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Il ministero valuterà se chiedere l'intervento dell'Agcom

Annozero, al via l'istruttoria di Scajola. Schifani: ''Basta col gossip in tv''

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ultimo aggiornamento: 26 settembre, ore 20:27
Milano - (Adnkronos) - Il ministero dello Sviluppo Economico annuncia che ci sarà un incontro con i vertici Rai. (VIDEO). Pd: "Abuso di potere". Scajola: ''Annozero? Tv spazzatura". Per Santoro, una prima puntata con oltre 5,5 milioni di spettatori (VIDEO). L'anchor-man: ''L'informazione libera paga''. Esordio con Tarantini e D'Addario. Roma, Da Travaglio a Di Pietro a Grillo, il grido di 'Agenda rossa': ''Fuori la mafia dallo Stato''
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Milano, 26 set. (Adnkronos/Ign) - Dopo le dure polemiche politiche per la prima puntata di 'Annozero', scende in campo il governo, che annuncia l'apertura di un'istruttoria da parte del ministero per lo Sviluppo economico.

"D'intesa con il ministro Claudio Scajola, il vice ministro Paolo Romani -si legge nella nota diffusa dal ministero- alla luce di quanto accaduto nel corso della trasmissione 'Anno zero', che ha provocato reazioni indignate da parte di moltissimi cittadini, ritiene di dover aprire una fase istruttoria ai sensi dell'articolo 39 del Contratto di servizio, in base al quale il ministero ha l'obbligo di curare la corretta attuazione del contratto stesso''.

Il viceministro spiega le norme in base alle quali si giustifica l'intervento del ministro Scajola e le procedure con cui si intende procedere nei confronti della trasmissione di Raidue, sulla base del Contratto di servizio.

''Nell'ambito del potere di verifica previsto da tale articolo, che consente al ministero di chiedere in qualsiasi momento alla Rai informazioni, dati e documenti utili, e con riferimento agli oneri previsti dall'articolo 2, comma 3, che impone il rispetto, tra gli altri, dei principi di completezza e obiettivita' dell'informazione radiotelevisiva pubblica -prosegue la nota del ministero- si terra' un incontro fra ministero e i vertici Rai''.

''Al termine di tale procedura, in virtu' del potere d'impulso conferito dalla legge al ministero, si valutera' -prosegue la nota- se richiedere l'intervento dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni per l'applicazione delle sanzioni previste, ai sensi dell'articolo 48 del Testo unico della radiotelevisione, in caso di violazione degli obblighi di servizio imposti alla Rai. Sanzioni che, e' bene rilevare, possono arrivare fino ad un 3 per cento del fatturato dell'azienda''.

Spiega ancora il ministero che ''l'audizione con i vertici Rai potra' essere, inoltre, occasione per valutare se, nell'ambito della definizione del nuovo contratto di servizio, attualmente in corso di discussione, si ritenga opportuno introdurre elementi tali da rafforzare i principi di completezza, obiettivita' e rispetto del pluralismo nei programmi d'informazione del servizio pubblico. Di tale attivita' la commissione di Vigilanza Rai sara' costantemente e compiutamente informata, come previsto dal l'articolo 39 del Contratto di servizio e nel pieno rispetto dell'autonomia del Parlamento''.

Sulla vicenda oggi è intervenuto il presidente del Senato, Renato Schifani, a margine della sua visita allo Ieo di Milano. "La Rai è un servizio pubblico, è tenuta a dare ai cittadini un'informazione, una critica politica che deve essere sempre attenta al buon gusto e a quello che effettivamente interessa il comune cittadino, niente gossip e niente cattivo gusto".

Il presidente del Senato ha spiegato che ''quello che mi preoccupa è che l'imbarbarimento della politica, che si era trasferito anche alla comunicazione della carta stampata, si sta spostando anche sul mezzo televisivo''.

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ugc
Luca80 ha scritto (26/09/2009 - ore 15:44) segnala un abuso
ugc
L'imbarbarimento della politica non è sceso in tv, la tv sta semplicemente informando di questo imbarbarimento. Schifani è preoccupato che la gente sappia che [insulto, ndr] come lui appestano le due camere. Io invece penso che la gente debba saperlo, in modo che supporti meno questa tipologia di politico. Spero vivamente che tutti questi barbari (a destra e sinistra) vengano spazzati via da una terza repubblica.
ugc
barone rosso ha scritto (26/09/2009 - ore 17:35) segnala un abuso
ugc
Se Scajola e Schifani sono davvero interessati alla qualità delle trasmissioni televisive, dovrebbero preventivamente astenersi da qualsiasi apparizione televisiva. Se non altro per il pubblico decoro.
ugc
vince79 ha scritto (27/09/2009 - ore 02:33) segnala un abuso
ugc
Non capisco come mai in Italia, ci siano dei rozzi politici di cui nessuno dice cosa visto che loro hanno libertà di espressione anche se dicono cose contro l'unità d'Italia, altre cose che fanno pieno riferimento al periodo fascista, e in tv si deve dare conto di quello che si dice. Entrambi vengono pagate con le tasse e le imposte degli italiani "fessi" che le pagano. Quindi è giusto che i politici rimproverino chi dice menzogne anche se sono giornalisti e i giornalisti mettano alla luce anche in maniera cruda se un ministro o un politico dice fesserie o fa il delinquente.
ugc
tistondello ha scritto (27/09/2009 - ore 03:21) segnala un abuso
ugc
Quello che fa il presidente del consiglio non é gossip, é cronaca.
ugc
dolanf ha scritto (27/09/2009 - ore 10:27) segnala un abuso
ugc
Perché non si occupa invece di sviluppo economico (di cui dovrebbe essere ministro)? o del non sviluppo di cui è corresponsabile? A quando una bella istruttoria sul disastro economico di Alitalia?
ugc
ugc
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