A margine di un incontro elettorale a Lecco
Angelino Alfano
Alfano: "Prima le elezioni, poi la legge sulle intercettazioni"
Angelino Alfano
ultimo aggiornamento: 19 marzo, ore 20:01
Lecco - (Adnkronos/Ign) - Il ministro della Giustizia: "Approveremo la grande riforma costituzionale con separazione degli ordini". Poi parla della manifestazione di Roma: "Domani dimostreremo di non essere un partito di plastica". Un gruppo di contestatori gli regala la Costituzione
Lecco, 19 mar. (Adnkronos/Ign) - L'iter dell'approvazione della legge sulle intercettazioni riprenderà dopo le elezioni. Lo assicura il ministro della Giustizia Angelino Alfano. "La legge è ferma in Parlamento da due anni e dopo le elezioni -dice Alfano a margine di un incontro elettorale a Lecco a sostegno della candidatura del suo predecessore Roberto Castelli a sindaco- riprenderà l'iter in Senato per approvare questa legge".
In particolare Alfano dichiara che "dopo le elezioni partirà la discussione per approvare una grande riforma costituzionale sulla giustizia che completi il percorso iniziato da Berlusconi nel '94. Il premier ha detto che non avrebbe lasciato la politica senza avere riformato la giustizia. L'obbiettivo è quello di una effettiva parità tra accusa e difesa e di garantire tempi rapidi per i cittadini. Per fare questo ci vuole la separazione degli ordini".
"La politica ha il compito di governare il Paese, abbiamo vinto le elezioni in base ad un programma di riforme ben chiaro che stiamo portando avanti ed è indispensabile proseguire nel programma di riforma della giustizia".
Parlando della manifestazione di Roma, Alfano dice che "domani parte una settimana di mobilitazione con la grande manifestazione di Roma. Dimostreremo a tanti soloni e scienziati della politica che non siamo un partito di plastica. E' evidente che sia così e lo abbiamo già dimostrato altre volte ma alcuni non capiscono. C'è un popolo maggioritario in Italia che ci vota e segue il suo leader ormai da 16 anni".
Per Alfano "oggi su 13 regioni che vanno al voto solo due sono guidate dal centrodestra e noi puntiamo ad aumentare questo numero. Da parte nostra abbiamo il buon governo di questi anni da contrapporre al cattivo governo di tante regioni gestite dalla sinistra. Basta fare il raffronto tra la Lombardia di Formigoni e la Campania di bassolino", aggiunge Alfano.
Quanto alle richiesta di Vittorio Sgarbi di rinviare le elezioni regionali nel Lazio dopo che la sua lista è stata riammessa alle elezioni, il ministro commenta che "è un diritto che gli è stato attribuito da un pronunciamento giurisdizionale, ora gli organi competenti si pronunceranno".
Il Guardasigilli è stato contestato da un gruppo di una ventina di persone dell'associazione 'Lecco libera' che hanno regalato al ministro una copia della Costituzione chiedendogli di ripassare l'art. 3 sull'uguaglianza di fronte alla legge. Alfano ha risposto: "grazie perché una ripassata della Costituzione non fa mai male, voi però leggetevi l'art. 15". Si tratta dell'articolo che afferma che la segretezza di ogni forma di comunicazione e della corrispondenza e' inviolabile.
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