire a tutti gli effetti la sua corsa alla guida del partito. Sarebbe il quinto uomo dopo Dario Franceschini, Pierluigi Bersani, Ignazio Marino, Mario Adinolfi.
Un obiettivo, come più volte sottolineato in queste settimane, non propriamente a portata di mano. Secondo il regolamento, infatti, per presentare la candidatura alla segreteria occorrono le firme del 10% dell'Assemblea nazionale uscente (2.850 persone) o di minimo 1.500 iscritti distribuiti in almeno 5 regioni. Inoltre, bisogna presentare nei circoli territoriali la mozione congressuale e la lista a questa collegata composta dai delegati che corrono per essere eletti alla Convenzione provinciale. Superati questi 'step' si arriva alla Convenzione nazionale, il congresso. I primi tre candidati alla segreteria che superano il 5% dei voti vengono 'ammessi' alle primarie dalla Convenzione. Sono ammessi anche più di tre candidati, se però hanno ottenuto più del 15% dei voti. Dopo questa fase, quella prettamente congressuale, inizia la corsa per le primarie. Il lavoro dei candidati riparte da zero, visto che questi devono cercare i 'loro' candidati alla nuova Assemblea nazionale (1000 persone), che viene formata con voto proporzionale nei vari collegi a dimensione provinciale. Ogni collegio elegge i propri rappresentanti all'Assemblea in numero variabile. I 'supporter', o rappresentanti, dei vari candidati in corsa per l'Assemblea corrono riuniti in liste. Per presentare una lista occorre raccogliere 50 firme in ogni collegio. I candidati possono essere sostenuti da più liste.
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