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Sulla vicenda è stata aperta un'istruttoria

Annozero, da Scajola i vertici Rai. Santoro: ''Rimpiango i tempi dell'editto bulgaro''

ultimo aggiornamento: 09 ottobre, ore 13:25
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il conduttore: ''Qui succede di tutto, si arriva stremati''. Ieri puntata sul caso Ciancimino. L'intervento del ministro dello Sviluppo Economico dopo la bufera sulla D'Addario. La Began: ''Ho presentato io Tarantini a Berlusconi''. Torna Report, la Gabanelli: "Mai censure ma pressioni e querele sì anche dai politici"
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Roma, 8 ott. (Adnkronos/Ign) - I vertici Rai hanno e il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola. Il presidente della Rai Paolo Garimberti e il direttore generale Mauro Masi sono stati convocati dal ministro d'intesa con il vice ministro Paolo Romani per verificare la corretta attuazione del contratto di servizio tra lo Stato e la Rai in relazione alla prima puntata della trasmissione dedicata al caso escort.

Sulla vicenda è stata aperta un'istruttoria tra le proteste dell'opposizione. ''Convocherò i vertici della Rai per verificare se trasmissioni come 'Annozero' rispettino l'impegno, assunto dalla Rai nel contratto di servizio, a garantire un'informazione completa e imparziale'', aveva sottolineato il ministro all'indomani della massa in onda della puntata durante la quale è stata mandata in onda tra l'altro anche un'intervista video a Patrizia D'Addario.

"Abbiamo incontrato i vertici Rai ai sensi del contratto di servizio per acquisire informazioni sulla programmazione, con particolare riguardo alle trasmissioni giornalistiche di approfondimento", ha dichiarato il ministro Scajola, al termine dell'incontro con il presidente e il dg della Rai. "Lo scopo è verificare il rispetto degli obblighi del contratto di servizio che prescrive il rispetto dell'identita' valoriale del paese, della sensibilita' dei telespettatori, della tutela dei minori, nonche' il rispetto del pluralismo e della completezza dell'informazione, restiamo in attesa di ricevere dalla Rai la documentazione sulle richieste avanzate", ha aggiunto Scajola dopo l'incontro durato circa un'ora.

Il ministero dello Sviluppo economico, a questo proposito, ricorda che secondo l'art. 39 del contratto di servizio il ministero stesso cura la corretta attuazione del contratto di servizio con la facolta' di disporre verifiche e ispezioni o di richiedere in qualsiasi momento alla Rai informazioni, dati e documenti. Il ministero sottolinea ancora che si tratta di un potere specifico e ben definito che costituisce espressione di peculiari responsabilita' che l'ordinamento attribuisce al governo.

Nel sistema disegnato dalla legge e dal contratto, le funzioni del ministero si coordinano con quelle della commissione parlamentare di Vigilanza e dell'Autorita' delle Comunicazioni, viene evidenziato sempre al dicastero di via Veneto, nel perseguimento del comune obiettivo di garantire il puntuale rispetto, da parte della concessionaria, degli obblighi connessi all'esercizio del servizio pubblico. Infatti, il governo informa la commissione degli atti eventualmente adottati nell'esercizio delle proprie competenze e dispone di autonomi poteri di impulso rispetto alle funzioni sanzionatorie dell'Agcom.

Intanto, la terza puntata di 'Annozero' è dedicata alla mafia. Tra gli ospiti in studio di Michele Santoro l'onorevole Antonio Di Pietro, Italia dei valori, il giornalista Felice Cavallaro del Corriere della Sera e Massimo Ciancimino. Sandro Ruotolo, che nei giorni scorsi ha ricevuto una lettera con minacce di morte proprio mentre realizzava i suoi reportage dalla Sicilia, sarà in collegamento da Palermo.

"Qui succede di tutto, si arriva stremati. Devo dire che sto rimpiangendo non solo tempi della Prima Repubblica ma anche quelli dell''editto bulgaro' al confronto non erano poi cosi' male", ha detto Santoro nel suo intervento d'apertura della puntata di questa sera di 'Annozero'.

Dopo aver ringraziato il pubblico per gli attestati di solidarieta' giunti dopo la notizie delle minacce di morte arrivate al suo storico collega Sandro Ruoloto ("A nome mio, soprattutto di Sandro e di tutti vi devo dire: siete grandi", ha detto il conduttore).

Subito dopo Santoro ha dato voce ad una precisazione arrivata da Tarantini dopo la puntata del programma con Patrizia D'Addario: "Tarantini vuole precisare non ha mai presentato ragazze al premier in qualita' di escort ne' si e' mai interessato alla candidatura di Patrizia D'Addario". Poi il dibattito e' entrato subito nel vivo con un battibecco dai toni molto accesi e contrapposti tra Antonio Di Pietro e Niccolo' Ghedini sul Lodo Alfano.

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