News > Politica > Anno giudiziario, Anm: via quando parla il governo. Alfano: ''Fa campagna elettorale''
E' solo una delle iniziative che verranno messe in campo dai magistrati
Anno giudiziario, Anm: via quando parla il governo. Alfano: ''Fa campagna elettorale''
ultimo aggiornamento: 27 gennaio, ore 21:17
Roma - (Adnkronos/Ign) - La decisione per sabato prossimo, alle cerimonie di inaugurazione nelle varie Corti d'Appello, per "testimoniare il disagio per le iniziative legislative in corso''. Alfano: ''Macchiano una giornata che è per i cittadini''. Fini: ''Difendere indipendenza toghe''. Alfano: ''Condizionate da vincoli interni''. Processo breve, apertura del presidente della Camera: ''Possibili modifiche''. Anm attacca Alfano
Roma, 27 gen. (Adnkronos/Ign) - I magistrati abbandoneranno l'aula al momento dell'intervento del rappresentante del ministero della Giustizia. E' solo una delle iniziative di protesta che le toghe attueranno durante le cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario nelle varie Corti d'Appello organizzate per sabato prossimo.
Un gesto per "testimoniare il proprio disagio per le iniziative legislative in corso - si legge in una nota - che rischiano di distruggere la giustizia in Italia, e per la mancanza degli interventi necessari ad assicurare l'efficienza del sistema". In mano le toghe avranno una copia della Costituzione per "simboleggiare il forte attaccamento alla funzione giudiziaria e alla Carta costituzionale". A deciderlo è stata la giunta dell'Associazione nazionale magistrati.
Il rappresentante dell'Anm, si fa sapere, "leggerà unicamente il documento predisposto dalla giunta del sindacato delle toghe e alla fine del suo intervento mostrerà una copia del dossier 'Le verità dell'Europa sui magistrati italiani' che poi consegnerà al presidente della Corte d'Appello. Contemporaneamente i rappresentanti della giunta locale distribuiranno ai presenti una copia del dossier". All'esito della cerimonia, conclude la nota, la giunta locale organizzerà una conferenza stampa in cui oltre a illustrare il documento della giunta e il dossier, si esporranno le particolari situazioni del distretto.
La replica del Guardasigilli non si è fatta attendere. Con la sua annunciata protesta, afferma Angelino Alfano, "l'Anm ha scelto di macchiare una giornata che è per i cittadini e per il loro diritto di avere giustizia". "L'immagine che l'Anm offre di sé - aggiunge il ministro - non coincide con l'immagine e con il senso etico delle migliaia di magistrati che ogni mattina servono l'Italia e le istituzioni che rappresentano".
"Sono il ministro della Giustizia, servo il mio Paese e ho giurato sulla Costituzione - rimarca il Guardasigilli - a differenza di coloro che seguiranno le improvvide indicazioni dell'Anm, parteciperò all'inaugurazione dell'anno giudiziario presso la Suprema Corte di Cassazione alla presenza del presidente della Repubblica". "Allo stesso modo - continua Alfano - andrò l'indomani presso la Corte d'Appello de L'Aquila, laddove il servizio giustizia ha ricominciato a funzionare brillantemente dopo il terremoto, grazie all'impegno delle istituzioni e di tanti servitori dello Stato".
"L'Anm - conclude - piuttosto che inaugurare l'anno giudiziario ha deciso di inaugurare la campagna elettorale in vista delle elezioni per il Csm che si terranno in primavera".
Le dichiarazioni del Guardasigilli non sono piaciute al presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ''Il ministro della Giustizia Alfano non ha giurato ma ha spergiurato davanti ai cittadini sulla Costituzione" attacca il leader dell'Idv. "Egli, come ministro della Giustizia, avrebbe dovuto rispettare la Carta - sottolinea l'ex pm - a cominciare dall'articolo 3, per cui tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge. Lui è il principale promotore delle leggi ad personam che il suo datore di lavoro gli chiede ogni giorno di proporre e di sostenere, nonostante la Corte costituzionale abbia già sancito, più volte, che si tratta di provvedimenti che violano la Costituzione".
