News > Politica > Anm contro il premier: ''L'intervento a Ballarò un attacco ridicolo ai magistrati''
"Perfino il rapporto tra istituzioni e organi di garanzia è stato messo in discussione"
Luca Palamara dell'Anm (Foto Adnkronos)
Anm contro il premier: ''L'intervento a Ballarò un attacco ridicolo ai magistrati''
Luca Palamara dell'Anm (Foto Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 28 ottobre, ore 17:53
Milano (Adnkronos) - Il sindacato dei magistrati all'indomani dell'intervento del premier che nella trasmissione di Floris attacca i "pm comunisti" (VIDEO): "Ogni occasione sembra buona per denigrare l'ordine giudiziario. Il procuratore aggiunto Robledo: "Toghe rosse per quei colleghi che hanno pagato con la vita la difesa della legalità''. Il Csm sta valutando se intervenire . Caso MIlls, confermata la condanna a 4 anni e mezzo
Milano, 28 ott. (Adnkronos) - Arriva a stretto giro la replica dei magistrati all'ultima esternazione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ("Pm comunisti"), durante una telefonata a 'Ballarò'.
Il primo a intervenire è il procuratore aggiunto Alfredo Robledo: "Se le nostre toghe sono rosse lo sono per il sangue dei magistrati che hanno pagato con la vita la difesa della legalità e dei valori costituzionali, a cominciare da Falcone e Borsellino''.
Le nuove accuse del premier, in procura a Milano, hanno suscitato in alcuni rabbia, in altri quasi indifferenza al limite della rassegnazione. ''E che cosa dobbiamo dire ancora -sbotta un magistrato che vuole restare nell'anonimato - è sempre la solita storia, trita e ritrita. Noi pensiamo solo a lavorare''.
"Ogni occasione sembra buona per denigrare l'ordine giudiziario e descrivere i palazzi di giustizia come sezioni di partito, frequentate da magistrati militanti. Nessun ufficio giudiziario merita queste infondate e ridicole definizioni, tanto meno quello di Milano", afferma la Giunta esecutiva centrale dell'Anm, annunciando in una nota le assemblee "di protesta e dibattito" convocate domani dall'Associazione nazionale magistrati in tutta Italia.
Le assemblee, scrive l'Anm, "nascono dalla profonda e sincera preoccupazione per i continui tentativi di delegittimare e intimidire sia la giurisdizione nel suo complesso, sia i singoli magistrati in relazione a processi specifici o in ragione delle sentenze pronunciate. Perfino il rapporto tra istituzioni e organi di garanzia è stato messo in discussione. Mentre la tensione e l'attenzione si concentrano su una impropria contrapposizione, di cui la magistratura è vittima, nulla di serio, concreto e duraturo viene proposto per restituire efficienza all'organizzazione giudiziaria e per ricondurre il processo alla ragionevole durata".
"A questo appuntamento la magistratura arriva compatta -afferma l'Anm- sia nelle componenti associative, sia con la spontanea e massiccia adesione agli appelli in favore del collega Mesiano. Ciò testimonia il sentimento di solidarietà a un collega attaccato violentemente solo per aver fatto il proprio dovere, e che ha poi tenuto un comportamento esemplare; ma testimonia soprattutto il rifiuto verso qualsiasi forma di intimidazione. "Forse certe strategie non nascono a tavolino. Ma neppure nascono dal nulla: dal 'cappello in mano' del magistrato che si vuole parte, al calzino stravagante del giudice che si vorrebbe dimezzato più che terzo, alla stucchevole reiterazione di epiteti nei confronti di magistrati, ogni occasione sembra buona per denigrare l'ordine giudiziario e descrivere i palazzi di giustizia come sezioni di partito, frequentate da magistrati militanti. Nessun ufficio giudiziario merita queste infondate e ridicole definizioni, tanto meno quello di Milano. Da Milano, e dall'intero Paese, la magistratura ribadisce -conclude l'Anm- che intende continuare a vestire solo la toga e a rispondere solo alla legge. In primis alla Costituzione".
Il Csm dal canto suo sta valutando se intervenire ancora una volta a tutela del "prestigio della magistratura", dopo le accuse avanzate ieri sera dal presidente del Consiglio. Il Csm non dovrebbe aprire una nuova pratica a tutela ma le nuove frasi del premier potrebbero essere inserite in quella già aperta a tutela dei pm di Palermo a Milano. Il togato di Magistratura democratica Livio Pepino sottolinea che un intervento di Palazzo dei Marescialli sulle nuove dichiarazioni "è necessario e fuori discussione, ma ciò non vuol dire che occorra aprire una nuova pratica a tutela".
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| giustizia=x tutti ha scritto (28/10/2009 - ore 19:34) | segnala un abuso |
| Esprimo tutta la mia solidarietà ai magistrati italiani i quali cercano di mantenere la legalità nonostante i continui attacchi da parte di alcuni poteri forti i quali non accettano regole democratiche di questo paese. La maggior parte degli italiani vi stima.Continuate senza condizionamenti di qualsiasi natura sempre che in questo paese sia ancora possibile. | |
| marcus ha scritto (28/10/2009 - ore 19:02) | segnala un abuso |
| Il pm. Alfredo Robledo farebbe bene a non nominare colore che veramente si sono immolati per lottare contro la mafia e la delinquenza è inutile che cerca di difendere la sua categoria si faccia un esame di coscienza e conti quanti sono i magistrati che una volta tolta la toga si sono iscritti al p.c.i. ora pd e poi magistratura democratica non penso sia composta da magistrati che sono orientati a destra visto che ogni volta che parla Berlusconi chiedono sempre di essere tutelati dal csm pertanto il pm invece di parlare pensasse a svolgere bene il suo lavoro per conto del popolo italiano visto che questi signori vengono pagati profumatamente e quando sbagliano non pagano mai con il loro portafoglio. | |
| cyncarta ha scritto (28/10/2009 - ore 17:54) | segnala un abuso |
| E' VERO!!! l'ANM e' costituito da candidi agnellini, vittime ed eroi, ultimo baluardo della legalita', gente che pensa solo a lavorare in modo imparziale...che paga per gli errori commessi (quando?)...per dirla alla Toto': "ma mi faccia il piacere!" E smettetela di nascondervi dietro a figure come quelle di Falcone e Borsellino, con questo sistema non fate altro che confermare la vecchia abitudine di sinistra, avere e servirsi di eroi che sfruttate ad ogni pie' sospinto! | |
| 1qaz2wsx ha scritto (29/10/2009 - ore 15:04) | segnala un abuso |
| Questi signori(?) invece di continuare a belare come pecore, si mettessero a lavorare un pò, forse i processi non durerebbero 20 anni!! Cari Magistrati nullafacenti, lasciate stare Falcone e Borsellino, Voi non siete degni neanche di lustrargli le scarpe!! | |
| cyncarta ha scritto (29/10/2009 - ore 16:35) | segnala un abuso |
| A GIUSTIZIAXTUTTI Mai pseudonimo fu piu' inesatto per esprimere i pensieri contenuti nel tuo intervento. Dove sta in Italia la giustizia "per tutti"?? Fai parte di una società di statistica ed il dato secodo il quale "la maggioranza degli italiani e' con voi" proviene da un'indagine svolta da quella società o è solo la solita sparata? | |
| Hugo_mi ha scritto (30/10/2009 - ore 22:59) | segnala un abuso |
| Solidarietà ai magistrati nella fattispecie berlusconiana ma randellate alla categoria intera per la pigrizia e lassismo dimostrato nella gestione delle procedure dove i processi durano secoli e in galera ci si va prima del processo e mai dopo. | |
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