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Alfano: ''Il diritto alla privacy di Berlusconi non è di serie B, vale quanto quello di tutti gli altri''
ultimo aggiornamento: 19 ottobre, ore 13:01
Palermo - (Adnkronos) - Il ministro della Giustizia: ''Oggi anche il Pd si è accorto dell'esistenza di questo diritto, però se ne è accorto solo per difendere l'ormai famoso esponente di una potente corporazione come quella dei magistrati''. Brachino si scusa e invita il giudice in tv: "Ho tre domande per lui". ''Mettiamoci tutti i calzini turchesi''. Franceschini in campo per Mesiano. Il magistrato filmato (VIDEO)
Palermo, 19 ott. (Adnkronos) - "Per me le scuse di Brachino chiudono un caso, ma ne aprono platealmente un altro: il diritto alla privacy vale solo se c'e' di mezzo un magistrato? Solo in quel caso il diritto alla privacy prevale sul diritto di cronaca, e quando di mezzo c'e' il diritto dei comuni cittadini e del capo del Governo?". Così il ministro della Giustizia Angelino Alfano, parlando all'ADNKRONOS, interviene sulle polemiche sollevate dopo il servizio realizzato da Canale 5 sul giudice Raimondo Mesiano.
"Sono sempre stato un sostenitore del diritto alla privacy -ha proseguito Alfano, a Palermo per inaugurare un progetto al carcere Pagliarelli- un diritto che e' di ciascun cittadino e non solo dei magistrati. Oggi anche il Pd si e' accorto dell'esistenza di questo diritto, pero' se ne e' accorto solo per difendere l'ormai famoso esponente di una potente corporazione come quella dei magistrati. E se ne e' accorto anche il segretario del Pd che ieri ha usato i calzini turchesi nella sua campagna elettorale per l'elezione alla segreteria nazionale del partito".
"Una privacy elettoralistica? -si chiede ancora Alfano- spero di no. La privacy non e' un diritto a corrente alternata, a seconda di chi sia la vittima della sua violazione. Nel nostro Paese centinaia di migliaia di cittadini sono stati intercettati senza essere direttamente coinvolti nelle indagini. I loro nomi, spesso i loro affetti, sono stati pubblicati sui giornali e senza ragione. Del loro interesse e della salvaguardia della privacy si sono occupati il Governo e la maggioranza, ma con l'ostilita' dell'opposizione".
Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ricorda poi la vicenda del primo ministro della repubblica ceca, Mirek Topolanek, fotografato nella tenuta estiva di Silvio Berlusconi in Sardegna: "nel nostro paese -ha detto- un capo di governo straniero e' stato fotografato all'interno della residenza privata del presidente del Consiglio dei Ministri e nessuno si e' indignato. Piuttosto, qualcuno si e' indignato della legittima indignazione del presidente Berlusconi che difende la propria privacy".
"Si e' frugato, usando ogni metodo -ha proseguito- nel privato del presidente del Consiglio in omaggio al diritto di cronaca: anche in questo caso la privacy e' stata considerata un diritto di serie b. Noi abbiamo sempre considerato uguali e di pari rango tre diritti costituzionali: quello alle indagini, quello alla privacy e quello di cronaca. Spero che lo sfoggio dei calzini turchesi coincida con la promozione in serie a del diritto alla riservatezza e alla privacy anche quando il problema riguarda il comune cittadino o il leader del governo". E ha concluso: "Spero che non sia l'ennesima prova che la sinistra sta sempre e comunque dalla parte dei magistrati e non dei cittadini".
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