News > Politica > Altolą di Bossi a Casini: "Al Nord non ci saranno accordi con l'Udc. Vada da solo..."
Con Berlusconi c’č "un accordo di ferro"
Altolą di Bossi a Casini: "Al Nord non ci saranno accordi con l'Udc. Vada da solo..."
ultimo aggiornamento: 18 gennaio, ore 15:50
Pavia - (Adnkronos/Ign) - Il leader del Carroccio ribadisce il no della Lega ad accordi con l'Udc nelle regioni del nord per le prossime elezioni del 28 marzo: "Č amico di Fini? Contano i voti...''. Casini replica: “Il problema per Pdl č l'arroganza del Carroccio”. Bersani: ''Ampie convergenze per battere la destra''. Calderoli: ''Casini? Si scotterą..."
Pavia, 18 gen. - (Adnkronos/Ign) - Il leader della Lega Nord Umberto Bossi 'boccia' eventuali accordi con l'Udc nelle regioni del nord per le prossime elezioni del 28 marzo. "Se Casini vuole un accordo con la Lega sopra il Po sappia che per lui non c'č spazio. Vada da solo visto che si ritiene cosģ forte, poi vedremo quanti voti piglia. Casini fa molte chiacchiere -ha detto Bossi, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Universitą di Pavia- ma pochi fatti, ha pochi numeri".
Quindi, rispondendo ad una domanda su un 'asse' tra il leader dell'Udc e il presidente della Camera Gianfranco Fini, non ha escluso tale possibilitą: "Che siano amici mi sembra vero. Perņ alla fine contano i voti, uno puo' anche sognare ma contano solo i voti. Noi abbiamo detto a Fini che poiché Casini ha detto di no al federalismo fiscale e agli aiuti per gli allevatori, con noi non sarebbe venuto. Come fa la Lega a governare - si chiede - con chi tutti i giorni la pensa in maniera diversa?".
A stretto giro la replica di Casini, che accusa la Lega di essere "arrogante" e di voler "determinare le alleanze al Sud". "Credo che tutti gli italiani -prosegue il leader centrista- abbiano capito chiaramente che il problema non č tra noi e il centrodestra, il problema č Bossi e la Lega, che pretendono di dettare le alleanze non solo al Nord, dove noi non siamo disponibili a fare alleanze con loro e loro non sono disponibili a farle con noi, ma anche al Sud del Paese. Quindi č un problema che riguarda la Lega e il Pdl. Nessuno -conclude Casini- puņ pretendere da noi che tradiamo i nostri elettori facendo un'alleanza nazionale con il Pdl, perché i nostri elettori ci hanno mandato in Parlamento all'opposizione e se facessimo una cosa diversa saremmo dei traditori e delle banderuole".
Tornando alle dichiarazioni di Bossi, il ministro per le Riforme ha anche chiarito che, nonostante il costante rafforzamento del proprio partito verso il centro Italia, la Lega č "una forza padana" e non "una forza nazionale". "Siamo una forza politica che tutti vogliono - ha detto - e ci chiamano in tutte le regioni perché sanno che non facciamo accordi con la mafia. Siamo una forza politica popolare. Abbiamo argomenti forti perché li peschiamo direttamente dalla gente".
Il Senatur ha poi ribadito la stabilitą del patto interno alla coalizione assicurando che con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, c'č "un accordo di ferro" e anche un eventuale sorpasso in Veneto della Lega sul Pdl non avrebbe ripercussioni sull’alleanza. "Non cambierebbe niente. Tutti sanno che al di sopra del Po la Lega č molto forte e con Berlusconi c’č un accordo di ferro".
Infine un commento alla proposta del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta di far uscire di casa i ragazzi di 18 annida Brunetta: "E' una battuta perché ognuno decide cosa fare con i figli. Se anche l'avesse detto seriamente perņ penso che ognuno debba decidere cosa fare con i suoi figli e loro devono decidere cosa fare con i genitori. Io ho tre figli, mi spiacerebbe se andassero via ma č chiaro -conclude Bossi- che prima o poi i figli se ne vanno".
Bossi ha riservato una frase anche alla polemica sulle celebrazioni per il decennale della scomparsa dell'ex presidente del Consiglio Bettino Craxi dichiarando di non voler far ''polemiche sui morti''.
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