News > Politica > Alfano: ''Berlusconi in tribunale? Ora non ha tempo, deve governare ma non si sottrarrà alla giustizia''
''Lui vorrebbe andare sempre ai processi' ma...'
Il ministro della Giustizia Angelino Alfano (immagine dal sito del ministero)
Alfano: ''Berlusconi in tribunale? Ora non ha tempo, deve governare ma non si sottrarrà alla giustizia''
Il ministro della Giustizia Angelino Alfano (immagine dal sito del ministero)
ultimo aggiornamento: 07 febbraio, ore 16:27
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il ministro della Giustizia ospite dell'Annunziata su Rai Tre: ''La nostra ipotesi è quella di fare sia un provvedimento sull'immunità sia un Lodo bis''. A Fini replica: ''Processo breve non è su un binario morto''. E annuncia: ''Mercoledì in Consiglio dei ministri un decreto contro la scarcerazione dei boss''. Blitz notturno sotto casa Alfano, la via di Parco degli Angeli diventa 'via Lodo Alfano (vergogna d'Italia)'
Roma, 7 feb. (Adnkronos/Ign) - Assicura che il premier Silvio Berlusconi ''non si sottrarrà alla giustizia'', anche se ora non ha tempo di andare in tribunale perché ''deve governare'', dice che il Governo punta sia all'immunità sia ad un Lodo bis, replica a Fini che il processo breve ''non è su un binario morto'' e annuncia che un decreto contro la scarcerazione dei boss mafiosi, per arginare la sentenza beffa della Cassazione, arriverà nel Cdm di mercoledì. Il Guardasigilli Angelino Alfano parla a tutto campo con Lucia Annunziata, ospite del programma 'In mezz'ora' su Rai Tre.
Silvio Berlusconi ''non si è posto al riparo della giustizia'', ha detto il ministro della Giustizia, e ''quando avrà finito di governare si sottoporrà ai processi''. Inoltre, ''conoscendo la sua indole - rileva - Berlusconi andrebbe in tribunale ad argomentare''.
Quella sul 'legittimo impedimento' ''non è una legge 'ad personam'. La questione - aggiunge Alfano - non è se quella legge sia per Berlusconi, la questione di fondo è se in questi anni vi siano state iniziative 'contra personam'. Non è possibile che, dalla sua discesa in campo, quest'uomo abbia patito centinaia di indagini e processi. In 65 giorni sono state programmate 23 udienze''. Ma ''il suo orientamento - prosegue - sarebbe di andare in tribunale'' e ''non si sottrarrà alla giustizia perché, quando avrà finito di governare, si sottoporrà ai processi''.
Un provvedimento sull'immunità parlamentareo un Lodo Alfano bis? ''L'ipotesi è di farli entrambi'' dice il ministro della Giustizia. ''Il mio orientamento - spiega - è fare sì che nel nostro Paese si restituisca alla Costituzione repubblicana la sua struttura originaria, cioè fare sì che sia ricostruito l'argine che separa il potere legislativo dall'ordine giudiziario''. Per Alfano ''va smontata l'equazione immunità uguale impunità della casta''.
A differenza di un provvedimento per l'immunità, un Lodo bis ''varrebbe in ipotesi anche per un presidente del Consiglio che non fosse parlamentare''; per questo ''stiamo studiando - rileva il Guardasigilli - per arrivare ad un approdo il più possibile condiviso''. Poi assicura che il 'processo breve' ''non è sul binario morto. Non ha urgenza di essere approvato, ma abbiamo intenzione di mantenere saldo il principio che i cittadini debbano avere un momento per sapere se si è condannati o innocenti. Anche l'aggettivazione 'breve' è ipocrita - aggiunge Alfano - perché otto-dieci anni per tirarsi fuori dalle maglie della giustizia non è un periodo breve: è un periodo certo''.
Nella riforma della Costituzione, spiega il ministro, ''intendiamo ribadire che il giudice è colui che sta al di sopra delle parti: pubblico ministero e avvocato del cittadino. Perché accusa e difesa siano veramente pari occorre che il giudice sia al centro, equidistante, imparziale''. Ecco perché ''la funzione sacrale del giudice va distinta da quella del pubblico ministero''.
Infine, per prevenire il rischio di scarcerazione dei boss mafiosi, ''il governo emanerà un decreto mercoledì mattina alle 8:30, in Consiglio dei ministri, che ribadirà che la competenza è dei tribunali, in modo da evitare scarcerazioni e stabilizzare il sistema''.
''La mia opinione - ha concluso - è che bisogna applicare bene le leggi che ci sono, se necessario studiare bene come sono stati utilizzati fino ad adesso, ma io sono contrario ad interventi sulla legislazione in materia di pentiti oggi perché rappresenterebbe un segnale di allentamento di tensione nel contrasto alle mafie che invece noi stiano tenendo alta con la presentazione di un nuovo piano antimafia che ha un'efficacia secondo noi straordinaria''.
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| micaria ha scritto (07/02/2010 - ore 20:31) | segnala un abuso |
| Che Berlusconi sarà processato alla fine del suo mandato lo prevedeva anche il lodo Alfano, ma, pur di non dargli ragione, sia la suprema Corte, sia il Csm che l'Anm e l'opposizione si sono messi a fare il teatrino all'italiana! Fatta la legge sul legittimo impedimento, punto e a capo! Non si poteva evitare la buffonata? Per giunta, più lo si contrasta, più Berlusconi, a buona ragione, si rafforza. Vedremo ora lo schiaffone che tutti gli antiberlusconiani prenderanno sui denti! | |
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