News > Politica > Alfano: ''Vincere la lentezza della giustizia. In Cdm piano per arretrati cause civili''
Sulle intercettazioni ''rapida e definitiva approvazione della legge di riforma''
Il Guardasigilli Angelino Alfano (Adnkronos)
Alfano: ''Vincere la lentezza della giustizia. In Cdm piano per arretrati cause civili''
Il Guardasigilli Angelino Alfano (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 21 gennaio, ore 12:36
Roma - (Adnkronos) - Il Guardasigilli nella relazione alla Camera sull'amministrazione della giustizia: ''Inaugurerò l'anno giudiziario a l'Aquila''. E sulla lotta alla mafia rivendica: ''Centrati risultati mai conseguiti in passato''. Il 2010 ''passi alla storia come l'anno della compiuta riforma ordinaria e costituzionale''. Dal Senato sì al processo breve. Berlusconi: "In aula plotoni d'esecuzione"
Roma, 21 gen. - (Adnkronos) - ''Sarò il 30 gennaio a L'Aquila per l'inaugurazione dell'anno giudiziario''. L'annuncio del Guardasigilli Angelino Alfano (nella foto), nel corso della relazione sull'amministrazione della giustizia alla Camera, è accolto da un applauso dall'aula di Montecitorio.
Il Guardasigilli ricorda che per la prima volta in epoca repubblicana, un intero distretto si è trovato senza uffici giudiziari agibili, a causa del terremoto. Ebbene, rimarca Alfano con ''soddisfazione ed emozione'', dopo appena due giorni era stato messo in piedi un ufficio per gli affari urgenti e una nuova sede in soli 47 giorni.
''La lentezza'' della giustizia ''è un nemico insidioso che si può vincere e il governo ha gli strumenti per riuscirci'', assicura quindi Alfano rivolgendo un ringraziamento al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per ''la saggezza che ha avuto modo di dimostrare intervenendo nella materia della giustizia''.
Quindi l'annuncio: ''Presenterò in Consiglio dei ministri in tempi brevi un piano straordinario per lo smaltimento dell'arretrato delle cause civili''. ''Solo con l'alleggerimento di questo enorme fardello - rimarca - sarà possibile ottenere benefici dalla riforma del processo civile e dall'informatizzazione''.
Il ministro della Giustizia sottolinea che ''il sistema processuale civile riesce a smaltire quasi per intero il totale dei procedimenti sopravvenuti nell'anno in corso. Il vero problema da risolvere è che, anche smaltendo il 100% di quelli nuovi, si fanno sempre i conti con i cinque milioni di procedimenti arretrati: per questo - ribadisce - presenterò al Cdm in tempi brevi il piano straordinario per lo smaltimento dell'arretrato, perche' lo stato della giustizia civile e' vero e propria emergenza''.
Per Alfano, bisogna ''riformare un sistema giudiziario da troppo tempo malato e autoreferenziale'' e ''sono certo che, con il sostegno dei partiti e dei singoli parlamentari sensibili a questi temi, il 2010 possa passare alla storia come l'anno della compiuta riforma ordinaria e costituzionale del sistema giudiziario italiano".
''Ribadisco la volontà di procedere con gli impegni assunti lo scorso anno, e più specificamente con la grande riforma della giustizia, che abbia sede e luogo nella Costituzione della Repubblica'', sottolinea il ministro della Giustizia.
Il Guardasigilli è convinto che non basti solo un'azione di tipo ordinario. E indispensabile ''procedere alla riscrittura di alcune fondamentali e strategiche norme costituzionali che, ferma l'indipendenza e autonomia della magistratura, attribuiscano al giudice il ruolo centrale nell'esercizio della giurisdizione e garantiscano ad un separato ordine dell'accusa piena autonomia nell'esercizio dell'azione penale nonché nello svolgimento delle indagini sulle notizie di reato che ad esso pervengano".
Alfano auspica anche interventi sul Csm: "Dovrà essere ripensata la struttura, la composizione e la funzione del Consiglio superiore della magistratura, ben oltre l'esigenza di innovarne il sistema elettorale che, come e' noto, puo' essere modificato con legge ordinaria". Quanto al ddl sul processo breve ''sulla ragionevole durata del processo penale, Alfano rimarca: ''benché di iniziativa parlamentare, è sostenuto dal governo''.
"Oggi il governo aspira a una rapida e definitiva approvazione della legge di riforma delle intercettazioni'', sottolinea quindi il titolare del dicastero di via Arenula. Constatata una spesa troppo alta per le intercettazioni, ricorda Alfano, il ministero è riuscito ad ottenere un ''abbattimento della spesa del 25-30% senza incidere sul numero di intercettazioni''.
Quanto alla lotta alla mafia, l'esecutivo ha messo in campo contro la criminalità organizzata ''il più efficace pacchetto di norme dai tempi delle stragi di Capaci e via D'Amelio'' e sono stati centrati ''risultati importanti, straordinari, mai conseguiti in passato''. Il Guardasigilli annuncia anche che, dopo i fatti di Rosarno, sono state avviate le procedure per rafforzare gli organici degli uffici di Reggio Calabria
Alfano esprime ''soddisfazione'' anche per la modifica del dl sulle sedi disagiate voluta in commissione Giustizia di Montecitorio "con un consenso amplissimo''. Questo, sottolinea, ''garantisce al paese una unità parlamentare su temi di estrema delicatezza".
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