Per il Pdl la risposta a Di Pietro è arrivata da Daniele Capezzone. Secondo il portavoce del Pdl, "gli insulti dell'ineffabile Di Pietro contro il ministro Alfano, contro il governo, contro il Pdl sono la migliore conferma del fatto che la maggioranza sta procedendo nella direzione giusta". "All'Idv, a questo punto, non resta che dedicarsi alla semina di odio. Resta solo da capire come e perché la sinistra italiana si faccia guidare da Di Pietro, con Bersani e compagni ormai costretti a inseguire i miliziani dell'Idv. Sta qui - conclude - il segno della crisi drammatica, politica e culturale, della sinistra italiana".
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| 1qaz2wsx ha scritto (28/01/2010 - ore 10:35) | segnala un abuso |
| O poverini, mi dispiace (?) che siate a ''disagio''! Siete troppo stressati, per la gran mole (?) di lavoro che fate, ma non siete a ''disagio'' a fine mese quando vi danno nella busta paga una bella ''mazzetta'' di ?uro! Andate a lavorare in fonderia a 1.000 euro al mese! | |
| AndreaM.84 ha scritto (28/01/2010 - ore 11:50) | segnala un abuso |
| Ecco un classico commento di chi è probabilmente in malafede e ancora più probabilmente non ha capito una acca della situazione della magistratura, situazione causata dalle stupende leggi fatte da questi incapaci chiamati politici, sia di destra che di sinistra. Perchè non ci mandi i politici nelle miniere visto che prendono 20000 euro al mese per farsi leggine per non farsi processare e favorire lobby e multinazionali amiche loro? Ah già... ora c'è il processo breve, dura al massimo 2 anni, come finisce, finisce. Sarà mica che serve a Berlusconi e a tutti i colletti bianchi per evitarsi i processi una volta per tutte? Riordina le idee, ma a guardare il tuo nome sembra che tu le abbia molto confuse. | |
| AndreaM.84 ha scritto (28/01/2010 - ore 12:02) | segnala un abuso |
| Inoltre quello che ha scritto è gravissimo. Sta sparando a zero su una intera categoria, anche su quelli che ogni giorno rischiano di farsi ammazzare per combattere la mafia, e grazie già a questa fantastica televisione del signor Berlusconi, vengono ogni giorno denigrati, sminuiti e lasciati soli. Sono quei magistrati che celebrano processi con l'organico a pezzi, senza carta, senza computer e senza fondi, tolti dallo stesso Governo. Sono quei magistrati che devono applicare le leggi fatte dai signori politici, come l'indulto (e poi la gente si chiede perchè non vanno in galera se prendono meno di 3 anni). Le sue affermazioni sono alquanto penose, irrispettose e anche diffamatorie, ma io presumo che lei faccia parte di quella (ir)rispettabile schiera di persone che parlano per slogan, fanno dell'ignoranza il loro stile di vita e il tifo berlusconiano il loro dogma di vita. | |
| ardito88 ha scritto (28/01/2010 - ore 11:50) | segnala un abuso |
| Andrea...stai esagerando.... | |
| Hugo_mi ha scritto (31/01/2010 - ore 09:53) | segnala un abuso |
| Privatizzare la magistratura. Questa è la soluzione: integrarla in mediaset con corte costituzionale nella villa di Arcore. E i processi registrabili da mandare in diretta su canale 5. | |
| 1qaz2wsx ha scritto (29/01/2010 - ore 19:11) | segnala un abuso |
| Caro AndreaM.84, quelli che ogni giorno rischiano di esser ammazzati, fanno il loro lavoro con dedizione e senza farsi ''belli'' sulle prime pagine dei giornali. Mentre hai più visibilità se passi tutta la tua vita togata a rincorrere una ''persona famosa'' da mettere in galera senza correre il rischio di essere AMMAZZATO, perchè metà dei togati sta rincorrendo una ''sola'' persona. | |
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